Oggi abbiamo preso spunto da questo articolo per capire come accrescere l’efficacia dei nostri corsi elearning aggiungendo voci fuori campo di alta qualità e in perfetta armonia con i nostri contenuti.

Scegli la lingua giusta

Secondo la Harvard Business Review, l’utilizzo di una lingua franca a livello aziendale può migliorare significativamente i livelli di collaborazione tra i dipendenti, soprattutto in quelle realtà, come le multinazionali, che hanno sedi in paesi diversi. Ci sono situazioni e contesti, tuttavia, in cui l’uso della lingua comune deve essere bilanciato da quello delle lingue locali. La formazione, ad esempio, dovrebbe avvenire nella lingua madre. I problemi derivanti, infatti, da una non corretta comprensione delle informazioni impartite può avere ricadute importanti in termini di minore produttività, minori profitti e minore sicurezza.

Nella maggior parte delle aziende multinazionali e delle organizzazioni internazionali, tutte le comunicazioni, la documentazione e la formazione sono in inglese. Tuttavia, i corsi di formazione rivolti a coloro che non sono madrelingua inglese richiedono più tempo di quelli per madrelingua perché i partecipanti tendono ad andare avanti e indietro nei contenuti per assicurarsi di comprendere bene. Ciò si traduce in costi aggiuntivi sia in termini di tempo che di denaro.

Offrire formazione nella lingua madre aumenta invece la produttività, il pensiero innovativo e il livello di collaborazione di dipendenti e collaboratori. Usare la voce fuori campo giusta nella lingua giusta, dunque, è fondamentale per mettere i discenti a proprio agio e farli sentire parte dell’organizzazione. Ecco quali sono i vantaggi specifici di avere una voce fuori campo nella lingua madre di chi ascolta:

  • Maggiore coinvolgimento dei partecipanti;
  • Aumento della comprensione;
  • Comfort dei partecipanti;
  • Maggiore coinvolgimento del dipendente all’interno dell’organizzazione e valorizzazione del suo apporto;
  • Maggiore contributo del dipendente all’ambiente di lavoro

Consigli pratici

1) Cura la fase di pre-produzione

Nell’elearning, alcuni progetti che coinvolgono una voce fuori campo possono essere caratterizzati da una certa complessità. È quindi fondamentale assicurarsi di aver incluso tutte le informazioni necessarie affinché il doppiatore e l’editor possano portare a compimento il progetto in modo corretto. Se questa fase di pre-produzione viene curata in modo attento, eviterai qualsiasi ripetizione non necessaria. Può essere utile porre e porsi le seguenti domande:

  • Di quante lingue ha bisogno il progetto?
  • A quale pubblico si rivolge?
  • Il testo scritto ha corrispondenza nella lingua parlata ed evita un eccessivo uso del linguaggio formale e aziendale?
  • Il testo è già stato tradotto? In tal caso, ti sei assicurato che la traduzione corrisponda alla lingua realmente parlata?
  • La voce fuori campo deve essere sincronizzata con le immagini?
  • Di quanti speaker ha bisogno il progetto?
  • Quale deve essere l’intonazione delle singole frasi?
  • Lo speaker deve leggere anche i titoli?
  • Ci sono parole che vorresti mettere in evidenza? Le hai sottolineate?
  • Hai deciso come verranno pronunciati alcuni termini e parole speciali?
  • La registrazione verrà suddivisa in fase di post-produzione?
  • Quale nome dare alle cartelle audio?
  • È meglio creare dei micromoduli o un unico modulo lungo?

Relativamente all’ultima domanda, è importante sottolineare che spesso i micromoduli possono essere migliori da gestire e più efficaci dal punto di vista dell’apprendimento. Un modulo di 60 minuti può non essere la scelta migliore, soprattutto in campo tecnico. Se si decide per quest’opzione, è necessario assicurarsi che la voce scelta sia in grado di coinvolgere i partecipanti e di mantenere viva la loro attenzione per un tempo così lungo.

