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elearning

Elearning brothers

Idea piuttosto interessante, sarebbe da copiare anche per l’Italia, e soprattutto estetica “seventies” molto cool: sono gli Elearning Brothers, una coppia di fratelli specializzati nella costruzione di corsi in rapid elearning basati sullo storyboard e i contenuti del cliente.

Questo sito è anche un blog, ricco di articoli interessanti sullo sviluppo di corsi elearning. L’altro loro sito, anche questo interessante come idea, è un sito che vende templates (e “semilavorati” di quiz, giochi, animazioni flash….eccetera) su cui il cliente può inserire i propri contenuti.

Ovviamente, tutti i semilavorati dei fratelli sono progettati per funzionare con Articulate, Captivate, Power Point, Adobe Presenter eccetera).

Carta e penna digitale per l’e-learning?

Cosa c’entrano carta e penna con l’e-learning? Apparentemente nulla. L’e-learning è quella roba che si fruisce con un computer, al massimo con uno smartphone (verosimilmente con un Iphone nei prossimi anni…), a volte con una webcam in diretta con il docente. Però carta e penna non dovrebbero c’entrare. O sì?

Mettiamo il caso che:

  • abbiate un numero elevato di dipendenti o collaboratori che non hanno accesso al Pc (sono in produzione, oppure sono dei commerciali e hanno solo un cellulare, oppure dei manutentori…)
  • dobbiate comunque formarli, o a causa della formazione obbligatoria (sicurezza, privacy, legge 231…) e quindi dovete farlo in aula e dobbiate certificare la formazione con dei test, magari da effettuare diverse volte durante l’anno

Se questo è il caso, vi trovate un elevato numero di test, redatti su fogli di carta (tipicamente dei test a scelta multipla) che devono essere sgrigliati. Come risolvere il problema, a parte ingaggiando il classico stagista-studente per imporgli questo ingrato lavoro manuale? Oppure utilizzando costosi sistemi di archiviazione ottica con riconoscimento dei caratteri (OCR)? E poi, anche risolvendolo così, come integrare i risultati all’interno del vostro applicativo e-learning per avere dei dati aggregati?

Una soluzione forse c’è: usare i sistemi di carta e penna digitale sviluppati da MGC (con tecnologia Anoto).
Il sistema consente di far svolgere i test su un comune foglio di carta (stampato con opportuna retinatura), utilizzando penne digitali. La penna effettua direttamente l’archiviazione ottica del test, acquisisce i dati tramite OCR e li invia direttamente a un eventuale database pre-esistente.

Se il database in questione fosse – ad esempio – un applicativo LMS il gioco è fatto. Formazione in aula, compilazione di test su un (apparentemente) normale foglio di carta con una (apparentemente) normale penna e integrazione completa e istantanea dei dati nell’applicativo.

L’idea, a noi di Elearnit, piace molto. Per questo stiamo dando visibilità a questa tecnologia e stiamo lavorando all’integrazione con le piattaforme e-learning.

Cosa ne pensate?

I 5 tool essenziali per l’elearning

Segnalo questo articolo di Eric Matas, sui 5 tool essenziali per l’elearning.

Secondo Matas, i 5 tool fondamentali sono

  1. Authoring => Power Point 2007
  2. Interattività => Articulate Engage
  3. Attività “social” => Twitter
  4. Quiz => Articulate Quizmaker 2009
  5. Piattaforma di erogazione => Moodle

Provo ad aggiungere i miei 2 centesimi di commento:  sicuramente Power Point è uno strumento utilissimo per costruire lo storyboard, per impostare una buona gamma di interazioni e di animazioni e (soprattutto nella versione 2007) per dare al proprio corso un look & feel professionale. Ciò detto, è tuttavia fondamentale imparare a dimenticarsi della modalità “lineare” di fruizione. In sostanza, bisogna fare lo sforzo di eliminare il tasto “avanti” per consentire una fruizione “ad albero” e maggiormente “interattiva” (e su questo, l’integrazione con Engage e Quizmaker completa ottimamente quello che si può fare con Power Point).

Concordo quindi con Matas per quanto riguarda Engage e Quizmaker: la combinazione di facilità d’uso, costo tutto sommato ridotto e qualità dell’output continua a farmi preferire i prodotti Articulate rispetto alle alternative.

Per quanto riguarda le attività “social”: Twitter non so quanto sia effettivamente usabile nell’elearning in ambito aziendale, forse è più produttivo integrare (tramite contenuto html attivo) siti web di riferimento o blog.

