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Elearning: scenario, scelta della piattaforma, gestione, implicazioni

Quali sono le scelte da compiere nell’affrontare un progetto e-learning?

Qual è lo scenario? Come scegliere la piattaforma elearning (e a cosa serve)? Meglio comprare contenuti a catalogo o farseli da soli? E come gestire l’hosting?  Continua a leggere “Elearning: scenario, scelta della piattaforma, gestione, implicazioni”

Analisi di Scenario: gli obiettivi di un corso elearning

Perchè si vuole organizzare un corso elearning? Siamo sicuri che il committente sia davvero interessato solo all’apprendimento di concetti o comportamenti, o sotto c’è di più?

Normalmente dietro ad ogni progetto di formazione ci sono obiettivi espliciti e obiettivi impliciti. Quali sono?

Continua a leggere “Analisi di Scenario: gli obiettivi di un corso elearning”

Scenario per l’elearning in 3 step

Oggi ci occupiamo di come costruire velocemente – in tre step – uno scenario per il vostro corso elearning.
Anche oggi si tratta della traduzione di un articolo di Tom Kuhlmann di Articulate. II post originale è qui.

Molti pensano che il rapid elearning sia adatto solo per corsi lineari molto base, e che non si possano costruire scenari interattivi.

In realtà, anche con il rapid elearning si possono fare scenari ed è piuttosto facile. A fine post, potete trovare alcuni tutorial. In uno, mostriamo come pre-costruire lo scenario come modello. In un altro, come inserirlo in un corso. In realtà, ci sono voluti circa due minuti per inserire il modello dello scenario e impostare i collegamenti ipertestuali.

Nel post di oggi partirò mostrandovi un modello in 3 fasi che uso per costruire l’infrastruttura di un modello di scenario. Una volta che sapete come fare questo, potete preparare qualunque tipo di scenario con dei “segnaposti” che facciano da esempio di contenuto. Così, quando volete usarne uno in un corso, si tratta solo di inserire lo scenario preparato, impostare i link e aggiungere il vostro contenuto.

Le 3 C per costruire gli scenari

Mi piacciono le cose semplici. Quindi uso il modello che chiamo 3C. Ogni scenario consiste di un challenge (sfida), alcune choices (scelte), e poi le consequences (conseguenze) di quelle scelte.

3c1

Quando costruisco il mio scenario, a volte uso un ramo per fare in modo che gli utenti testino la loro comprensione. Non traccio il punteggio, voglio solo dare all’utente un modo per testare quello che sa. Con la ramificazione interattiva potete anche convertire un corso lineare in qualcosa che assomigli di più a una storia, che contemporaneamente impegna l’utente e lo fa interagire col contenuto.

Inizio creando un modello generico 3C nel quale fornisco una sfida, delle scelte e le relative conseguenze. Quando voglio uno scenario, butto dentro un 3C. Se voglio continuarlo, un altro ancora. Così, posso rendere la mia struttura semplice o complessa finché voglio. Una volta che ho costruito l’infrastruttura, sostituisco il contenuto “segnaposto” con il contenuto reale del corso e ho fatto.

L’immagine sotto rappresenta la struttura generica a 3 scelte. Questo è ciò che preparo. Preparo anche strutture a 2 e a 3 scelte. Quando mi servono, le inserisco semplicemente nel corso.

starting_branch2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quindi nell’esempio sopra, state presentando una sfida all’utente. L’utente prende una decisione e seleziona la scelta appropriata. La scelta produce conseguenze. A questo punto, potete dare un feedback e far continuare l’utente. Oppure potete aggiungere un’altra struttura 3C alla fine delle conseguenza. Finireste con qualcosa di simile all’immagine sotto.

continuing-branch

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci sono alcuni modi per strutturare questa ramificazione continua. Nella prima sezione 3C, l’utente arriva fino alla conseguenza. A questo punto, potreste fornire un feedback, poi andare avanti e presentare un’altra sfida.

Oppure potreste fare ciò che ho fatto nella seconda sezione: anziché dare feedback, sono saltato direttamente a un’altra sfida. Così, le conseguenze di una scelta dell’utente creano un’altra sfida. Per rendere più facile la costruzione di scenari, ne ho alcuni già pronti che posso velocemente mettere nel mio corso. Rappresentano la struttura generica e hanno dei segnaposto che possono essere velocemente sostituiti col vero contenuto.
Per mostrare quanto velocemente si può fare ho creato due tutorial. In uno, mostro come inserire uno scenario già pronto. Servono solo due minuti. Nell’altro, mostro come costruire velocemente il modello di uno scenario.

Ecco come inserire uno scenario 3C – tutorial (4:32).

Ecco come creare il  template per uno scenario (15:06).

Il modello 3C è molto semplice. Quando volete creare uno scenario decisionale, metteteci il modello 3C. Se volete continuare la storia, mettecene un altro. Potete aggiungerne quanti ne volete.

Ricordate solo che se volete creare uno scenario complesso (il che potrebbe essere un ambiente d’apprendimento molto ricco) avete bisogno di capire molto bene l’argomento per creare qualcosa di valido. Non create degli scenari giusto per farli “interattivi”. Assicuratevi che siano rilevanti e significativi. Non c’è niente di peggio che forzare i vostri utenti a cliccare attraverso una serie di scene ovvie e perditempo.

Se potete spiegare a una persona con una sola frase quello che imparerebbero con uno scenario da 10 click, probabilmente è meglio che usiate quell’unica frase.

Un ultimo punto: investite un po’ di tempo per preparare tutti i tipi di look. Poi duplicateli e createne versioni con diverse opzioni di scelta. Per esempio, ogni scenario dovrebbe avere la versione con 2, 3 e 4 scelte. Potreste aggiungerne di più, ma è difficile di solito tirare fuori più di 4 scelte plausibili. E se continuate troppo a lungo nella ramificazione, potreste finire con molta confusione perché le opzioni crescerebbero esponenzialmente.

L’immagine sotto mostra 4 look diversi. C’è il look del segnaposto che potreste creare e un esempio di come potrebbe apparire con il vero contenuto.

3c-before-after1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come potete vedere, usare il modello 3C rende piuttosto facile la creazione di scenari. Si comincia sempre con lo sfidare gli assunti o le convinzioni dell’utente. Poi si presentano delle scelte su cui si deve decidere. Ogni decisione produce una conseguenza su cui si può dare un feedback oppure far proseguire verso una nuova sfida per nuove decisioni.

Ecco altri post di Tom sullo stesso argomento (in originale)

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