Tutti vorremmo costruire dei corsi coinvolgenti, che trasformino il coinvolgimento passivo in attivo. Come farlo con mezzi semplici? (anche x questo post, credits Articulate Blog)

Tutti vorremmo costruire dei corsi coinvolgenti, che trasformino il coinvolgimento passivo in attivo. Come farlo con mezzi semplici? (anche x questo post, credits Articulate Blog)

Creare un corso può essere una cosa lunga e faticosa: non vale la pena sprecare tempo a renderlo più complesso di quanto serva (a volte, specie nei progetti finanziati, è proprio quello che accade..)
L’obiettivo vero dovrebbe essere di creare il meglio possibile con le risorse limitate che avete.
L’obiettivo della maggior parte dei corsi è di migliorare le proprie prestazioni.
Spesso in realtà si costruiscono corsi il cui vero obiettivo è di condividere informazioni, più che migliorare le proprie prestazioni. Spesso infatti si è più focalizzati sulla distribuzione di contenuti che sul miglioramento o sull’apprendimento.
Paradossalmente, molto spesso se l’obiettivo è solo condividere informazioni non vale nemmeno la pena di costruire un corso.
Se comunque si vuole lo stesso produrre un corso, allora bisogna identificare quale tipo di corso.

Diciamo che ci sono tre tipologie principali di corsi*
Tutti questi tipi di corsi possono essere semplicissimi o complessi. Conviene minimizzare la complessità e liberare risorse per i progetti più importanti.
Quando si costruisce un corso, meglio usare un approccio appropriato al tipo di corso che si sta costruendo. Si veda in proposito questo post del blog di Articulate sulla gerarchia dell’e-learning.
Alcuni consigli:
Credits: Are You Building the Right Type of E-Learning Course?
* Lo so che – nella teoria dell’e-learning – questa non è la classificazione corretta. Se ne potrebbero peraltro elencare molte. Tuttavia, per questo post faceva comodo questa classificazione.
Dopo tante parole, un po’ di fatti. Per chiarire con un caso reale la mia visione “machiavellica” del ruolo della tecnologia nell’elearning, vi racconto un caso concreto e reale che stiamo affrontando proprio in queste settimane…
Il tema che Lorenz solleva è molto interessante: anche per noi, l’idea di aprire un blog “aziendale” è passata prima da riflessioni come quelle che fa lui.
Per farla breve su come la penso riguardo ai corporate blog, rimando a MiniMarketing (uno dei miei blog-idoli) qui. Continua a leggere “Blog aziendali?”
Cosa accomuna mio nonno, machiavelli e la passata di pomodoro? Voglio approfondire un concetto introdotto nei post precedenti….
Continua a leggere “Mio nonno, Machiavelli e la passata di pomodoro”
Cos’è l’elearning? Premetto che non mi va di perdermi in un lungo dibattito filosofico-metodologico sulla maggiore o minore correttezza del paradigma costruttivista rispetto a quello cognitivista, o cose del genere… mi sono già annoiato abbastanza all’università! ;P
Fabio Ballor di Ideosfera è molto attivo come “evangelista” degli strumenti di authoring, specialmente per quanto riguarda eXe e Articulate presenter (e condividiamo la stessa sua passione, in verità…).
Ora c’è un passo in più: Fabio ha dato vita alla Community italiana di eXelearning che trovate qui.
(PS: complimenti, bella iniziativa!)
eXe è uno strumento molto utile, e penso che la comunità di utenti potrà dare un buon contributo alla crescita di tutti noi.
I tutorial e gli esempi riportati sono fatti bene e chiari: Continua a leggere “E’ nata la community italiana di utenti exelearning”
II nostro partner DMS Multimedia, una delle principali aziende italiane nello sviluppo di metodologie e contenuti per la formazione professionale on-line, ha appena rinnovato completamente il suo sito: una nuova (e splendida!) interfaccia grafica e una navigazione semplificata e migliorata.
Vi ricordate il corso blended che citavo qui?
Nel frattempo il corso è partito e volevo condividere alcune impressioni che mi sono fatto nel frattempo.
Continua a leggere “Diario modenese: impressioni su un corso blended”