Scopri quando conviene adattare un corso esistente e quando sviluppare un percorso eLearning completamente su misura.
Negli ultimi anni la learning personalization è diventata una delle parole d’ordine della formazione aziendale. Parallelamente si è diffusa un’altra convinzione: i cataloghi di corsi eLearning sarebbero ormai superati perché ogni organizzazione ha esigenze troppo specifiche per utilizzare contenuti già esistenti.
È una conclusione comprensibile, ma anche piuttosto affrettata.
La personalizzazione rappresenta oggi uno degli aspetti più importanti della progettazione formativa. Questo però non significa che ogni corso debba essere sviluppato da zero o che un catalogo non abbia più valore. Al contrario, un catalogo ben progettato può rappresentare il modo più efficace per realizzare percorsi realmente personalizzati, riducendo tempi e costi senza rinunciare alla qualità.
La vera domanda non è se utilizzare un catalogo oppure no, ma cosa conviene personalizzare e quando è davvero necessario progettare un corso completamente nuovo.
Perché tutti parlano di learning personalization
L’attenzione verso la learning personalization nasce da un cambiamento reale. Le organizzazioni chiedono percorsi formativi più rilevanti, capaci di riflettere processi, ruoli e obiettivi specifici. Anche le nuove tecnologie hanno reso più semplice adattare contenuti e modalità di fruizione, alimentando l’idea che ogni esperienza di apprendimento debba essere costruita su misura.
Personalizzare la formazione, però, non significa reinventare tutto. Significa individuare gli elementi che generano valore per chi apprende e concentrarvi il lavoro di progettazione.
Un catalogo non limita la personalizzazione. La rende più efficiente.
Uno dei motivi per cui si considera il catalogo uno strumento del passato è l’idea che tutti i corsi siano inevitabilmente standardizzati. In realtà il valore di un catalogo non risiede nella possibilità di utilizzare ogni contenuto così com’è, ma nella disponibilità di una base didattica già progettata, validata e aggiornata.
Ripartire ogni volta da zero significa spesso investire tempo nella ricostruzione di elementi che funzionano già. Molto più efficace è concentrare gli sforzi su ciò che rende il corso realmente vicino all’organizzazione: il linguaggio, gli esempi, le procedure interne, i casi pratici e gli obiettivi specifici.
Pensiamo, ad esempio, a un corso sulla cybersecurity. I principi generali, le minacce più comuni e le buone pratiche sono validi per moltissime aziende. Ciò che cambia è il contesto operativo: le policy interne, gli strumenti utilizzati, le procedure di segnalazione e gli scenari più vicini alla realtà delle persone. Personalizzare questi elementi è spesso molto più utile che riscrivere integralmente il corso.
Cosa conviene personalizzare
La personalizzazione può interessare numerosi aspetti di un percorso eLearning senza richiedere una riprogettazione completa. Questo vale anche per il microlearning. Come abbiamo approfondito in un precedente articolo, anche i contenuti brevi possono essere personalizzati in funzione del ruolo, del settore o degli obiettivi dell’organizzazione, senza dover riprogettare ogni modulo da zero.
È possibile intervenire, ad esempio, su:
- esempi e casi pratici;
- procedure e policy aziendali;
- scenari e simulazioni;
- contenuti specifici del settore;
- attività di verifica dell’apprendimento.
In questo modo il corso mantiene una struttura didattica consolidata ma diventa più pertinente, coinvolgente e immediatamente applicabile nel contesto lavorativo.
Quando conviene partire da zero
Naturalmente esistono situazioni in cui un catalogo rappresenta soltanto un punto di riferimento e non può costituire la base del progetto.
Accade quando l’azienda deve formare le persone su processi proprietari, prodotti altamente specialistici, metodologie interne o competenze che non trovano corrispondenza in contenuti già disponibili. Anche percorsi dedicati all’onboarding, alla cultura aziendale o a modelli organizzativi molto specifici richiedono spesso una progettazione completamente personalizzata.
In questi casi sviluppare un corso da zero permette di costruire un’esperienza perfettamente allineata agli obiettivi dell’organizzazione e alle esigenze delle persone che dovranno seguirla.
La vera sfida è trovare il giusto equilibrio
La learning personalization non decreta la fine dei cataloghi. Chiede piuttosto di ripensarne il ruolo.
Un catalogo non dovrebbe essere considerato il punto di arrivo di un progetto formativo, ma il punto di partenza. Quando i contenuti sono progettati con qualità e vengono personalizzati in funzione delle esigenze dell’organizzazione, è possibile coniugare efficacia, sostenibilità e tempi di sviluppo.
Come accade in ogni progetto di instructional design, la scelta dovrebbe partire dagli obiettivi formativi e non da un modello precostituito. La vera sfida non è decidere tra catalogo e formazione su misura, ma capire come integrare questi due approcci per ottenere il miglior risultato possibile.
Vuoi individuare il livello di personalizzazione più adatto alla tua organizzazione?
In Elearnit partiamo dagli obiettivi formativi e dal contesto aziendale per progettare la soluzione più efficace. Possiamo personalizzare i corsi del nostro catalogo oppure sviluppare percorsi completamente su misura quando il progetto lo richiede.
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