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Teoria e Tendenze

Il ritorno delle Scorm Wars

scormwarsPiccola precisazione – e risposta che ho lasciato anche nel post di Gianni Marconato.

Scrive Gianni “Più specificamente sostenevo che la tracciatura resa possibile dallo scormizzare un LO non dava alcuna informazione utile a determinare se e cosa una persona avesse appreso. In quel post ho commentato anch’io sostenedo che la tracciatura ha lo stesso senso della “presenza” di uno studente in aula: il fatto che una persona sia presente in aula vuol dire solo che è lì dentro e non in altro luogo, che sta 5 ore seduto su una sedia e che, per ben che vada, “ascolta” chi sta parlando; spesso lo sta solo guardando con l’aria intontita. La presenza in aula non ci dice nulla di cosa la persona abbia imparato (andrebbe chiarito cosa significhi “imparare”).

Ne approfitto dunque per precisare anche su questo blog quello che realmente intendevo dire, a scanso di equivoci: anche secondo me la tracciatura dice poco, almeno a livello qualitativo . Dice che tizio ha fatto tutto il corso, che lo ha completato, che ha risposto a tutte le domande facendo il punteggio tale, che ci ha messo 4 ore, che ha fruito del corso in 12 sessioni diverse…eccetera. Cosa ci dice questo dell’apprendimento? Essendo dati quantitativi, ci dice poco. Si suppone però che – se il corso era fatto bene – qualcosa lo avrà imparato.
Questi aspetti, in un’azienda che deve monitorare magari migliaia di dipendenti, sono un valore. Forse meramente quantitativo, ma lo sono. Del resto, se quelle stesse persone facessero aula non sono mica sicuro che avremmo in mano un feedback molto più accurato….

Scorm Wars

logo_scormIntervengo in un dibattito sugli standard dell’e-learning, in particolare sullo standard Scorm.
In soldoni, lo Scorm è una serie di specifiche e di standard per riutilizzare, tracciare e catalogare gli oggetti didattici.  Sempre per semplificare, da quando è nato questo standard, i concetti di riutilizzo e catalogazione sono oggetto di forte dibattito: si discute cioè se si riesca mai a riutilizzare un oggetto (raramente, in effetti, a meno di corsi “standard”) e a catalogarlo (il problema è semantico: chi crea l’oggetto gli assegna delle parole chiave, ma non è detto che chi cerca dentro a un catalogo di – ad esempio – 1000 oggetti didattici usi le stesse parole chiave). Insomma, quello che funziona è il tracciamento.
Il dibattito cui mi riferisco è fatto da questo post di Gianni Marconato, da questa risposta di Anto’s Stuff (che paragona lo Scorm a una lattina, insomma a un utensile) e da altri interventi che troverete in questi due articoli. In particolare, il post di Anto mi pare che spieghi in modo molto chiaro.

Molto vere le cose che dicono e scrivono i colleghi. In effetti, si può tranquillamente prescindere da questo standard. Ma, c’è un ma:

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Mobile Learning: lavori in corso

PDAOggi ho partecipato a una demo live con una società americana che si occupa di Authoring software per il Mobile Learning e che offre anche una piattaforma per il tracciamento dei contenuti Mobile (Hot Lava, ne avevo parlato qui). Dalla chiacchierata sono emerse parecchie cose che vi condivido. Continua a leggere “Mobile Learning: lavori in corso”

Open source nelle grandi aziende

Noi ci occupiamo di e-learning, e dei processi aziendali collegati all’e-learning. Non ci occupiamo strettamente di open source, anche se utilizziamo e promuoviamo l’utilizzo dell’open source tutte le volte che è possibile.

Per questo, quando l’altro giorno i manager della [multinazionale del lusso] che abbiamo incontrato ci hanno detto che stavano valutando un LMS open source, siamo stati molto contenti. Di solito è qualcosa che dobbiamo spiegare noi, o che dobbiamo “spingere” noi, convincendo il cliente sulla bontà e affidabilità dell’utilizzo di software open-source anche in ambito corporate.  Continua a leggere “Open source nelle grandi aziende”

Elearning contro la crisi

Condivido con voi questa bella email ricevuta pochi giorni fa da Mauro Sandrini, che spiega lo spirito alla base del seminario sull’elearning previsto a Milano il 19 Marzo, e già annunciato qualche post fa.
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La gestione dei richiami e dei solleciti (2)

Come anticipato da Massimiliano nel commento al post precedente, nella nostra esperienza  la risposta alla domanda “qual’è il modo migliore per gestire i richiami e i solleciti in un corso online?” è, come accade spesso, “dipende“. Ovviamente “dipende” è una risposta che da sola non ci dà molte indicazioni su come gestire meglio  il nostro progetto di formazione in e-learning. Facendo alcune riflessioni, direi che “dipende” principalmente dall’incrocio di tre fattori: il tipo di organizzazione, il tipo di corso, il tipo di corsisti.

Continua a leggere “La gestione dei richiami e dei solleciti (2)”

7 consigli sul rapid e-learning: 5) Usa gli errori nella progettazione

erroreContinuiamo con i consigli pratici sul rapid e-learning (liberamente ispirati ai learning tips di Kineo citati in questo post).

Abbiamo già parlato dell’uso degli errori nell’e-learning. Ora vediamo qualche esempio ancora più pratico di come usarli in un corso: in sostanza,  il corso diventa una palestra di arrampicata libera, dove però si possono commettere errori su errori senza cadere nel burrone, come su una parete vera. Come direbbero gli amici di Dms , un acceleratore di esperienza! Continua a leggere “7 consigli sul rapid e-learning: 5) Usa gli errori nella progettazione”

Estrai i semi delle idee

Mettiamo a disposizione un’interessante e chiara presentazione di Ray Jimenez (Vignettestraining: qui e qui). Ci sono alcuni concetti piuttosto ben articolati e chiari:

  • l’informazione tecnica raddoppia ogni 2 anni
  • per trasferirla, occorre imparare a usare le storie, non i fatti (ricorda niente? 🙂 )
  • come estrarre i semi delle idee da un libro di 3000 pagine? Identificando i “punti di applicazione”, che sono utili e rapidamente utilizzabili
  • solitamente, si tratta del 10% del contenuto anche se consente il 90% dei risultati utili
  • come trovarli? sono quelli che contengono Valore e riferimenti a Errori e a Difficoltà.

Buona lettura, ecco gli articoli:

rapidlearningwebinars_ray_jimenez (Pdf, 588kb)

rapdiwebinar_schematic (Pdf, 33kb)

7 consigli sul rapid e-learning – 1) Racconta una storia

story_1Kineo ha pubblicato una serie di consigli sulla produzione in rapid e-learning.

Voglio prendere spunto dalla loro lista di consigli per trasformarli in suggerimenti pratici. Iniziamo da questo consiglio:

1) L’apprendimento inizia con una storia
Continua a leggere “7 consigli sul rapid e-learning – 1) Racconta una storia”

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