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Elearnit: Know How to Know!

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Ma voi che cosa fate?

Ma cosa fate?

C’è il sito, ci sono le presentazioni, c’è Linked In, c’è il blog… eppure – finché i clienti  non ci conoscono -risulta a volte complicato spiegare cosa facciamo.

In sintesi, siamo dei consulenti e aiutiamo le imprese (o gli enti di formazione, o la pubblica amministrazione) ad aggiungere al loro arsenale di strumenti di cambiamento e miglioramento anche le armi che vanno sotto il nome generico di e-learning.

Queste armi sono fatte certamente da tecnologie ma per noi sono fatte prima di tutto da persone, processi, organizzazione e cultura. Solo con queste premesse metodologiche e organizzative le tecnologie (gli applicativi, i corsi, il multimediale…) possono servire a qualcosa. In due anni e mezzo di blogging non abbiamo mai scritto nulla di autopromozionale (per quello c’è il sito) ma – visto che sempre più spesso ci troviamo a dover spiegare quello che facciamo ad aziende che non ci conoscono ho pensato di creare un articolo apposito “Ma cosa fanno questi di Elearnit?”. Ecco i nostri servizi, spiegati magari meglio del solito… Continua a leggere “Ma voi che cosa fate?”

Come misuro l’apprendimento di un corso e-learning

misurare(continua dal post precedente)

3) Misuriamo i risultati

Le misure più “banali” sono semplici da ottenere (ci pensa l’applicativo):

  • quanti hanno completato/iscritti
  • punteggi medi nei test (e deviazioni statistiche, minimi e massimi) e negli oggetti didattici
  • punteggi per (eventuale) categoria di domande: ci dice quali sono le categorie su cui le cose sono più o meno chiare
  • numero di oggetti fruiti e completati/totale oggetti
  • tempo medio di fruizione (e tutte le altre statistiche sul tempo): ci aiuta a progettare il prossimo corso
  • statistiche su tutte le domande e risposte date: quali sono le risposte più sbagliate? (e quindi gli argomenti da approfondire?)
  • numero di messaggi e di discussioni sull’eventuale forum
  • gradimento del corso (tramite questionario)
  • eccetera: le piattaforme e-learning tracciano tutto, quindi le statistiche disponibili sono tantissime.

Le misure più interessanti però sono un po’ più complicate e richiedono l’utilizzo di strumenti aggiuntivi: negli ultimi tempi si sta affermando il concetto di learning analysis, che si propone di misurare l’acquisizione di competenze e in generale la rielaborazione di tutti i dati numerici desumibili dall’applicativo e-learning tramite dashboard, griglie di valutazione e indicatori di performance.

Come organizzare un corso e-learning

L’organizzazione di un corso – d’aula o online non importa – è uno degli elementi fondamentali per la sua buona riuscita.  Siamo tutti d’accordo, anzi no: a volte le aziende (le stesse che dedicano ai corsi d’aula una coorte di coordinatori, tutor, docenti, progettisti….) si accorgono con sorpresa che anche per la formazione online occorrono le stesse attività e le stesse funzioni.

Certo, se vogliamo serve meno tempo e molte cose possono essere gestite quando si vuole (al contrario che nei corsi d’aula), ma non si tratta di attività a tempo zero e qualcuno le deve fare…

L’azienda? Il fornitore? Entrambi? Si tratta di scelte che coinvolgono procedure, processi, organizzazione e distribuzione dei compiti e soprattutto si tratta di attività che devono essere pensate e svolte da persone, non dal computer o da un software. Gli applicativi e-learning sono strumenti che facilitano e automatizzano enormemente queste cose, ma non le sostituiscono. Come in tutte le altre attività aziendali, se vogliamo, ma restiamo “sul pezzo”. Continua a leggere “Come organizzare un corso e-learning”

Da cosa è fatto un corso e-learning?

A volte con i clienti si danno per scontate un sacco di cose….

Per i clienti attuali, quelli passati e quelli futuri provo a riassumere una domanda se vogliamo banale, ma non poi così tanto. Da che cosa è fatto un corso e-learning?

