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Elearnit: Know How to Know!

Building Digital Academies

E’ nata la community italiana di utenti exelearning

Fabio Ballor di Ideosfera è molto attivo come “evangelista” degli strumenti di authoring, specialmente per quanto riguarda eXe e Articulate presenter (e condividiamo la stessa sua passione, in verità…).

Ora c’è un passo in più: Fabio ha dato vita alla Community italiana di eXelearning che trovate qui.

(PS: complimenti, bella iniziativa!)

eXe è uno strumento molto utile, e penso che la comunità di utenti potrà dare un buon contributo alla crescita di tutti noi.

I tutorial e gli esempi riportati sono fatti bene e chiari: Continua a leggere “E’ nata la community italiana di utenti exelearning”

Premiamo gli utenti: la gestione dei certificati in Docebo.

Tra le nuove funzionalità introdotte nell’ultima versione di Docebo, una delle più interessanti (e sicuramente una delle più attese) riguarda la gestione dei certificati. Si tratta di un modo semplice per dare agli utenti dei corsi online qualcosa di tangibile: una specie di “premio psicologico” che rappresenta un piccolo valore aggiunto anche su corsi non istituzionali e dove la certificazione di per sè non ha un reale valore, ma che nella nostra esperienza è sempre molto apprezzato dagli utenti. E’ anche grazie a questi accorgimenti che si crea il successo di un intervento formativo online, e si sostengono la motivazione e il gradimento per le attività in elearning. La funzione è stata realizzata in modo intelligente e consente una buona flessibilità di gestione, e permette di ottenere con semplicità risultati che nelle versioni precedenti potevamo raggiungere solo con soluzioni piuttosto “acrobatiche”. Vediamo un po’ come lavora…

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Una nuova immagine online per DMS

Dms Logo II nostro partner DMS Multimedia, una delle principali aziende italiane nello sviluppo di metodologie e contenuti per la formazione professionale on-line, ha appena rinnovato completamente il suo sito: una nuova (e splendida!) interfaccia grafica e una navigazione semplificata e migliorata.

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Diario modenese: impressioni su un corso blended

IALVi ricordate il corso blended che citavo qui?

Nel frattempo il corso è partito e volevo condividere alcune impressioni che mi sono fatto nel frattempo.

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PDF: questo sconosciuto

In questi giorni sto giocando con le funzioni di Adobe Acrobat che consentono di aggiungere elementi audio e video ai file pdf. In fondo il formato pdf è forse quello più diffuso e meno problematico per la distribuzione di documenti: si parte da file office e molte aziende già utilizzano Acrobat per la produzione della propria documentazione. E allora, perchè cercare lontano quando la soluzione può essere semplice, economica e a portata di mano (tanto che magari ce l’abbiamo già in casa)?

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Diario Californiano

Nelle settimane scorse ho potuto visitare il “Web 2.0 Expo” di San Francisco. (Ok, per questa volta vi risparmierò le mie perplessità circa il concetto e la definizione di “web 2.0”, ma prima o poi mi sentirete parlare anche di questo! ) La visita a questo expo è stata un’ottima occasione per vedere come si muovono e si presentano le aziende del web sul mercato internazionale, sentirsi un paio di conferenze e andare a conoscere un po’ di nuovi servizi online.
Mi sono concentrato in particolare su servizi web destinati alla comunicazione e collaborazione online, e ho trovato molte cose interessanti che potrebbero avere impieghi in ambito elearning. Non ho ancora avuto modo di provarli tutti come meriterebbero e alcuni che sono ancora in beta ho potuto provarli solo là, quindi per ora ve li segnalo e nelle prossime settimane cercherò di darvi recensioni più accurate:

Zoho: una suite di applicazioni “Office Oriented” chiaramente ispirata ai servizi di Google, che oltre ad alcune soluzioni di word processor, blocco note e Spreadsheet simili a quelle già presenti in Google Documents, include anche Project Management, Database, Organizer, Wiki e altro ancora. E in questo “altro ancora” troviamo una soluzione per creare test online , un servizio di videoconferenza , e un servizio che vi consente di creare presentazioni online uploadando direttamente file di powerpoint ().

SpringNote : Si tratta di una sorta di blocco note molto avanzato, utilizzabile online anche in maniera collaborativa. Rispetto alla soluzione di google mi pare però offrire maggiori possibilità nella formattazione dei testi, e soprattutto un’organizzazione dei contenuti molto flessibile grazie alla possibilità di strutturarli ad albero (non so se conoscete TreePad, qualcosa di simile). Le possibilità di impiego sono molto ampie: stesura di testi collaborativi, knowledgebase, manuali o guide online, discussioni aperte, ….

SpinScape: applicativo per creare mappe mentali online, anche in maniera collaborativa. Una feature interessante riguarda la possibilità di associare ai nodi della mappa dei “gadgets”, cioè di integrarli con ricerche su wikipedia, con Google Documents, google calendar o con altri widget disponibili per Google. La demo pubblica del servizio sarà disponibile da Giugno, ma alcuni esempi sono già visibili nell’area “gallery” del sito.

OpenaCircle: questo servizio permette di creare delle stanze permanenti di videoconferenza con desktopsharing, possibilità di schedulare eventi, presentazioni e meetings. Da quanto ho potuto vedere offre poche funzioni di moderazione delle conversazioni, proprio perchè è pensato soprattutto per situazioni di team working, ma credo anche in situazioni di apprendimento “informale” potrebbe rivelarsi una risora utile. Da quanto mi è stato detto all’expo il servizio sarà gratuito fino a 12 partecipanti…. niente male direi! E’ possibile iscriversi alla beta pubblica.

