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Articulate Storyline: rilasciato il nuovo software di authoring per l’elearning

Era stato annunciato già per Luglio scorso, poi sembrava che dovesse arrivare in autunno…si è fatto attendere ma alla fine è arrivato. E’ il nuovo software di authoring marcato Articulate e si chiama “Storyline“. Le premesse sono davvero molto interessanti: possibilità di creare ogetti fortemente interatttivi, e possibilità di pubblicazione in HTML5. Non è un sostituto degli affermatissimi Presenter, Engage e Quizmaker, ma li affianca e si pone in una fascia più “professionale” e sicuramente meno “rapid” di produzione.

Per il momento potete trovare più informazioni sulla pagina ufficiale di prodotto, e vedere moltissimi esempi di cosa può fare il nuovo software. Nelle prossime settimane cercheremo di provarlo e di raccontarvi un po’ com’è…stay tuned!

 

Creare un corso online e misurarne la durata

misurareQuali sono le fasi della progettazione di un corso? E – soprattutto – come se ne misura la durata?

Spesso le imprese ci chiedono “quanto costa un corso su misura“, a volte anche senza fornirci materiali da visionare.

Noi rispondiamo, a volte “dipende” e a volte  “XX € / ora”.

A quel punto, ci chiedono “ma come si misura la durata di un corso?”.

Questo articolo ha la pretesa di riassumere questi aspetti: il processo di produzione di un corso (cosa fa il cliente, cosa noi) e come misurarne la durata. Con qualche definizione, giusto per parlare tutti quanti la stessa lingua.  Continua a leggere “Creare un corso online e misurarne la durata”

Elearning in tre aziende italiane: una tesi di Laurea e alcune riflessioni

Qualche settimana fa abbiamo avuto l’opportunità di una chiacchierata con Enrica Nuccio, una giovane esperta di Risorse Umane e di Elearning.

Parlando dell’esperienza fatta durante la sua tesi di laurea, è venuta fuori l’idea di pubblicarne un abstract qui dentro al nostro blog, perché pensiamo che ci siano spunti di riflessione interessanti per chi si occupa di e-learning.

E allora, ecco qui l’abstract, e la parola a Enrica:


Enrica Nuccio

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Misurare la durata dei corsi fad ECM

L’ECM FAD offre la possibilità ai medici di dedicarsi alla propria formazione e all’aggiornamento ottenendo i crediti ECM in seguito alla fruizione dei corsi on line.

La progettazione dei corsi FAD ECM, come dei corsi di altre tipologie, richiede un’attenzione particolare;

  1. aspetti specifici dell’ECM legati alla normativa di riferimento
  2. aspetti generali legati a come misurare la durata di un corso Fad

Per consentire l’equiparazione dei corsi fad a quelli residenziali, in ambito ECM gli aspetti legati alla durata dei corsi sono regolati con indicazioni abbastanza precise.

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Corsi ECM Fad: è obbligatorio registrare l’iscrizione ad un albo?

Molte professioni mediche prevedono l’iscrizione ad un albo o ad un ordine professionale, e i medici di queste categorie hanno necessariamente un numero di iscrizione che certifica la loro appartenenza al registro della propria professione: per i provider non è obbligatorio richiedere questi dati ai propri iscritti, ma farlo e riportare nel certificato queste informazioni è indice di accuratezza dei processi organizzativi, e quindi assicurerà ai provider qualche “punto” in più nelle valutazioni di qualità preliminari al rinnovo dell’accreditamento. Continua a leggere “Corsi ECM Fad: è obbligatorio registrare l’iscrizione ad un albo?”

Fad ECM: le discipline equipollenti

Recentemente Agenas ha introdotto alcune novità nella gestione dei corsi ECM fad, in particolare introducendo il concetto di “discipline equipollenti“. Come al solito le indicazioni operative sono praticamente assenti, in questo caso non ci sono nemmeno riferimenti tecnici nel “tracciato record consuntivo” (ad oggi l’ultima versione è la 1.10), ma solo una laconica FAQ che rimanda semplicemente ad un decreto ministeriale. E quindi…di cosa si tratta? In che modo interessa la gestione della vostra piattaforma elearning e dei vostri corsi fad ecm?

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iTunes U: tempo della Mela per l’elearning?

Nelle settimane scorse si è parlato, soprattutto nei blog dedicati all’apprendimento scolastico, delle novità per i libri di testo di casa Apple (iBooks versione 2, iBooks Author e iTunesU). Ne avevamo accennato anche noi qui. 

Il dibattito, ampio grazie all’abilità della Apple di generare buzz, recensioni e spazio sulla stampa e sui social media ogni volta che si muove, si è incentrato come spesso accade su due concetti:

  • belle novità, strumenti interessanti
  • come nella filosofia Apple, le novità software (e di contenuto) sono strettamente legate all’utilizzo di dispositivi Apple e non di altri.
Come hanno già scritto in tanti, a livello scolastico non dovrebbe essere accettato o accettabile legare l’adozione di libri di testo a uno specifico dispositivo di uno specifico produttore. Però, come ormai da anni accade, mentre gli altri player parlano o lanciano iniziative che poi non hanno seguito, la Mela fa.

