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Elearnit: Know How to Know!

Building Digital Academies

Autore

Alberto

Codice internet

Sia in questo che in altri blog mi è già captato di parlare del grave problema culturale che in italia grava su internet e sulle sue applicazioni, incluse quelle legate alla formazione a distanza.
Non posso esimermi quindi dal segnalare l’interessante progetto “codice internet” che sta prendendo forma in queste settimane e che partirà ufficialmente da settembre, progetto che ha per obiettivo proprio la divulgazione e la sensibilizzazione su questo tema.

Dalle parole ai fatti

Dopo tante parole, un po’ di fatti. Per chiarire con un caso reale la mia visione “machiavellica” del ruolo della tecnologia nell’elearning, vi racconto un caso concreto e reale che stiamo affrontando proprio in queste settimane…

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Mio nonno, Machiavelli e la passata di pomodoro

Cosa accomuna mio nonno, machiavelli e la passata di pomodoro? Voglio approfondire un concetto introdotto nei post precedenti….

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Parole, parole, parole…

Cos’è l’elearning? Premetto che non mi va di perdermi in un lungo dibattito filosofico-metodologico sulla maggiore o minore correttezza del paradigma costruttivista rispetto a quello cognitivista, o cose del genere… mi sono già annoiato abbastanza all’università! ;P

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Premiamo gli utenti: la gestione dei certificati in Docebo.

Tra le nuove funzionalità introdotte nell’ultima versione di Docebo, una delle più interessanti (e sicuramente una delle più attese) riguarda la gestione dei certificati. Si tratta di un modo semplice per dare agli utenti dei corsi online qualcosa di tangibile: una specie di “premio psicologico” che rappresenta un piccolo valore aggiunto anche su corsi non istituzionali e dove la certificazione di per sè non ha un reale valore, ma che nella nostra esperienza è sempre molto apprezzato dagli utenti. E’ anche grazie a questi accorgimenti che si crea il successo di un intervento formativo online, e si sostengono la motivazione e il gradimento per le attività in elearning. La funzione è stata realizzata in modo intelligente e consente una buona flessibilità di gestione, e permette di ottenere con semplicità risultati che nelle versioni precedenti potevamo raggiungere solo con soluzioni piuttosto “acrobatiche”. Vediamo un po’ come lavora…

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Una nuova immagine online per DMS

Dms Logo II nostro partner DMS Multimedia, una delle principali aziende italiane nello sviluppo di metodologie e contenuti per la formazione professionale on-line, ha appena rinnovato completamente il suo sito: una nuova (e splendida!) interfaccia grafica e una navigazione semplificata e migliorata.

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PDF: questo sconosciuto

In questi giorni sto giocando con le funzioni di Adobe Acrobat che consentono di aggiungere elementi audio e video ai file pdf. In fondo il formato pdf è forse quello più diffuso e meno problematico per la distribuzione di documenti: si parte da file office e molte aziende già utilizzano Acrobat per la produzione della propria documentazione. E allora, perchè cercare lontano quando la soluzione può essere semplice, economica e a portata di mano (tanto che magari ce l’abbiamo già in casa)?

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Diario Californiano

Nelle settimane scorse ho potuto visitare il “Web 2.0 Expo” di San Francisco. (Ok, per questa volta vi risparmierò le mie perplessità circa il concetto e la definizione di “web 2.0”, ma prima o poi mi sentirete parlare anche di questo! ) La visita a questo expo è stata un’ottima occasione per vedere come si muovono e si presentano le aziende del web sul mercato internazionale, sentirsi un paio di conferenze e andare a conoscere un po’ di nuovi servizi online.
Mi sono concentrato in particolare su servizi web destinati alla comunicazione e collaborazione online, e ho trovato molte cose interessanti che potrebbero avere impieghi in ambito elearning. Non ho ancora avuto modo di provarli tutti come meriterebbero e alcuni che sono ancora in beta ho potuto provarli solo là, quindi per ora ve li segnalo e nelle prossime settimane cercherò di darvi recensioni più accurate:

Zoho: una suite di applicazioni “Office Oriented” chiaramente ispirata ai servizi di Google, che oltre ad alcune soluzioni di word processor, blocco note e Spreadsheet simili a quelle già presenti in Google Documents, include anche Project Management, Database, Organizer, Wiki e altro ancora. E in questo “altro ancora” troviamo una soluzione per creare test online , un servizio di videoconferenza , e un servizio che vi consente di creare presentazioni online uploadando direttamente file di powerpoint ().

