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E-learning aziendale e universitario

Da anni sosteniamo che, nella scelta di una piattaforma e-learning, bisogna distinguere tra applicazioni adatte alle aziende e adatte alle università.  Continua a leggere “E-learning aziendale e universitario”

Corsi online senza Flash (per Ipad-Ipod)

In una discussione sul gruppo Articulate di Linked In ho trovato la segnalazione di un sistemaper pubblicare i propri corsi (creati con Articulate) anche in versione senza Flash, cioé

  • per connessioni lente
  • oppure per i device che non usano flash, come Iphone, Ipad…

Ecco le sue caratteristiche principali secondo i produttori (

http://elearningenhanced.com/products/html-articulate-player)

  • Aggiunge automaticamente la versione HTML se-quando aggiungete le immagini Png delle slide
  • Aggiunge in automatico l’audio incorporato
  • Passa in automatico alla versione HTML se non è presente flash (e se ci sono le immagini png)
  • Notifica comunque la piattaforma LMS quando il corso è completato
  • Usa Html 5 e gira correttamente su Explorer
  • Costa $ 25

Ecco un video che presenta questo sistema: http://screenr.com/vdp

Appena possibile lo proveremo, ma se qualcuno vuole provarlo, ci faccia sapere come è andata!

Articulate: una montagna di tutorial e file da scaricare

L’ultimo post di Tom Kuhlmann (http://www.articulate.com/rapid-elearning/a-dozen-handpicked-e-learning-resources/) di Articulate contiene una quantità torrenziale di tutorial, esempi, template da scaricare e di tutto quello che potreste desiderare se siete degli utenti Articulate. Qui di seguito, una breve sintesi: Continua a leggere “Articulate: una montagna di tutorial e file da scaricare”

Tutti o quasi gli strumenti di produzione elearning – commentati!

Mappa mentale di Cammy Bean (di Kineo).

La mappa (collaborativa: se volete, potete anche modificarla!) non è facilissima da leggere ma senz’altro ha alcuni pregi:

  1. è piuttosto completa (e comprende una serie di SW magari più utilizzati negli USA o in GB, almeno che io sappia)
  2. contiene una serie di commenti “pane al pane”, fatti da qualcuno che usa davvero questi strumenti, del tipo:
    • quando lo uso
    • cosa mi piace
    • cosa non mi piace

10 consigli per usare le tabelle nel vostro corso e-learning

Segnaliamo il nuovo post di Tom Kuhlmann del blog di Articulate, che – come sempre – ci fornisce consigli molto pratici.

In questo caso l’argomento è l’utilizzo delle tabelle all’interno di un corso e-learning.

L’articolo ci suggerisce 10 consigli pratici, dall’approccio “senza fronzoli” a quello dell’immagine guidata o del media tour, dal “disvelamento progressivo” alle annotazioni alle tabelle html dinamiche.  L’articolo è qui.

Come sempre, l’articolo ha il grandissimo pregio di illustrare tecniche – peraltro ben conosciute a tutti gli utilizzatori di Articulate Presenter e Engage, spesso già illustrate in post precedenti – applicandole magistralmente a un esempio concreto.

La visualizzazione di informazioni in forma tabellare è una delle sfide più ostiche del cosiddetto “instructional design” (in parole povere: come rappresentare visivamente dei contenuti in modo che siano comprensibili? E in modo che la fruizione dei contenuti ne consenta l’apprendimento).

Rappresentare una tabella utilizzando creativamente le tecniche di visualizzazione suggerite dall’articolo può consentirvi di trasformare un contenuto noioso o non particolarmente illuminante in qualcosa di più coinvolgente.

Già che ci sono, integro l’articolo con qualche contenuto sul tema della data visualization:

http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2007/08/how-to-make-a-p.html

http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2008/07/the-three-laws.html

http://www.excelcharts.com/blog/the-inner-beauty-of-business-charts/

http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2009/07/how-to-make-graphs-that-work.html

http://www.presentationzen.com/presentationzen/2007/06/one-secret-to-a.html

http://www.excelcharts.com/blog/misconceptions-charts-graphs/

Composica: nuovo tool per la creazione di corsi

In una discussione su Linked In (nel gruppo della Elearning Guild) ho trovato un riferimento a Composica, un tool che non conoscevo.

Per un approfondimento vi rimando al loro sito:

Composica costa 150 dollari al mesa, o 1475 all’anno o 2950 in perpetuo (per ogni utente).

