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ma che 2.0 palle…

Ed ecco l’ennesimo articolo sul tema “Imparare, insegnare e fare formazione con i social network“.

Tutto molto bello però, insomma… c’è qualcuno che a parte le ipotesi può farmi vedere un progetto di formazione su logiche social REALE, soprattutto in azienda? Dai coraggio, alzate la mano. Mi accontento anche se mi trovate un’azienda italiana che ha almeno accettato di provarci senza mettersi a ridere…

E se anche state solo pensando di farlo, ditemi per favore:

  • Come stabilirete gli obiettivi didattici
  • Come misurerete l’efficacia dell’apprendimento

Perchè senza questi elementi di sicuro non stiamo parlando di formazione ma di divertenti chiacchiere online. Oppure trovate un nome e un utilità diversi a queste attività, ma non parlatemi di formazione.

La mia umilissima e magari sbagliata opinione è che se devo insegnare qualcosa a qualcuno è perchè non la sa, e quindi molto probabilmente non sa neanche impararla: la conseguenza immediata di questa semplice considerazione è ovviamente che un processo di formazione deve per sua natura essere in qualche modo strutturato, guidato e misurato.

Poi non voglio dire che non sia possibile, dico solo… per favore dimostratemi che lo è!

(oppure smettetela una buona volta di parlarne)

Cosa c’è di nuovo nell’e-learning?

Questa è una domanda che spesso i clienti ci pongono: cosa c’è di nuovo nell’e-learning? Quali sono le ultime tendenze? Le cose nuove che ci proponete?
In realtà, spesso la reale domanda “implicita” è “quali nuove tecnologie o quali nuovi applicativi ci sono?”; la nostra risposta è che non ci sono delle novità significative dal punto di vista tecnologico. Ci potrebbero, ci dovrebbero essere delle novità dal punto di vista dell’approccio, ma questa è la cosa più difficile sia da far capire che da realizzare (perché richiede strategia, coinvolgimento, tempo e fatica). Dunque, cosa c’è di nuovo? Proverò a sintetizzare quello che c’è già e le tendenze di ciascun aspetto, per individuare le novità.

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Gli svedesi e l’Allodola

E’ una storia che racconto spesso, ma di cui non ho mai scritto nulla. E’ una storia del 2003, e riguarda una parola chiave che va di moda ora (e che all’epoca non si usavano): apprendimento collaborativo.

Tutte le volte che mi chiedono di parlare di modelli di apprendimento collaborativo, racconto sempre di questa esperienza svedese (Kooperativ Konsult di Goteborg, Svezia, assieme all’Università di IT di Goteborg) che ho conosciuto in un progetto Leonardo appunto nel 2003. Continua a leggere “Gli svedesi e l’Allodola”

Docebo 4: le novità nella gestione utenti

Con la nuova versione Docebo è stata rinnovata sotto molti aspetti. La gestione utenti in amministrazione, ad esempio, pur non presentando novità sostanziali per quanto riguarda le funzioni principali e le logiche di utilizzo generale (come vedremo invece per la gestione corsi), mostra comunque fin dal primo utilizzo moltissimi piccoli aggiornamenti che ne migliorano nel complesso usabilità ed efficienza. Direi che le novità si possono riepilogare così:

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Docebo si fa in 4

Docebo 4 vede finalmente la luce, la nuova release della piattaforma e-learning è stata presentata con una pre-beta pubblica che anticipa una prossima beta scaricabile.
Chi vuole provare la nuova versione può loggarsi a questa versione demo online in cui è possibile testare sia come utenti che come amministratori tutte le novità del nostro LMS preferito.

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Andiamo tutti a quel paese?

Forse ricordate le polemiche di poco tempo fa circa possibili tagli alle risorse per la crescita delle infrastrutture di connettività in Italia, proprio mentre nel resto di europa (ad esempio in Svezia e Finlandia) si parlava di ampliamenti e di internet come “diritto dei cittadini”.

Ora arrivano voci da oltreoceano e, guarda un po’, in America progettano di superare la crisi grazie a:

  • 100 milinoi di case con connettività a 100mbit
  • Incentivi alla telemedicina
  • Incentivi alla formazione a distanza

Ormai, quando leggo queste cose, non mi viene più voglia di “mandare a quel paese” i nostri governanti: no, mi vien voglia di andarci io, a vivere e lavorare!

Composica: nuovo tool per la creazione di corsi

In una discussione su Linked In (nel gruppo della Elearning Guild) ho trovato un riferimento a Composica, un tool che non conoscevo.

Per un approfondimento vi rimando al loro sito:

Composica costa 150 dollari al mesa, o 1475 all’anno o 2950 in perpetuo (per ogni utente).

Detto questo (e precisato che questa non è una pubblicità, non vendo questo software e nemmeno l’ho mai usato), mi interessava qualche riflessione sulle sue caratteristiche:

Composica è web-based, collaborativo, aperto ai serious games e ai social network (oltre ad avere tutte le altre caratteristiche dei classici tool per l’e-learning). Mi sembrano tutte caratteristiche interessanti e che, una volta di più, ci dicono la direzione che sta prendendo questo settore. Non sono un grande fan degli strumenti web-based, rispetto a quelli “desktop” ma è ovvio che se si vuole lavorare in team nel contesto di oggi (team di sviluppo geograficamente lontani, necessità di interagire tra cliente e sviluppatore, cloud-computing…) è una direzione obbligata. In ogni caso, è possibile per le grandi imprese avere una soluzione installata (immagino sul web server aziendale).

Interessante la possibilità di taggare-valutare-commentare da parte degli utenti, così come quella di incorporare blog all’interno dei corsi e incorporare widget-youtube-social media eccetera. Non ho ancora visto in ambito aziendale esempi pratici di apprendimento “social”, ma non ho dubbi che quella del coinvolgimento sia una delle questioni fondamentali per salvare gli utenti dai contenuti noiosi e per consentire un apprendimento migliore.

Altre caratteristiche interessanti sono la possibilità di adattare dinamicamente le domande al singolo utente, così come le innumerevoli possibilità di personalizzazione che il tool offre.

Non sono così sicuro che la curva di apprendimento sia di 2-3 giorni (e 14 giorni per diventare un power user) come Composica promette, ma senz’altro è un tool da provare!

25 tool per l’elearning, secondo Jane Hart

In realtà si tratta di 25 “categorie” di strumenti. La definizione di strumenti per l’elearning è molto allargata (tanto per dire, ci sono anche i browser) però visto che Jane Hart monitora, classifica e recensisce tutti gli strumenti elearning (proprio tutti) da anni, anche con un sondaggio annuale fatto coinvolgendo più di 250 professionisti di tutto il mondo, può valer la pena comunque guardarsi questa piccola presentazione.

Elearning brothers

Idea piuttosto interessante, sarebbe da copiare anche per l’Italia, e soprattutto estetica “seventies” molto cool: sono gli Elearning Brothers, una coppia di fratelli specializzati nella costruzione di corsi in rapid elearning basati sullo storyboard e i contenuti del cliente.

Questo sito è anche un blog, ricco di articoli interessanti sullo sviluppo di corsi elearning. L’altro loro sito, anche questo interessante come idea, è un sito che vende templates (e “semilavorati” di quiz, giochi, animazioni flash….eccetera) su cui il cliente può inserire i propri contenuti.

Ovviamente, tutti i semilavorati dei fratelli sono progettati per funzionare con Articulate, Captivate, Power Point, Adobe Presenter eccetera).

Blog su WordPress.com.

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