Docebo 4 vede finalmente la luce, la nuova release della piattaforma e-learning è stata presentata con una pre-beta pubblica che anticipa una prossima beta scaricabile.
Chi vuole provare la nuova versione può loggarsi a questa versione demo online in cui è possibile testare sia come utenti che come amministratori tutte le novità del nostro LMS preferito.
In una discussione su Linked In (nel gruppo della Elearning Guild) ho trovato un riferimento a Composica, un tool che non conoscevo.
Per un approfondimento vi rimando al loro sito:
Composica costa 150 dollari al mesa, o 1475 all’anno o 2950 in perpetuo (per ogni utente).
Detto questo (e precisato che questa non è una pubblicità, non vendo questo software e nemmeno l’ho mai usato), mi interessava qualche riflessione sulle sue caratteristiche:
Composica è web-based, collaborativo, aperto ai serious games e ai social network (oltre ad avere tutte le altre caratteristiche dei classici tool per l’e-learning). Mi sembrano tutte caratteristiche interessanti e che, una volta di più, ci dicono la direzione che sta prendendo questo settore. Non sono un grande fan degli strumenti web-based, rispetto a quelli “desktop” ma è ovvio che se si vuole lavorare in team nel contesto di oggi (team di sviluppo geograficamente lontani, necessità di interagire tra cliente e sviluppatore, cloud-computing…) è una direzione obbligata. In ogni caso, è possibile per le grandi imprese avere una soluzione installata (immagino sul web server aziendale).
Interessante la possibilità di taggare-valutare-commentare da parte degli utenti, così come quella di incorporare blog all’interno dei corsi e incorporare widget-youtube-social media eccetera. Non ho ancora visto in ambito aziendale esempi pratici di apprendimento “social”, ma non ho dubbi che quella del coinvolgimento sia una delle questioni fondamentali per salvare gli utenti dai contenuti noiosi e per consentire un apprendimento migliore.
Altre caratteristiche interessanti sono la possibilità di adattare dinamicamente le domande al singolo utente, così come le innumerevoli possibilità di personalizzazione che il tool offre.
Non sono così sicuro che la curva di apprendimento sia di 2-3 giorni (e 14 giorni per diventare un power user) come Composica promette, ma senz’altro è un tool da provare!
In realtà si tratta di 25 “categorie” di strumenti. La definizione di strumenti per l’elearning è molto allargata (tanto per dire, ci sono anche i browser) però visto che Jane Hart monitora, classifica e recensisce tutti gli strumenti elearning (proprio tutti) da anni, anche con un sondaggio annuale fatto coinvolgendo più di 250 professionisti di tutto il mondo, può valer la pena comunque guardarsi questa piccola presentazione.
Idea piuttosto interessante, sarebbe da copiare anche per l’Italia, e soprattutto estetica “seventies” molto cool: sono gli Elearning Brothers, una coppia di fratelli specializzati nella costruzione di corsi in rapid elearning basati sullo storyboard e i contenuti del cliente.
Questo sito è anche un blog, ricco di articoli interessanti sullo sviluppo di corsi elearning. L’altro loro sito, anche questo interessante come idea, è un sito che vende templates (e “semilavorati” di quiz, giochi, animazioni flash….eccetera) su cui il cliente può inserire i propri contenuti.
Ovviamente, tutti i semilavorati dei fratelli sono progettati per funzionare con Articulate, Captivate, Power Point, Adobe Presenter eccetera).
Cosa c’entrano carta e penna con l’e-learning? Apparentemente nulla. L’e-learning è quella roba che si fruisce con un computer, al massimo con uno smartphone (verosimilmente con un Iphone nei prossimi anni…), a volte con una webcam in diretta con il docente. Però carta e penna non dovrebbero c’entrare. O sì?
Mettiamo il caso che:
- abbiate un numero elevato di dipendenti o collaboratori che non hanno accesso al Pc (sono in produzione, oppure sono dei commerciali e hanno solo un cellulare, oppure dei manutentori…)
- dobbiate comunque formarli, o a causa della formazione obbligatoria (sicurezza, privacy, legge 231…) e quindi dovete farlo in aula e dobbiate certificare la formazione con dei test, magari da effettuare diverse volte durante l’anno
Se questo è il caso, vi trovate un elevato numero di test, redatti su fogli di carta (tipicamente dei test a scelta multipla) che devono essere sgrigliati. Come risolvere il problema, a parte ingaggiando il classico stagista-studente per imporgli questo ingrato lavoro manuale? Oppure utilizzando costosi sistemi di archiviazione ottica con riconoscimento dei caratteri (OCR)? E poi, anche risolvendolo così, come integrare i risultati all’interno del vostro applicativo e-learning per avere dei dati aggregati?