Interessante, per concludere, il fatto che a quanto pare Moodle stia diventando “mainstream” come possibile LMS aziendale anche negli USA (e in UK, si veda il lavoro di Kineo in merito).

un anno di elearning

Elearning 2009-2010Il 2009 è stato un anno intenso e pieno di lavoro, in totale controtendenza col clima generale. Per noi, ma penso per il mercato dell’e-learning in generale.

In questo post volevo condividere qualche riflessione su quelle che sono state secondo me le tendenze più forti e …su quello che noi di elearnit abbiamo imparato.

Tendenze Continua a leggere “un anno di elearning”

Elearnit a Innova Day

innova day

Saremo presenti a Innova Day, a Modena, il 17 dicembre.
Innova Day è un business day dedicato e un evento di pitching.

(traduzione for dummies: ci sono una serie di imprese, di start-up e di aspiranti imprenditori con delle idee di innovazione, e dei possibili investitori. A coppie, ci si dedicherà allo sport del “pitching”, cioé cercare di convincere qualcuno in 10 minuti che hai un’idea su cui può valer la pena investire.).

Per maggiori dettagli, ecco il sito.

InfoTec_dic09: numero speciale dell’e-magazine InfoTec dedicato all’evento Innova Day

(se vi volete abbonare a InfoTec, basta andare sul sito di Democenter qui)

(Se volete saperne di più sul pitching, cercate Pitch o Pitching su Google, o magari cercate il blog di Guy Kawasaki. Troverete un sacco di pagine sul baseball, visto che pitching è il lancio, ma troverete anche quello che si farà a Innova Day)

Un workshop sull’e-learning

Segnaliamo questo workshop intensivo sull’elearning organizzato dal collega Mauro Sandrini di “Elearning e Innovazione”, presso l’università di Teramo.

Temi del workshop saranno:

  1. Come creare un progetto elearning di successo
  2. Quali trucchi utilizzare per abbattere le resistenze interne all’organizzazione
  3. Come fare per finanziarlo

Il programma sembra molto interessante, peccato che per noi Teramo sia un po’ scomoda… quando ne organizzi uno anche “su al nord”, Mauro?

L’elearning secondo Bill

A quanto pare, in una recente intervista Bill Gates avrebbe dichiarato che entro 5 anni l’e-learning si affermerà e la formazione a distanza sarà pratica diffusa e consolidata.

Ora, questa cosa non può che farmi piacere, ma se come riporta punto informatico il buon Bill intende per istruzione online la possibilità di scaricare testi e fare esami online, mi mette anche un po’ di tristezza.

Non ho potuto leggere o ascoltare l’intervista originale, ma se davvero questa fosse l’idea che ha dell’elearning colui che (in un modo o nell’altro) è stato indubbiamente il principale promotore dell’informatizzazione di mezzo mondo, beh, allora credo ci sarebbe davvero da preoccuparsi.

Ma speriamo di no…

Video Interviste: formazione elearning per l’ecm

Fials Formazione (Federazione Autonoma Lavoratori della Sanità) ha da poco pubblicato sul suo sito alcune video interviste ad utenti che utilizzano la sua piattaforma online per la gestione della formazione ECM, e che hanno seguito alcuni corsi in elearning.

video_fials

Potete vedere le interviste ad alcuni medici e infermieri che hanno partecipato all’iniziativa sul sito di Fials Formazione.

Perchè la tecnologia nella didattica scolastica non funziona

Nelle ultime settimane su alcuni blog dedicati alla didattica scolastica, primo tra tutti l’ottimo blog di Gianni Marconato, si è fatto un gran parlare del perchè l’impiego scolastico della tecnologia sia tendenzialmente fallimentare.

Gianni scrive provocatoriamente che le tecnologie non servono, e poi argomenta ulteriormente la sua posizione con un chiarificatore “a meno che…“, che riassumerei così: “le tecnologie non servono se nonle si sa usare, e se non si sa cosa farci”.

Beh, questa è sostanzialmente la posizione che sosteniamo anche su questo blog ormai da due anni, e rispecchia l’approccio che cerchiamo di portare in tutte le aziende con cui collaboriamo. In questi anni di lavoro quotidiano con strumenti web-based, e di confronto con aziende e istituzioni che avevano problemi da risolvere e si aspettavano da noi delle soluzioni, ci siamo fatti un’idea piuttosto precisa di quale sia il problema di fondo dietro ogni fallimento attribuito alla tecnologia.

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