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Elearnit: Know How to Know!

Building Digital Academies

Gli svedesi e l’Allodola

E’ una storia che racconto spesso, ma di cui non ho mai scritto nulla. E’ una storia del 2003, e riguarda una parola chiave che va di moda ora (e che all’epoca non si usavano): apprendimento collaborativo.

Tutte le volte che mi chiedono di parlare di modelli di apprendimento collaborativo, racconto sempre di questa esperienza svedese (Kooperativ Konsult di Goteborg, Svezia, assieme all’Università di IT di Goteborg) che ho conosciuto in un progetto Leonardo appunto nel 2003. Continua a leggere “Gli svedesi e l’Allodola”

Docebo 4: le novità nella gestione utenti

Con la nuova versione Docebo è stata rinnovata sotto molti aspetti. La gestione utenti in amministrazione, ad esempio, pur non presentando novità sostanziali per quanto riguarda le funzioni principali e le logiche di utilizzo generale (come vedremo invece per la gestione corsi), mostra comunque fin dal primo utilizzo moltissimi piccoli aggiornamenti che ne migliorano nel complesso usabilità ed efficienza. Direi che le novità si possono riepilogare così:

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Docebo si fa in 4

Docebo 4 vede finalmente la luce, la nuova release della piattaforma e-learning è stata presentata con una pre-beta pubblica che anticipa una prossima beta scaricabile.
Chi vuole provare la nuova versione può loggarsi a questa versione demo online in cui è possibile testare sia come utenti che come amministratori tutte le novità del nostro LMS preferito.

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Andiamo tutti a quel paese?

Forse ricordate le polemiche di poco tempo fa circa possibili tagli alle risorse per la crescita delle infrastrutture di connettività in Italia, proprio mentre nel resto di europa (ad esempio in Svezia e Finlandia) si parlava di ampliamenti e di internet come “diritto dei cittadini”.

Ora arrivano voci da oltreoceano e, guarda un po’, in America progettano di superare la crisi grazie a:

  • 100 milinoi di case con connettività a 100mbit
  • Incentivi alla telemedicina
  • Incentivi alla formazione a distanza

Ormai, quando leggo queste cose, non mi viene più voglia di “mandare a quel paese” i nostri governanti: no, mi vien voglia di andarci io, a vivere e lavorare!

Composica: nuovo tool per la creazione di corsi

In una discussione su Linked In (nel gruppo della Elearning Guild) ho trovato un riferimento a Composica, un tool che non conoscevo.

Per un approfondimento vi rimando al loro sito:

Composica costa 150 dollari al mesa, o 1475 all’anno o 2950 in perpetuo (per ogni utente).

Detto questo (e precisato che questa non è una pubblicità, non vendo questo software e nemmeno l’ho mai usato), mi interessava qualche riflessione sulle sue caratteristiche:

Composica è web-based, collaborativo, aperto ai serious games e ai social network (oltre ad avere tutte le altre caratteristiche dei classici tool per l’e-learning). Mi sembrano tutte caratteristiche interessanti e che, una volta di più, ci dicono la direzione che sta prendendo questo settore. Non sono un grande fan degli strumenti web-based, rispetto a quelli “desktop” ma è ovvio che se si vuole lavorare in team nel contesto di oggi (team di sviluppo geograficamente lontani, necessità di interagire tra cliente e sviluppatore, cloud-computing…) è una direzione obbligata. In ogni caso, è possibile per le grandi imprese avere una soluzione installata (immagino sul web server aziendale).

Interessante la possibilità di taggare-valutare-commentare da parte degli utenti, così come quella di incorporare blog all’interno dei corsi e incorporare widget-youtube-social media eccetera. Non ho ancora visto in ambito aziendale esempi pratici di apprendimento “social”, ma non ho dubbi che quella del coinvolgimento sia una delle questioni fondamentali per salvare gli utenti dai contenuti noiosi e per consentire un apprendimento migliore.

Altre caratteristiche interessanti sono la possibilità di adattare dinamicamente le domande al singolo utente, così come le innumerevoli possibilità di personalizzazione che il tool offre.

Non sono così sicuro che la curva di apprendimento sia di 2-3 giorni (e 14 giorni per diventare un power user) come Composica promette, ma senz’altro è un tool da provare!

25 tool per l’elearning, secondo Jane Hart

In realtà si tratta di 25 “categorie” di strumenti. La definizione di strumenti per l’elearning è molto allargata (tanto per dire, ci sono anche i browser) però visto che Jane Hart monitora, classifica e recensisce tutti gli strumenti elearning (proprio tutti) da anni, anche con un sondaggio annuale fatto coinvolgendo più di 250 professionisti di tutto il mondo, può valer la pena comunque guardarsi questa piccola presentazione.

