Leggendo con estrema curiosità diversi articoli sui trend per il futuro dell’elearning e prestando attenzione alle varie interviste rivolte ai guru dell’elearning, ultima tra le tante l’interessante contributo di Cammy Bean, vice presidente progettazione elearning per Kineo USA (ne avevamo già parlato in altri articoli del nostro blog), mi sono fatta un’opinione sulle reali tendenze per il futuro. Continua a leggere “I trend dell’elearning, un mix tra passato e futuro”

Come forse saprete nelle settimane scorse la piattaforma elearning Docebo ha cambiato modello di business, e oggi non è più rilasciata come open source disponibile gratuitamente e ridistribuibile, ma a pagamento in modalità saas (software as a service) o dedicata.
Il forum ufficiale della community è chiuso e disponibile in sola lettura, quindi abbiamo deciso di aprire ELEARNING COMMUNITY, un nuovo spazio di incontro per gli utilizzatori di questa ottima piattaforma che vogliano ancora scambiarsi liberamente esperienze, fix e suggerimenti.
Il nuovo forum è disponibile qui: http://www.elearningcommunity.net
Nei prossimi giorni pubblicheremo già alcuni bugfix e modifiche…venite a trovarci! 🙂
Ne abbiamo già scritto – qui – ma la presentazione di Kineo è carina e interessante, vale la pena darci un’occhiata.
(E non finisce qui, perché ne scriveremo ancora) Continua a leggere “Tendenze Elearning 2012, seconda puntata…”
Sì, nel senso che l’apprendimento, dell’adulto o del bambino, è certamente potenziato e rafforzato dall’esperienza del gioco, su questo (basta una rapida googlata) direi che non ci sono dubbi.
Naturalmente, la risposta vera è che dipende da come il gioco, la sfida, il serious game.. vengono inseriti all’interno del processo di apprendimento. Se c’è solo coinvolgimento e divertimento, ma non c’è nessun legame con l’aspetto formativo, il gioco è bello ma…. fine a se stesso. Continua a leggere “L’elearning può essere un gioco?”
Navigando sul web mi son imbattuta in un articolo su uno dei nostri primi antenati, il Gorilla!
Nel caso specifico però, non si sta parlando dell’evoluzione del genere umano ma bensì di un nuovo progetto nazionale di elearning per promuovere un’alimentazione equilibrata e per lo sviluppo dell’attività fisica presso i bambini e gli adolescenti.
Il fulcro di questo progetto è costituito da una piattaforma informatica in cui è presente un modulo eLearning, «GORILLA Space».
L’obiettivo del corso consiste nel trasmettere le nozioni indispensabili per mantenere un peso corporeo sano. Gli adolescenti che parteciperanno al progetto Gorilla, alla fine di ogni sezione tematica devono risolvere un test.
Con le risposte accumulano dei punti e possono ottenere dei premi.
Il tema trattato e l’utilità del progetto sono indubbiamente interessanti ma quel che ha attirato la mia attenzione sono le strategie motivazionali che utilizzate: molte di queste logiche – a mio parere – dovrebbero essere adottate anche nei progetti elearning erogati in azienda.
Progettare e organizzare un corso che preveda una classifica tra i partecipanti e la donazione di premi a seconda dei risultati ottenuti, incrementa la motivazione dei discenti e aumenta la percentuale dei partecipanti che completano il corso.
Come sappiamo, infatti, uno dei problemi di cui continua a soffrire l’e-learning è l’alto tasso di demotivazione e di abbandono da parte degli utenti per cui, una volta avviato il corso, è fondamentale utilizzare tutte le strategie che permettano di mantenere alta la motivazione e l’impegno da dedicare al progetto.
La presenza di una classifica e la possibilità di un premio consistono in veri e propri rinforzi positivi per chi apprende e appartengono a quell’insieme dei principali fattori strategici che vengono utilizzati per mantenere costante la motivazione.
Vi sono aziende che adottano una strategia premiante come ad esempio CTS con l’iniziativa Web We Can che offriva la possibilità di vincere un iPad ma, secondo la mia esperienza, purtroppo, non sono tante le aziende che attualmente seguono l’esempio di progetti come CTS o Gorilla, pur prestando la massima attenzione ad altri fattori come il supporto dato dai tutor o l’utilizzo di strumenti di interazione e comunicazione.