In ogni caso, approfondiamo queste 3 iniziative dedicate all’istruzione:

  • iBooks 2 consiste in una nuova versione di iBook con caratteristiche innovative quali l’interattività integrata con filmati, numerose funzioni multitouch, animazioni 3D, ricerca interna, glossario con foto, suggerimenti e la sezione My Note, attraverso cui è possibile gestire gli appunti presi in ogni pagina.
  • iBooks Author, app gratuita già disponibile sull’App Store, permetterà di creare dei veri e propri libri di testo oltre a veri e propri volumi interattivi. *
  • iTunes U è un sistema che combina iTunes con l’apprendimento elearning. In sostanza, iTunesU permetterà di rendere i corsi universitari degli atenei aderenti disponibili in qualsiasi posto, basterà avere a disposizione un dispositivo apple. Università come Yale, HACC, MIT e The Open University hanno già aderito al programma, dimostrando dunque di non porsi quei problemi di cui parlavamo sopra. Oppure di averli risolti, magari rendendo i loro libri di testo disponibili anche per altre piattaforme…Sarebbe interessante approfondire questo tema, ma lo lascio volentieri a chi si occupa di apprendimento scolastico e universitario.

*mi piacerebbe avere a disposizione iBooks Author anche per Windows, per creare oggetti Html5 da far girare su iPad…. 🙂

Tutte queste cose (i nuovi strumenti, il dibattito che si è creato, il fatto che già diverse università abbiano adottato il sistema Apple…) sono un sintomo dell’obiettivo della casa di Cupertino: come dice Punto Informatico, l’azienda vuole mettersi al centro di quella confluenza tra prodotti tecnologici e contenuti che fin qui ha fatto la fortuna di iPod, iPhone e iPad. Resta da comprendere se la portata del movimento, e la capacità di Apple di capitalizzare il proprio vantaggio in questo settore, basteranno a tenere in piedi il nuovo business: alla Mela servirà un colpo di fortuna analogo a quello avuto ai tempi del lancio di iTunes Store. 

In ambito aziendale, comunque, non credo che i dispositivi mobili di lettura (iPad, Kindle, tablet vari…) sostituiranno integralmente l’apprendimento online su pc.

Chi già oggi fruisce di contenuti elearning in ufficio, potrà avere “estensioni” o “pillole” degli stessi contenuti anche su dispositivi mobili, se l’azienda deciderà di metterglieli a disposizione (i device e i contenuti). Si tratterà più che altro di contenuti di rapida consultazione, brevi guide riassuntive, brevi filmati dimostrativi.

Per chi invece – oggi – è un lavoratore che non ha un pc personale (ma ha uno smartphone o un tablet) ed è sempre in giro (manutentori, installatori, venditori….), la disponibilità di contenuti mobili sarà uno strumento in più per avere sempre a disposizione l’ultima versione di un documento o una guida.

Più che come strumento di apprendimento, penso però a:

  • listini
  • cataloghi prodotti
  • guide rapide
  • utilità per fare preventivi o clalcoli, soprattutto in ambito tecnico
  • utilità per caricare o gestire ordini, riassortimenti (ad esempio: http://www.icatalogue.it/)

Staremo a vedere. Di certo, ci sarà da divertirsi.

I trend dell’elearning, un mix tra passato e futuro

Leggendo con estrema curiosità diversi articoli sui trend per il futuro dell’elearning e prestando attenzione alle varie interviste rivolte ai guru dell’elearning, ultima tra le tante l’interessante contributo di Cammy Bean, vice presidente progettazione elearning per Kineo USA (ne avevamo già parlato in altri articoli del nostro blog), mi sono fatta un’opinione sulle reali tendenze per il futuro. Continua a leggere “I trend dell’elearning, un mix tra passato e futuro”

Una nuova casa per la community di Docebo

docebo community
Elearning Community Il nuovo forum per gli utilizzatori di Docebo

Come forse saprete nelle settimane scorse la piattaforma elearning Docebo ha cambiato modello di business, e oggi non è più rilasciata come open source disponibile gratuitamente e ridistribuibile, ma a pagamento in modalità saas (software as a service) o dedicata.

Il forum ufficiale della community è chiuso e disponibile in sola lettura, quindi abbiamo deciso di aprire ELEARNING COMMUNITY,  un nuovo spazio di incontro per gli utilizzatori di questa ottima piattaforma che vogliano ancora scambiarsi liberamente esperienze, fix e suggerimenti.

Il nuovo forum è disponibile qui: http://www.elearningcommunity.net

Nei prossimi giorni pubblicheremo già alcuni bugfix e modifiche…venite a trovarci! 🙂

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