Se vogliamo, la domanda sfocia nel filosofico ma non è questo il momento. Proviamo però a fare almeno un po’ di chiarezza con alcuni brevi post semplici e in linguaggio accessibile anche ai profani. Questa è la prima puntata, ne seguiranno altre su come organizzare un corso e-learning e come misuro l’apprendimento di un corso e-learning. Continua a leggere “Da cosa è fatto un corso e-learning?”

ma che 2.0 palle…

Ed ecco l’ennesimo articolo sul tema “Imparare, insegnare e fare formazione con i social network“.

Tutto molto bello però, insomma… c’è qualcuno che a parte le ipotesi può farmi vedere un progetto di formazione su logiche social REALE, soprattutto in azienda? Dai coraggio, alzate la mano. Mi accontento anche se mi trovate un’azienda italiana che ha almeno accettato di provarci senza mettersi a ridere…

E se anche state solo pensando di farlo, ditemi per favore:

  • Come stabilirete gli obiettivi didattici
  • Come misurerete l’efficacia dell’apprendimento

Perchè senza questi elementi di sicuro non stiamo parlando di formazione ma di divertenti chiacchiere online. Oppure trovate un nome e un utilità diversi a queste attività, ma non parlatemi di formazione.

La mia umilissima e magari sbagliata opinione è che se devo insegnare qualcosa a qualcuno è perchè non la sa, e quindi molto probabilmente non sa neanche impararla: la conseguenza immediata di questa semplice considerazione è ovviamente che un processo di formazione deve per sua natura essere in qualche modo strutturato, guidato e misurato.

Poi non voglio dire che non sia possibile, dico solo… per favore dimostratemi che lo è!

(oppure smettetela una buona volta di parlarne)

Cosa c’è di nuovo nell’e-learning?

Questa è una domanda che spesso i clienti ci pongono: cosa c’è di nuovo nell’e-learning? Quali sono le ultime tendenze? Le cose nuove che ci proponete?
In realtà, spesso la reale domanda “implicita” è “quali nuove tecnologie o quali nuovi applicativi ci sono?”; la nostra risposta è che non ci sono delle novità significative dal punto di vista tecnologico. Ci potrebbero, ci dovrebbero essere delle novità dal punto di vista dell’approccio, ma questa è la cosa più difficile sia da far capire che da realizzare (perché richiede strategia, coinvolgimento, tempo e fatica). Dunque, cosa c’è di nuovo? Proverò a sintetizzare quello che c’è già e le tendenze di ciascun aspetto, per individuare le novità.

Continua a leggere “Cosa c’è di nuovo nell’e-learning?”

Gli svedesi e l’Allodola

E’ una storia che racconto spesso, ma di cui non ho mai scritto nulla. E’ una storia del 2003, e riguarda una parola chiave che va di moda ora (e che all’epoca non si usavano): apprendimento collaborativo.

Tutte le volte che mi chiedono di parlare di modelli di apprendimento collaborativo, racconto sempre di questa esperienza svedese (Kooperativ Konsult di Goteborg, Svezia, assieme all’Università di IT di Goteborg) che ho conosciuto in un progetto Leonardo appunto nel 2003. Continua a leggere “Gli svedesi e l’Allodola”

Docebo 4: le novità nella gestione utenti

Con la nuova versione Docebo è stata rinnovata sotto molti aspetti. La gestione utenti in amministrazione, ad esempio, pur non presentando novità sostanziali per quanto riguarda le funzioni principali e le logiche di utilizzo generale (come vedremo invece per la gestione corsi), mostra comunque fin dal primo utilizzo moltissimi piccoli aggiornamenti che ne migliorano nel complesso usabilità ed efficienza. Direi che le novità si possono riepilogare così:

Continua a leggere “Docebo 4: le novità nella gestione utenti”

Docebo si fa in 4

Docebo 4 vede finalmente la luce, la nuova release della piattaforma e-learning è stata presentata con una pre-beta pubblica che anticipa una prossima beta scaricabile.
Chi vuole provare la nuova versione può loggarsi a questa versione demo online in cui è possibile testare sia come utenti che come amministratori tutte le novità del nostro LMS preferito.

Continua a leggere “Docebo si fa in 4”

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