Detto questo (e precisato che questa non è una pubblicità, non vendo questo software e nemmeno l’ho mai usato), mi interessava qualche riflessione sulle sue caratteristiche:

Composica è web-based, collaborativo, aperto ai serious games e ai social network (oltre ad avere tutte le altre caratteristiche dei classici tool per l’e-learning). Mi sembrano tutte caratteristiche interessanti e che, una volta di più, ci dicono la direzione che sta prendendo questo settore. Non sono un grande fan degli strumenti web-based, rispetto a quelli “desktop” ma è ovvio che se si vuole lavorare in team nel contesto di oggi (team di sviluppo geograficamente lontani, necessità di interagire tra cliente e sviluppatore, cloud-computing…) è una direzione obbligata. In ogni caso, è possibile per le grandi imprese avere una soluzione installata (immagino sul web server aziendale).

Interessante la possibilità di taggare-valutare-commentare da parte degli utenti, così come quella di incorporare blog all’interno dei corsi e incorporare widget-youtube-social media eccetera. Non ho ancora visto in ambito aziendale esempi pratici di apprendimento “social”, ma non ho dubbi che quella del coinvolgimento sia una delle questioni fondamentali per salvare gli utenti dai contenuti noiosi e per consentire un apprendimento migliore.

Altre caratteristiche interessanti sono la possibilità di adattare dinamicamente le domande al singolo utente, così come le innumerevoli possibilità di personalizzazione che il tool offre.

Non sono così sicuro che la curva di apprendimento sia di 2-3 giorni (e 14 giorni per diventare un power user) come Composica promette, ma senz’altro è un tool da provare!

Elearning brothers

Idea piuttosto interessante, sarebbe da copiare anche per l’Italia, e soprattutto estetica “seventies” molto cool: sono gli Elearning Brothers, una coppia di fratelli specializzati nella costruzione di corsi in rapid elearning basati sullo storyboard e i contenuti del cliente.

Questo sito è anche un blog, ricco di articoli interessanti sullo sviluppo di corsi elearning. L’altro loro sito, anche questo interessante come idea, è un sito che vende templates (e “semilavorati” di quiz, giochi, animazioni flash….eccetera) su cui il cliente può inserire i propri contenuti.

Ovviamente, tutti i semilavorati dei fratelli sono progettati per funzionare con Articulate, Captivate, Power Point, Adobe Presenter eccetera).

Strumenti per l’elearning: classifica 2009

Parliamo molto spesso di strumenti per l’elearning, ma l’occasione per un altro post su questo tema è ghiotta: è di recente uscita la classifica 2009 dei primi 10 strumenti elearning, compilata da Jane Hart: la classifica è compilata con i contributi di 278 professionisti di tutto il mondo.

In sintesi, questi sono i risultati:

1. Twitter
2. Delicious
3. YouTube
4. Google Reader
5. Google Docs
6. Wordpress
7. Slideshare
8. Google Search
9. Audacity
–  Firefox (a pari merito)

Per come la vedo io, questa lista mi sembra più una lista di strumenti “social” (direi quasi nessuno dei quali particolarmente nuovo, o uscito nel 2009….) che evidentemente nel corso dell’ultimo anno sono stati sempre più usati dai professionisti in tutto il mondo.

Il messaggio che mi pare più interessante è proprio questo: gli strumenti social vengono sempre più usati nell’elearning, quindi evviva il social elearning? Non so, il fatto che questi tool siano immediati, gratuiti e consentano un processo user generated è una bella cosa. Questo però non vuol dire che siano più facili da utilizzare efficacemente.

Come noi di Elearnit (mica solo noi, eh…) non ci stanchiamo mai di dire, la tecnologia è, tra virgolette, un dettaglio. Prima della tecnologia, bisogna progettare correttamente il percorso. Se si usano – come penso sia giusto – strumenti social allora bisogna stare ancora più attenti nella progettazione. L’autore (progettista, sviluppatore…) – in questo caso – deve porsi più come un facilitatore e moderatore che come un docente ex-cathedra.

Oppure, ci si può rifare all’esperienza raccontata da Gianni Marconato su “come apprende un nativo digitale” e considerare che si apprende se e quando interessati, arrangiandosi da soli, chiedendo a chi ne sapeva di più, utilizzando in modo corretto le fonti a propria disposizione…eccetera.

Aula virtuale: confronto tra applicativi

Terza e ultima puntata: oggi un confronto tra gli applicativi di aula virtuale.

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