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elearning

I software per la gestione delle risorse umane e l’elearning

L’e-learning è (anche) un processo aziendale e come tale si inserisce tra gli altri processi aziendali e vi si integra.

Cosa c’è di strano in questa frase? Apparentemente è un concetto banale e scontato. Talmente banale e scontato che pochi tra quelli che si occupano di e-learning ne parlano e ancora meno si ricordano di aiutare il cliente ad applicarlo. Nel nostro piccolo, è uno dei nostri cavalli di battaglia.

Integrare i processi significa ovviamente integrare anche i software: uno dei “matrimoni” più classici è quello tra gli applicativi e-learning e gli applicativi per le risorse umane. Ad esempio, i software per le risorse umane di Ebc Consulting sono tra i più completi tra quelli disponibili sul mercato e sono totalmente integrabili con le piattaforme e-learning.

Continua a leggere “I software per la gestione delle risorse umane e l’elearning”

QUANDO serve un corso e-learning?

Interessante la riflessione di Jane Bozarth qui (http://www.learningsolutionsmag.com/articles/442/nuts-and-bolts-when-training-works): siamo sicuri che la risposta sia sempre un corso di formazione?  Continua a leggere “QUANDO serve un corso e-learning?”

Elearning: i trend tecnologici e metodologici per il 2011 (da Elearning Coach)

Cominciamo il 2011 citando e commentando questo bell’articolo di “the elearning coach”: http://theelearningcoach.com/elearning2-0/2011-learning-technology-trends/

Quali saranno le tendenze dell’apprendimento nel 2011? Continua a leggere “Elearning: i trend tecnologici e metodologici per il 2011 (da Elearning Coach)”

Quanto costa un corso e-learning?

Continua a leggere “Quanto costa un corso e-learning?”

E-learning aziendale e universitario

Da anni sosteniamo che, nella scelta di una piattaforma e-learning, bisogna distinguere tra applicazioni adatte alle aziende e adatte alle università.  Continua a leggere “E-learning aziendale e universitario”

La tecnologia senza “la testa” non funziona

Questo post è un po’ la sintesi di una delle molte e belle discussioni che si svolgono su Linked In (ultimamente scriviamo più là che qua…). Però è giusto provare a tirare le somme anche sul blog.

Il principio da cui partirei è quello del titolo: la tecnologia è un “dettaglio”. Quella funziona, deve funzionare. Ciò che invece a volte i clienti sottovalutano (e che i professionisti invece non devono sottovalutare) sono i processi e le logiche che ci stanno alla base. Non “cosa facciamo” ma innanzitutto “perché” e cosa vogliamo ottenere.

Tradotto in termini meno ermetici: la tecnologia (LMS, oggetti scorm…) la diamo per scontata, ma non bisogna mai sottovalutare i processi, le procedure e l’accompagnamento “umano” ai progetti e ai corsi (tutoraggio, monitoraggio dell’andamento, mantenere viva la partecipazione, sollecitare una discussione, risolvere i problemi…)…e un sacco di altre cose che sono tra i nostri cavalli di battaglia.

Per citare il nostro amico Andrea, che ha il dono della sintesi: “I processi sono il 5% del valore di un progetto, ma il 95% delle cose che possono far arrabbiare un cliente”

Di solito nel progetto e-learning la partenza e le istruzioni d’uso partono dall’alto, ed è necessario che anche l’assistenza e il tutoraggio vengano dall’alto. I discenti fanno formazione in tempi ristretti, perché per il resto devono fare il loro lavoro, e qualunque piccola incomprensione (magari anche dovuta a loro distrazione o ignoranza) viene percepita come “non funziona, allora lascio perdere il corso”. A monte di tutto poi c’è il fatto che in ambito universitario o accademico, la MOTIVAZIONE all’apprendimento è forte. In ambito aziendale no, è spesso percepita come una perdita di tempo. Anche se si usano le modalità di e-learning più innovative (simulatori comportamentali, basati solo su video e su un altissimo livello di coinvolgimento emotivo) ciò che chiamiamo “deployment” è decisivo per far andare bene un’attività. E il deployment comprende certo l’assistenza, ma anche la verifica che tutti stiano partecipando, il mantenimento del giusto “ritmo” di partecipazione, ecc. ecc.

