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Pensare social learning

Fino a qualche anno fa, quando si parlava di elearning nelle aziende, si evidenziava l’importanza di affiancare la formazione in aula con la formazione online: un cocktail di metodologie formative che aumenta e assicura successi nel campo della formazione dei propri dipendenti. Il blended learning rappresentava pertanto la miglior chiave di riuscita per progetti formativi aziendali che coinvolgono dipendenti, volenterosi e non, di apprendere.

La situazione si è però evoluta!
Spesso, anche se non sempre, il cliente riconosce sin da subito l’importanza dell’adozione del blended learning: progettare piani formativi in aula con momenti di apprendimento on line risulta addirittura scontato. Continua a leggere “Pensare social learning”

Università online, gratis per tutti (gli americani)

Le università procedono il loro cammino verso l’elearning ma, più che “cammino”, potremmo parlare di una vera e propria corsa tra i più prestigiosi atenei americani che si propongono gratis online.

Continua a leggere “Università online, gratis per tutti (gli americani)”

Videointervista: l’ECM visto dall’interno

Voglio condividere con voi un’interessante intervista al Dott. Cartabellotta, direttore scientifico del GIMBE, un’organizzazione no-profit, il cui obiettivo è quello di diffondere, attraverso iniziative di formazione, la medicina basata sulle evidenze.

Nonostante sia di qualche mese fa, l’intervista offre vari spunti inerenti la formazione ECM, su cui penso valga la pena riflettere.

Le Istituzioni investono in formazione?
La qualità della formazione nel complesso è buona?
L’ECM può essere trasversale alle professioni?
Formazione residenziale o a distanza?

Questi sono solo alcuni degli interessanti quesiti a cui il Dott. Cartabellotta, in primis, fornisce le sue risposte.

25 tool per l’elearning, secondo Jane Hart

In realtà si tratta di 25 “categorie” di strumenti. La definizione di strumenti per l’elearning è molto allargata (tanto per dire, ci sono anche i browser) però visto che Jane Hart monitora, classifica e recensisce tutti gli strumenti elearning (proprio tutti) da anni, anche con un sondaggio annuale fatto coinvolgendo più di 250 professionisti di tutto il mondo, può valer la pena comunque guardarsi questa piccola presentazione.

Produzione corsi elearning: un confronto

Proseguiamo con la seconda puntata: qui un confronto tra gli applicativi di produzione corsi:

Software per l’elearning: guida alla scelta

Iniziamo oggi la pubblicazione di una guida – in tre parti – alla scelta del software per l’e-learning

L’obiettivo è aiutare gli utenti a individuare la migliore soluzione per produrre in autonomia contenuti multimediali da caricare su una piattaforma e-learning aziendale, scolastica, universitaria….

Analizzeremo pro e contro e caratteristiche di una serie di applicativi, con riferimento a una serie di parametri oggettivi.

Questo è il documento introduttivo sui principali tipi di applicativi delle varie categorie: completano la guida un approfondimento sugli applicativi di authoring e uno sugli applicativi di aula virtuale.

Il caso Iris Ceramica

Progetto Iris Ceramica
Il cliente:
Iris Ceramica, una delle più grandi e prestigiose ceramiche italiane, capofila del gruppo Iris.

L’esigenza:
Formare il personale amministrativo delle filiali estere (Canada, Stati Uniti) sull’utilizzo del gestionale in AS400. Supportare e migliorare l’efficienza del loro servizio interno di supporto tecnico al personale negli altri paesi. Avere materiale didattico autoportante per i nuovi assunti (caso frequente).

La soluzione:
L’azienda ha adottato un sistema di e-learning open source. Inizialmente in outsourcing, in questa fase l’obiettivo è un’installazione interna.

Il management aziendale, grazie alla formazione offerta, è ora in grado di utilizzarlo autonomamente, gestendo iscrizioni ai corsi, reportistica e valutazioni delle esercitazioni.
I corsi sono stati creati facilmente utilizzando il materiale già in uso dal cliente. Si tratta di slide multimediali (con commento in inglese e inserimento di filmati che illustrano l’utilizzo del gestionale).

E’ stata inoltre sperimentata l’aula virtuale, che si è rivelata un buon sistema per consentire al supporto tecnico di mostrare le corrette procedure agli utenti di oltre oceano condividendo il proprio desktop.

6 tecniche per rendere felici gli utenti e-learning

The Rapid E-Learning Blog - fuzzy thumb image
Non è semplice lavorare con i clienti. Sono i committenti dei corsi, pagano le fatture: è meglio ascoltare quello che hanno da dire. E quello che vogliono.

D’altra parte, un cliente esigente può influenzare negativamente il corso facendo richieste che non sono coerenti con una corretta progettazione.

La sfida è cercare di bilanciare la soddisfazione del cliente con l’obiettivo di creare un buon corso. Ecco come farlo, almeno secondo noi:
1) fornire la massima qualità possibile
Il modo migliore di gestire la relazione col cliente è di guadagnarsi la reputazione di lavorare bene. L’unica cosa che si può controllare siamo noi stessi e quello che facciamo. Se ci impegniamo a fornire il massimo, dare un buon prodotto e soddisfare il cliente probabilmente le cose ci andranno meglio.
2) fate leva sulla vostra esperienza
La percezione spesso equivale alla realtà. Sia che abbiate fatto un progetto o un centinaio, per il cliente l’esperto di elearning siete voi. Se è così, agite coerentemente. Senza sembrare saputelli, spiegate le vostre idee e perché funzioneranno. Non fatevi intimidire dalle richieste dei clienti, se pensate che quello che vogliono non funzionerà.
3) ascoltate
Siete lì per aiutare a risolvere un problema. Ascoltate il cliente e focalizzatevi sulla soluzione che lo aiuterà. Fate le domande giuste. Più lo fate parlare e più gli fate domande, più penserà che siete l’esperto.
4) stabilite scadenze chiare
La principale causa di perdita di tempo e di frustrazione è la mancanza di comunicazione sugli obiettivi del progetto.
5) guadagnatevi l’attenzione del cliente
Siate preparati, siate puntuali e proattivi. Ci può sempre essere qualcuno che potrebbe fare il vostro lavoro meglio e per meno. Non perdete tempo e rispondete alle esigenze del clienti. Non tenete il progetto in stand-by solo perché non aspettate un ulteriore incontro di chiarimento col cliente. Fate le piccole cose che dicono al cliente che prestate attenzione a lui e alle sue esigenze.
6) date delle scelte al cliente, ma non troppe
Se proponete solo un’idea per il progetto, vi esponete a un sacco di questioni e di critiche. Se ne proponete troppe, perderete un sacco di tempo analizzandole tutte. Tre proposte sono l’ideale: ad esempio una lineare, una focalizzata sulla condivisione del contenuto e un po’ di interattività e poi un caso di studio.

Il nostro primo post…

Abbiamo deciso di lanciare questo blog per condividere un po’ delle esperienze e del know how che come Elearnit raccogliamo ogni giorno insieme ai nostri clienti e ai nostri partner, occupandoci di elearning e di gestione della conoscenza in azienda. Lavorandoci quotidianamente abbiamo scoperto che i problemi da affrontare nel portare l’elearning in azienda sono spesso più pratici e organizzativi che teorici. L’elearning è fatto più di persone che di tecnologie, ed è di questo che vorremmo parlare qui.

Chi siamo:

Massimiliano Ferrari

Alberto Pastorelli

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