Ad essere sinceri, il progetto Gorilla ed in particolar modo l’argomento trattato, mi ha fatto venire in mente anche altre considerazioni che sarebbe opportuno che le diverse aziende che si occupano in Italia di diete e alimentazione equilibrata prendessero esempio dal “Gorilla” e mettessero a disposizione della propria clientela dei corsi in merito all’alimentazione ma di questo parlerò in un prossimo articolo.
Il sempre ottimo elearning coach ha pubblicato un articolo sui più importanti trend per il 2012, almeno quelli osservati da lui.
L’aspetto che mi pare più interessante è che si tratta di tendenze che hanno a vedere più con aspetti sociali, di stili di apprendimento e di tecniche di creazione di corsi che con aspetti tecnologici. L’altro aspetto interessante mi pare quello del progressivo abbandono del materiale didattico come concetto chiuso.
Le informazioni, le conoscenze, le notizie sono in mutamento sempre più veloce, e sul web ci sono più contenuti di quanti ne potremo mai leggere. Il learning object “chiuso” per anni ha rappresentato il modello di riferimento per far fronte anche a questo (l’autore del corso ha selezionato per me le cose importanti). Ma il modello che questi trend sembrano suggerire è diverso: il curatore del corso seleziona per me le cose… su cui restare aggiornato, i siti da continuare a seguire, le conversazioni in rete a cui partecipare.
E’ un modello simile a quello che sempre più persone seguono nella loro routine quotidiana: tramite social network, aggregatori di contenuti e blog riusciamo a restare aggiornati sui temi che ci interessano. Portare questi meccanismi in un corso è possibile, sia pure complesso. E le tecniche-strumenti osservati da Connie Malamed nel suo articolo fanno questo (è anche vero che in questo modo parliamo però più di informazione che di formazione, ma forse le due cose stanno convergendo sempre di più….).
Altre cose interessanti che vi segnalo sono
- gli strumenti per la creazione online e condivisa di contenuti
- il trend verso la pubblicazione in html 5 per smartphone e tablet
- il concetto di “apprendimento invertito” (flipped learning): uso l’aula solo per le discussioni, per l’interazione e i compiti individuali. Uso l’online per i materiali e la teoria di base (N.B.: sapeste da quanto tempo cerchiamo di predicare questa cosa per gli enti di formazione… 😦 ..)
Lo so, avete già letto mille post con “i migliori siti per scaricare foto royalty-free”, “lista di 40 siti con foto libere da diritti”….
Questo articolo di the elearning coach invece mi ha fatto molto ridere, e molto pensare.
E’ vero: i siti di stock photo NON sono pensati per l’apprendimento. E tutti i personaggi ritratti nelle foto usano cellulari … del 1996, i medici indossano stetoscopi, nessuno sembra lavorare (tutti sono sempre in gruppo mentre guardano uno schermo di pc), tutti sono felici, indossano la cravatta.
Tutti si stringono la mano e si scambiano biglietti da visita.
Insomma: la cosa migliore – se c’è il tempo è il budget – è certamente effettuare un servizio fotografico apposito.
O – perlomeno – modificare eventuali foto di archivio, usando i colori, il contrasto o ritagliandone i particolari, per piegarle alle proprie esigenze.
Perché i contenuti per l’apprendimento degli adulti, questa è la cosa più importante che mi viene in mente leggendo questo post, non devono mostrare per forza un mondo perfetto dove tutti sorridono ed eseguono perfettamente il loro compito. Devono mostrare anche – se non soprattutto – scenari, esempi di situazioni dove ci sono errori, incomprensioni, e cattive conseguenze di scelte errate.
O perlomeno
- scelta sbagliata => immagine della conseguenza dell’errore
- scelta giusta => qui sì ci può stare la foto col sorriso.
Dunque, la nostra piattaforma ci segnala che alcuni utenti non hanno ancora utilizzato o completato il nostro corso, e il grande capo ci chiede a che punto siamo. Ok, è il momento di dare una scrollata ai nostri corsisti: cosa facciamo?
Come è meglio gestire i richiami e i solleciti?
Continua a leggere “Gestire i richiami e i solleciti nei corsi elearning”
Quali sono i parametri principali per la valutazione di un sistema elearning che deve trovare applicazione in un contesto di tipo aziendale? E’ evidente che in ambito corporate le priorità, al di là della mera veicolazione dei contenuti, possono essere molto diverse ripetto ad un contesto scolastico e universitario.
I parametri fondamentali da considerare nella valutazione sono fondamentalmente 5:
Continua a leggere “Piattaforma LMS aziendale: i 5 comandamenti per sceglierla”