Abbiamo sintetizzato tutto questo in un modello di “Deployment” (la parolaccia che usiamo per descrivere queste cose):

  1. Preparare il terreno (decidere cioé cosa si vuole ottenere e le regole per ottenerlo)
  2. Dare ispirazione (e mantenere il coinvolgimento)
  3. Giocare (e apprendere, ognuno col suo ritmo ma con qualcuno che aiuta a mantenerlo)
  4. Misurare le metriche di apprendimento (individuali, aggregate in mille modi diversi, per singola competenza, confrontate con le performance reali…)
  5. Audit e feedback finale (come è andata? abbiamo ottenuto i risultati? cosa abbiamo imparato dal progetto, e cosa hanno imparato le persone?)

Le fasi non sono cronologiche, ma attraversano tutta la durata di un progetto. E consentono anche all’azienda (e al consulente e-learning) di fare tesoro di ogni cosa che avviene per migliorare costantemente il processo stesso.

Questo sistema è frutto di anni di esperienza e nasce anche per poter essere facilmente “esportato”, cioé per fare empowerment sia su nuovi partner che stiamo affiancando perché imparino a fare il nostro lavoro che sul cliente (il modello ha il vantaggio che anche il cliente diventa più consapevole di ciò che sta facendo).

Cosa ne pensate?

Corsi online senza Flash (per Ipad-Ipod)

In una discussione sul gruppo Articulate di Linked In ho trovato la segnalazione di un sistemaper pubblicare i propri corsi (creati con Articulate) anche in versione senza Flash, cioé

  • per connessioni lente
  • oppure per i device che non usano flash, come Iphone, Ipad…

Ecco le sue caratteristiche principali secondo i produttori (

http://elearningenhanced.com/products/html-articulate-player)

  • Aggiunge automaticamente la versione HTML se-quando aggiungete le immagini Png delle slide
  • Aggiunge in automatico l’audio incorporato
  • Passa in automatico alla versione HTML se non è presente flash (e se ci sono le immagini png)
  • Notifica comunque la piattaforma LMS quando il corso è completato
  • Usa Html 5 e gira correttamente su Explorer
  • Costa $ 25

Ecco un video che presenta questo sistema: http://screenr.com/vdp

Appena possibile lo proveremo, ma se qualcuno vuole provarlo, ci faccia sapere come è andata!

La comunità dell’e-learning

Questo gruppo è aperto a tutti coloro che lavorano o sono impegnati in progetti di e-learning, professionisti del settore ma anche docenti, formatori o studenti che hanno esperienze da condividere e intendono approfondire queste tematiche. L’obiettivo del gruppo è la creazione di una comunità online che consenta di trovare soluzioni, pubblicare informazioni e news, proporre progetti ed idee e creare collaborazioni nell’ambito di questo settore.
(descrizione del gruppo Linked In “la comunità dell’e-learning”)

Da circa un mese è attivo su Linked In un nuovo gruppo: ve lo segnalo perché – rispetto ad altri che ho frequentato in passato o che frequento tuttora sul tema dell’e-learning – c’è un buon livello di discussioni e di partecipazione su temi interessanti. E visto che i membri sono per ora attorno ai 170 non ci si “perde” come ad esempio nel gruppo E-learning Guild.

Una scelta delle ultime discussioni dal gruppo:

  • Un tool per la Web Conference
  • La tecnologia senza la “testa” (del cliente e del professionista e-learning) non funziona
  • secondo voi l’e-learning può sostituire completamente l’insegnamento d’aula?

E-learning e prospettive di settore

(Il collega e amico Andrea Lodi (un consulente aziendale, sempre interessato alle novità) ci ha proposto un’intervista per approfondire alcuni temi legati al nostro settore.  Ecco l’intervista) Continua a leggere “E-learning e prospettive di settore”

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