Action Mapping

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Cathy Moore è la profetessa del cosiddetto Action Mapping: la progettazione di un corso partendo non dalle informazioni che si desidera trasferire ma dalle azioni che le persone devono imparare a svolgere.
E’ un approccio che consente di cambiare totalmente il modo con cui si progetta e quello con cui si impara, ed è un modo mi pare molto adatto a un contesto in cui:
  • tutti hanno poco tempo
  • spesso la formazione aziendale è percepita come una rottura di scatole
  • quando ci si chiede “qual è l’importanza per me di questo corso?” si rimane spesso senza risposta…
  • l’utilità di un corso meramente trasmissivo di informazioni è quantomeno dubbia
  • c’è Google
  • c’è la Intranet e ci sono tonnellate di documenti, procedure ecc… che spesso nessuno legge (o nessuno sa dove trovare).
Se vi sembra interessante, ecco alcuni link per approfondire:
http://www.slideshare.net/CathyMoore/design-lively-elearning-with-action-mapping?from=ss_embed
http://blog.cathy-moore.com/2008/05/be-an-elearning-action-hero/
http://blog.cathy-moore.com/2011/03/how-why-to-design-scenarios/ ==> fino al 31 marzo c’è una nuova sezione gratuita nel sito Elearning Blueprint

3 risposte a “Action Mapping”

  1. Avatar Le mappe mentali in azienda e nell’elearning « Elearnit: Know How to Know!

    […] d’impresa. Su questo blog, ne abbiamo parlato invece con riferimento alla tecnica dell’Action Mapping.  Se volete approfondire il tema delle mappe mentali, un buon punto di partenza è questa lista di […]

  2. Avatar Creare un corso online e misurarne la durata « Elearnit: Know How to Know!

    […] per uscire da questa impasse è capire assieme al cliente non cosa devono sapere gli utenti ma cosa devono saper fare. Chiaro che questo concetto vale solo per corsi totalmente su misura, se i corsi sono resi […]

  3. Avatar Quanto incide il parametro della durata quando si crea un corso on-line – Elearnit: Know How to Know!

    […] Già qui può nascere un primo ostacolo: di frequente, l’obiettivo – spesso malcelato – del cliente è soltanto fare in modo che quel certo numero di persone abbia fatto tutto il corso entro una certa data… In questi casi si crea da subito una certa impasse progettuale, dovuta sostanzialmente allo “scollamento” tra l’obiettivo ufficiale (l’apprendimento effettivo) e quello ufficioso (togliersi il dente nel modo più rapido e indolore possibile), che impatta non poco sulla riorganizzazione dei contenuti grezzi messi a disposizione dal cliente. Un buon modo per uscirne è senz’altro cercare di determinare assieme non tanto cosa debbano arrivare a sapere gli utenti a quella data, quanto piuttosto a  saper fare.  […]

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