Il caso Iris Ceramica

Progetto Iris Ceramica
Il cliente:
Iris Ceramica, una delle più grandi e prestigiose ceramiche italiane, capofila del gruppo Iris.

L’esigenza:
Formare il personale amministrativo delle filiali estere (Canada, Stati Uniti) sull’utilizzo del gestionale in AS400. Supportare e migliorare l’efficienza del loro servizio interno di supporto tecnico al personale negli altri paesi. Avere materiale didattico autoportante per i nuovi assunti (caso frequente).

La soluzione:
L’azienda ha adottato un sistema di e-learning open source. Inizialmente in outsourcing, in questa fase l’obiettivo è un’installazione interna.

Il management aziendale, grazie alla formazione offerta, è ora in grado di utilizzarlo autonomamente, gestendo iscrizioni ai corsi, reportistica e valutazioni delle esercitazioni.
I corsi sono stati creati facilmente utilizzando il materiale già in uso dal cliente. Si tratta di slide multimediali (con commento in inglese e inserimento di filmati che illustrano l’utilizzo del gestionale).

E’ stata inoltre sperimentata l’aula virtuale, che si è rivelata un buon sistema per consentire al supporto tecnico di mostrare le corrette procedure agli utenti di oltre oceano condividendo il proprio desktop.

6 tecniche per rendere felici gli utenti e-learning

The Rapid E-Learning Blog - fuzzy thumb image
Non è semplice lavorare con i clienti. Sono i committenti dei corsi, pagano le fatture: è meglio ascoltare quello che hanno da dire. E quello che vogliono.

D’altra parte, un cliente esigente può influenzare negativamente il corso facendo richieste che non sono coerenti con una corretta progettazione.

La sfida è cercare di bilanciare la soddisfazione del cliente con l’obiettivo di creare un buon corso. Ecco come farlo, almeno secondo noi:
1) fornire la massima qualità possibile
Il modo migliore di gestire la relazione col cliente è di guadagnarsi la reputazione di lavorare bene. L’unica cosa che si può controllare siamo noi stessi e quello che facciamo. Se ci impegniamo a fornire il massimo, dare un buon prodotto e soddisfare il cliente probabilmente le cose ci andranno meglio.
2) fate leva sulla vostra esperienza
La percezione spesso equivale alla realtà. Sia che abbiate fatto un progetto o un centinaio, per il cliente l’esperto di elearning siete voi. Se è così, agite coerentemente. Senza sembrare saputelli, spiegate le vostre idee e perché funzioneranno. Non fatevi intimidire dalle richieste dei clienti, se pensate che quello che vogliono non funzionerà.
3) ascoltate
Siete lì per aiutare a risolvere un problema. Ascoltate il cliente e focalizzatevi sulla soluzione che lo aiuterà. Fate le domande giuste. Più lo fate parlare e più gli fate domande, più penserà che siete l’esperto.
4) stabilite scadenze chiare
La principale causa di perdita di tempo e di frustrazione è la mancanza di comunicazione sugli obiettivi del progetto.
5) guadagnatevi l’attenzione del cliente
Siate preparati, siate puntuali e proattivi. Ci può sempre essere qualcuno che potrebbe fare il vostro lavoro meglio e per meno. Non perdete tempo e rispondete alle esigenze del clienti. Non tenete il progetto in stand-by solo perché non aspettate un ulteriore incontro di chiarimento col cliente. Fate le piccole cose che dicono al cliente che prestate attenzione a lui e alle sue esigenze.
6) date delle scelte al cliente, ma non troppe
Se proponete solo un’idea per il progetto, vi esponete a un sacco di questioni e di critiche. Se ne proponete troppe, perderete un sacco di tempo analizzandole tutte. Tre proposte sono l’ideale: ad esempio una lineare, una focalizzata sulla condivisione del contenuto e un po’ di interattività e poi un caso di studio.

Contaminare! Contaminare!

Oggi riflettevo su un post pubblicato un paio di mesi fa su weblearning (http://woodle.it/bloglearning/?p=237), in cui a propostito di un caso di “edutainment”, cioè di contaminazione tra formazione e intrattenimento, Adriano De Vita scriveva giustamente che “Forse è il caso che gli esperti di e-learning siano un po’ meno ossessionati dalla tecnologia educativa in sè stessa e comincino a riflettere sui suoi utilizzi politici e sociali.”
In qualche modo poi lo stesso tema è ritornato anche in un recente post sul blog di Articulate che descrive come alcune logiche proprie dei videogames possano essere efficaci nell’apprendimento a distanza.

Sono convinto che lo stesso tipo di contaminazione si possa avere anche con altre “discipline” della comunicazione, in particolare nell’area del marketing e dell’informazione.
Che differenza c’è tra un contenuto formativo e un contenuto informativo? Quando si fa informazione, e forse anche quando si sta facendo promozione, non si sta anche facendo formazione?

In fin dei conti quando si parla di elearning si parla di:
– Veicolare un messaggio nel modo più efficace possibile, curando la comunicazione in base all’argomento e ai destinatari, per creare l’apprendimento di un concetto o di un comportamento
– Monitorare il risultato, e imparare dalle statistiche per valutare l’efficacia del nostro intervento ed eventualmente utilizzare le informazioni raccolte per ottimizzare un’azione successiva.

Ma queste cose non valgono anche per qualunque azione di informazione e di promozione? Personalmente credo che il confine tra campi considerati diversi in realtà potrebbe essere molto labile. Forse, anzi, siamo noi a porre queste linee di distinzione… ma a cosa serve? Ora ne faccio una questione quasi filosofica: non sarebbe più produttivo ragionare in termini di similitudine e far tesoro di esperienze raccolte in altre discipline per arricchire le nostre, piuttosto che continuare a inventare nuove distinzioni e definizioni?

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