- tutti hanno poco tempo
- spesso la formazione aziendale è percepita come una rottura di scatole
- quando ci si chiede “qual è l’importanza per me di questo corso?” si rimane spesso senza risposta…
- l’utilità di un corso meramente trasmissivo di informazioni è quantomeno dubbia
- c’è Google
- c’è la Intranet e ci sono tonnellate di documenti, procedure ecc… che spesso nessuno legge (o nessuno sa dove trovare).
3 risposte a “Action Mapping”
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[…] d’impresa. Su questo blog, ne abbiamo parlato invece con riferimento alla tecnica dell’Action Mapping. Se volete approfondire il tema delle mappe mentali, un buon punto di partenza è questa lista di […]
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[…] per uscire da questa impasse è capire assieme al cliente non cosa devono sapere gli utenti ma cosa devono saper fare. Chiaro che questo concetto vale solo per corsi totalmente su misura, se i corsi sono resi […]
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[…] Già qui può nascere un primo ostacolo: di frequente, l’obiettivo – spesso malcelato – del cliente è soltanto fare in modo che quel certo numero di persone abbia fatto tutto il corso entro una certa data… In questi casi si crea da subito una certa impasse progettuale, dovuta sostanzialmente allo “scollamento” tra l’obiettivo ufficiale (l’apprendimento effettivo) e quello ufficioso (togliersi il dente nel modo più rapido e indolore possibile), che impatta non poco sulla riorganizzazione dei contenuti grezzi messi a disposizione dal cliente. Un buon modo per uscirne è senz’altro cercare di determinare assieme non tanto cosa debbano arrivare a sapere gli utenti a quella data, quanto piuttosto a saper fare. […]
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