SpringNote : Si tratta di una sorta di blocco note molto avanzato, utilizzabile online anche in maniera collaborativa. Rispetto alla soluzione di google mi pare però offrire maggiori possibilità nella formattazione dei testi, e soprattutto un’organizzazione dei contenuti molto flessibile grazie alla possibilità di strutturarli ad albero (non so se conoscete TreePad, qualcosa di simile). Le possibilità di impiego sono molto ampie: stesura di testi collaborativi, knowledgebase, manuali o guide online, discussioni aperte, ….

SpinScape: applicativo per creare mappe mentali online, anche in maniera collaborativa. Una feature interessante riguarda la possibilità di associare ai nodi della mappa dei “gadgets”, cioè di integrarli con ricerche su wikipedia, con Google Documents, google calendar o con altri widget disponibili per Google. La demo pubblica del servizio sarà disponibile da Giugno, ma alcuni esempi sono già visibili nell’area “gallery” del sito.

OpenaCircle: questo servizio permette di creare delle stanze permanenti di videoconferenza con desktopsharing, possibilità di schedulare eventi, presentazioni e meetings. Da quanto ho potuto vedere offre poche funzioni di moderazione delle conversazioni, proprio perchè è pensato soprattutto per situazioni di team working, ma credo anche in situazioni di apprendimento “informale” potrebbe rivelarsi una risora utile. Da quanto mi è stato detto all’expo il servizio sarà gratuito fino a 12 partecipanti…. niente male direi! E’ possibile iscriversi alla beta pubblica.

Contaminare! Contaminare!

Oggi riflettevo su un post pubblicato un paio di mesi fa su weblearning (http://woodle.it/bloglearning/?p=237), in cui a propostito di un caso di “edutainment”, cioè di contaminazione tra formazione e intrattenimento, Adriano De Vita scriveva giustamente che “Forse è il caso che gli esperti di e-learning siano un po’ meno ossessionati dalla tecnologia educativa in sè stessa e comincino a riflettere sui suoi utilizzi politici e sociali.”
In qualche modo poi lo stesso tema è ritornato anche in un recente post sul blog di Articulate che descrive come alcune logiche proprie dei videogames possano essere efficaci nell’apprendimento a distanza.

Sono convinto che lo stesso tipo di contaminazione si possa avere anche con altre “discipline” della comunicazione, in particolare nell’area del marketing e dell’informazione.
Che differenza c’è tra un contenuto formativo e un contenuto informativo? Quando si fa informazione, e forse anche quando si sta facendo promozione, non si sta anche facendo formazione?

In fin dei conti quando si parla di elearning si parla di:
– Veicolare un messaggio nel modo più efficace possibile, curando la comunicazione in base all’argomento e ai destinatari, per creare l’apprendimento di un concetto o di un comportamento
– Monitorare il risultato, e imparare dalle statistiche per valutare l’efficacia del nostro intervento ed eventualmente utilizzare le informazioni raccolte per ottimizzare un’azione successiva.

Ma queste cose non valgono anche per qualunque azione di informazione e di promozione? Personalmente credo che il confine tra campi considerati diversi in realtà potrebbe essere molto labile. Forse, anzi, siamo noi a porre queste linee di distinzione… ma a cosa serve? Ora ne faccio una questione quasi filosofica: non sarebbe più produttivo ragionare in termini di similitudine e far tesoro di esperienze raccolte in altre discipline per arricchire le nostre, piuttosto che continuare a inventare nuove distinzioni e definizioni?

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