2) Assumi un project manager

Un project manager specializzato e dedicato può aiutarti a individuare e descrivere tutti i dettagli della tua produzione. Affidare questo compito a un dipendente interno che deve barcamenarsi in mezzo a mille compiti e mansioni diverse può influire significativamente sulla riuscita del progetto ed essere estremamente dispendioso in termini di tempo e denaro. Inoltre, può essere difficile per un’azienda trovare dipendenti a tempo pieno che abbiano già le conoscenze e l’esperienza necessarie per svolgere questo compito. Un project manager esterno ti alleggerirà di questo carico, in quanto:

  • fornisce consulenza e competenze professionali;
  • guida l’utente nella fase di pre-produzione;
  • garantisce la fluidità delle operazioni;
  • facilita la comunicazione;
  • giduce i tempi di esecuzione;
  • fa risparmiare energia e risorse.

3) Assumi doppiatori esperti

Soprattutto nei progetti che riguardano l’elearning, è sempre consigliabile scegliere una voce umana invece di una generata dal computer. Un attore con una buona resistenza e un flusso chiaro e naturale rende l’esperienza più rilassante e facile da seguire. Ciò si traduce naturalmente in livelli di coinvolgimento più elevati. Inoltre, un doppiatore esperto saprà come presentare il contenuto del corso tenendo in considerazione il background culturale del tuo pubblico di destinazione. Le voci umane hanno, dunque, un vantaggio significativo quando si tratta di coinvolgimento, comprensione e acquisizione di conoscenza.

Quali sono le caratteristiche specifiche da tenere a mente quando si sceglie un doppiatore?

  • Flusso;
  • resistenza;
  • pronuncia;
  • intonazione;
  • possibilità di regolare la velocità;
  • capacità di sottolineare le parti rilevanti.

Senza dubbio è faticoso per un’azienda vagliare il lavoro di numerosi doppiatori, ma spesso è una fatica che si fa una volta sola. Dopodiché l’azienda avrà il proprio bacino di doppiatori esperti e professionali che corrispondono alle sue esigenze e da cui attingere in caso di necessità.

4) Post-produzione: assicurati che l’audio sia ben sincronizzato

I progetti elearning possono essere complessi: i testi sono solitamente lunghi e, nel caso si utilizzi una lingua diversa da quella originale, la difficoltà più comune è come adattare la versione tradotta del testo al video ed evitare silenzi inutili e noiosi. Ci sono, infatti, lingue “più lunghe” di altre perché richiedono più parole per esprimere lo stesso concetto. Ad esempio, con ogni probabilità la versione inglese di un audio sarà mediamente più corta del 20% rispetto a quella tedesca, quindi dovrebbe essere adattata al video di conseguenza. Questa è una fase dettagliata e dispendiosa in termini di tempo che richiede esperienza e notevoli capacità di audio editing. Avere a disposizione uno studio professionale che si occupi di questi aspetti può salvarti da molti problemi.

5) Auricolari o no?

Offrire ai partecipanti una varietà di modi per accedere alla formazione offerta è di vitale importanza. Per questo motivo, la qualità dell’audio del tuo elearning dovrebbe essere della stessa qualità su tutti i dispositivi. Ma tu sapevi che il missaggio audio non sarà lo stesso se la registrazione è pensata per essere ascoltata con le cuffie o direttamente dal laptop? Gli ingegneri del suono sì. Nelle registrazioni destinate ad essere ascoltate con le cuffie, infatti, il rumore bianco deve essere accuratamente pulito.

In conclusione, come abbiamo visto in questo articolo, utilizzare una voce fuori campo professionale, nella lingua giusta, dalla registrazione alla post-produzione, farà sì che tutto vada come previsto e che la formazione verrà fruita senza spiacevoli sorprese.

In questo articolo, troverai alcuni importanti consigli sull’utilizzo del voice over nell’elearning da parte di Stefano Trillini, docente, speaker professionista e nostro prezioso partner.