Una soluzione forse c’è: usare i sistemi di carta e penna digitale sviluppati da MGC (con tecnologia Anoto).
Il sistema consente di far svolgere i test su un comune foglio di carta (stampato con opportuna retinatura), utilizzando penne digitali. La penna effettua direttamente l’archiviazione ottica del test, acquisisce i dati tramite OCR e li invia direttamente a un eventuale database pre-esistente.
Se il database in questione fosse – ad esempio – un applicativo LMS il gioco è fatto. Formazione in aula, compilazione di test su un (apparentemente) normale foglio di carta con una (apparentemente) normale penna e integrazione completa e istantanea dei dati nell’applicativo.
L’idea, a noi di Elearnit, piace molto. Per questo stiamo dando visibilità a questa tecnologia e stiamo lavorando all’integrazione con le piattaforme e-learning.
Cosa ne pensate?
Segnalo questo articolo di Eric Matas, sui 5 tool essenziali per l’elearning.
Secondo Matas, i 5 tool fondamentali sono
- Authoring => Power Point 2007
- Interattività => Articulate Engage
- Attività “social” => Twitter
- Quiz => Articulate Quizmaker 2009
- Piattaforma di erogazione => Moodle
Provo ad aggiungere i miei 2 centesimi di commento: sicuramente Power Point è uno strumento utilissimo per costruire lo storyboard, per impostare una buona gamma di interazioni e di animazioni e (soprattutto nella versione 2007) per dare al proprio corso un look & feel professionale. Ciò detto, è tuttavia fondamentale imparare a dimenticarsi della modalità “lineare” di fruizione. In sostanza, bisogna fare lo sforzo di eliminare il tasto “avanti” per consentire una fruizione “ad albero” e maggiormente “interattiva” (e su questo, l’integrazione con Engage e Quizmaker completa ottimamente quello che si può fare con Power Point).
Concordo quindi con Matas per quanto riguarda Engage e Quizmaker: la combinazione di facilità d’uso, costo tutto sommato ridotto e qualità dell’output continua a farmi preferire i prodotti Articulate rispetto alle alternative.
Per quanto riguarda le attività “social”: Twitter non so quanto sia effettivamente usabile nell’elearning in ambito aziendale, forse è più produttivo integrare (tramite contenuto html attivo) siti web di riferimento o blog.
Interessante, per concludere, il fatto che a quanto pare Moodle stia diventando “mainstream” come possibile LMS aziendale anche negli USA (e in UK, si veda il lavoro di Kineo in merito).
Saremo presenti a Innova Day, a Modena, il 17 dicembre.
Innova Day è un business day dedicato e un evento di pitching.
(traduzione for dummies: ci sono una serie di imprese, di start-up e di aspiranti imprenditori con delle idee di innovazione, e dei possibili investitori. A coppie, ci si dedicherà allo sport del “pitching”, cioé cercare di convincere qualcuno in 10 minuti che hai un’idea su cui può valer la pena investire.).
Per maggiori dettagli, ecco il sito.
InfoTec_dic09: numero speciale dell’e-magazine InfoTec dedicato all’evento Innova Day
(se vi volete abbonare a InfoTec, basta andare sul sito di Democenter qui)
(Se volete saperne di più sul pitching, cercate Pitch o Pitching su Google, o magari cercate il blog di Guy Kawasaki. Troverete un sacco di pagine sul baseball, visto che pitching è il lancio, ma troverete anche quello che si farà a Innova Day)
Segnaliamo questo workshop intensivo sull’elearning organizzato dal collega Mauro Sandrini di “Elearning e Innovazione”, presso l’università di Teramo.
Temi del workshop saranno:
- Come creare un progetto elearning di successo
- Quali trucchi utilizzare per abbattere le resistenze interne all’organizzazione
- Come fare per finanziarlo
Il programma sembra molto interessante, peccato che per noi Teramo sia un po’ scomoda… quando ne organizzi uno anche “su al nord”, Mauro?
A quanto pare, in una recente intervista Bill Gates avrebbe dichiarato che entro 5 anni l’e-learning si affermerà e la formazione a distanza sarà pratica diffusa e consolidata.
Ora, questa cosa non può che farmi piacere, ma se come riporta punto informatico il buon Bill intende per istruzione online la possibilità di scaricare testi e fare esami online, mi mette anche un po’ di tristezza.
Non ho potuto leggere o ascoltare l’intervista originale, ma se davvero questa fosse l’idea che ha dell’elearning colui che (in un modo o nell’altro) è stato indubbiamente il principale promotore dell’informatizzazione di mezzo mondo, beh, allora credo ci sarebbe davvero da preoccuparsi.
Ma speriamo di no…