Elearning brothers

Idea piuttosto interessante, sarebbe da copiare anche per l’Italia, e soprattutto estetica “seventies” molto cool: sono gli Elearning Brothers, una coppia di fratelli specializzati nella costruzione di corsi in rapid elearning basati sullo storyboard e i contenuti del cliente.

Questo sito è anche un blog, ricco di articoli interessanti sullo sviluppo di corsi elearning. L’altro loro sito, anche questo interessante come idea, è un sito che vende templates (e “semilavorati” di quiz, giochi, animazioni flash….eccetera) su cui il cliente può inserire i propri contenuti.

Ovviamente, tutti i semilavorati dei fratelli sono progettati per funzionare con Articulate, Captivate, Power Point, Adobe Presenter eccetera).

Carta e penna digitale per l’e-learning?

Cosa c’entrano carta e penna con l’e-learning? Apparentemente nulla. L’e-learning è quella roba che si fruisce con un computer, al massimo con uno smartphone (verosimilmente con un Iphone nei prossimi anni…), a volte con una webcam in diretta con il docente. Però carta e penna non dovrebbero c’entrare. O sì?

Mettiamo il caso che:

  • abbiate un numero elevato di dipendenti o collaboratori che non hanno accesso al Pc (sono in produzione, oppure sono dei commerciali e hanno solo un cellulare, oppure dei manutentori…)
  • dobbiate comunque formarli, o a causa della formazione obbligatoria (sicurezza, privacy, legge 231…) e quindi dovete farlo in aula e dobbiate certificare la formazione con dei test, magari da effettuare diverse volte durante l’anno

Se questo è il caso, vi trovate un elevato numero di test, redatti su fogli di carta (tipicamente dei test a scelta multipla) che devono essere sgrigliati. Come risolvere il problema, a parte ingaggiando il classico stagista-studente per imporgli questo ingrato lavoro manuale? Oppure utilizzando costosi sistemi di archiviazione ottica con riconoscimento dei caratteri (OCR)? E poi, anche risolvendolo così, come integrare i risultati all’interno del vostro applicativo e-learning per avere dei dati aggregati?

Una soluzione forse c’è: usare i sistemi di carta e penna digitale sviluppati da MGC (con tecnologia Anoto).
Il sistema consente di far svolgere i test su un comune foglio di carta (stampato con opportuna retinatura), utilizzando penne digitali. La penna effettua direttamente l’archiviazione ottica del test, acquisisce i dati tramite OCR e li invia direttamente a un eventuale database pre-esistente.

Se il database in questione fosse – ad esempio – un applicativo LMS il gioco è fatto. Formazione in aula, compilazione di test su un (apparentemente) normale foglio di carta con una (apparentemente) normale penna e integrazione completa e istantanea dei dati nell’applicativo.

L’idea, a noi di Elearnit, piace molto. Per questo stiamo dando visibilità a questa tecnologia e stiamo lavorando all’integrazione con le piattaforme e-learning.

Cosa ne pensate?

I 5 tool essenziali per l’elearning

Segnalo questo articolo di Eric Matas, sui 5 tool essenziali per l’elearning.

Secondo Matas, i 5 tool fondamentali sono

  1. Authoring => Power Point 2007
  2. Interattività => Articulate Engage
  3. Attività “social” => Twitter
  4. Quiz => Articulate Quizmaker 2009
  5. Piattaforma di erogazione => Moodle

Provo ad aggiungere i miei 2 centesimi di commento:  sicuramente Power Point è uno strumento utilissimo per costruire lo storyboard, per impostare una buona gamma di interazioni e di animazioni e (soprattutto nella versione 2007) per dare al proprio corso un look & feel professionale. Ciò detto, è tuttavia fondamentale imparare a dimenticarsi della modalità “lineare” di fruizione. In sostanza, bisogna fare lo sforzo di eliminare il tasto “avanti” per consentire una fruizione “ad albero” e maggiormente “interattiva” (e su questo, l’integrazione con Engage e Quizmaker completa ottimamente quello che si può fare con Power Point).

Concordo quindi con Matas per quanto riguarda Engage e Quizmaker: la combinazione di facilità d’uso, costo tutto sommato ridotto e qualità dell’output continua a farmi preferire i prodotti Articulate rispetto alle alternative.

Per quanto riguarda le attività “social”: Twitter non so quanto sia effettivamente usabile nell’elearning in ambito aziendale, forse è più produttivo integrare (tramite contenuto html attivo) siti web di riferimento o blog.

Interessante, per concludere, il fatto che a quanto pare Moodle stia diventando “mainstream” come possibile LMS aziendale anche negli USA (e in UK, si veda il lavoro di Kineo in merito).

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