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Elearnit: Know How to Know!

Building Digital Academies

Tutti o quasi gli strumenti di produzione elearning – commentati!

Mappa mentale di Cammy Bean (di Kineo).

La mappa (collaborativa: se volete, potete anche modificarla!) non è facilissima da leggere ma senz’altro ha alcuni pregi:

  1. è piuttosto completa (e comprende una serie di SW magari più utilizzati negli USA o in GB, almeno che io sappia)
  2. contiene una serie di commenti “pane al pane”, fatti da qualcuno che usa davvero questi strumenti, del tipo:
    • quando lo uso
    • cosa mi piace
    • cosa non mi piace

La prova Invalsi e l’e-learning

Di solito in questo blog non parliamo di e-learning e scuola: prima di tutto perché c’è chi lo fa già meglio di noi (http://www.giannimarconato.it/), poi perché la scuola non è un mercato in cui siamo presenti.

Poi capita che leggo il post di Leonardo (uno dei miei blogger preferiti) e mi casca tutto, ma proprio tutto.

Anch’io, come molti che la scuola non la frequentano (non ho bimbi, né tanto meno in età scolare) della scuola italiana so poco (quasi tutto quello  che so mi viene da parenti, qualche partner, e da Leonardo stesso) ho sentito parlare in questi giorni della prova Invalsi, del fatto che si tratta di test a risposta multiple eccetera. E mi sono figurato – ingenuamente – un mondo che mi è familiare: un applicativo (web, magari) in cui gli studenti possono inserire le risposte e tutta la relativa reportistica. O quantomeno (per fare questo, che sarebbe l’optimum, ci vorrebbe un computer per ogni studente, mentre la scuola italiana investe nelle LIM…) – ora che l’articolo mi ci ha fatto pensare – mi sono figurato che i docenti in pratica riempiono i questionari online tenendo sott’occhio i questionari di carta.

Certo, in una PA ideale ci sarebbero dei lettori ottici (o magari una ditta esterna cui subappaltare il lavoro di lettura ottica). O addirittura ci sarebbe la carta e penna digitale (così gli studenti farebbero il test con la tradizionale carta e penna e poi – con un clic sulla penna – tutto si sincronizzerebbe in automatico. Anche se la penna digitale costa un po’..).

Ma il colossale spreco di tempo, di energie, di fatica per rifare 3 volte a mano lo stesso lavoro e poi ulteriore spreco per avere un file per correggere i test (!). Un file! Questo no, non me lo immaginavo. Boh, mi chiedo chi è che al Ministero ha messo su un baraccone di questo tipo in sostanza per far fare il lavoro comunque a mano, con possibilità di errore altissime….

Sono sconfortato!

10 consigli per usare le tabelle nel vostro corso e-learning

Segnaliamo il nuovo post di Tom Kuhlmann del blog di Articulate, che – come sempre – ci fornisce consigli molto pratici.

In questo caso l’argomento è l’utilizzo delle tabelle all’interno di un corso e-learning.

L’articolo ci suggerisce 10 consigli pratici, dall’approccio “senza fronzoli” a quello dell’immagine guidata o del media tour, dal “disvelamento progressivo” alle annotazioni alle tabelle html dinamiche.  L’articolo è qui.

Come sempre, l’articolo ha il grandissimo pregio di illustrare tecniche – peraltro ben conosciute a tutti gli utilizzatori di Articulate Presenter e Engage, spesso già illustrate in post precedenti – applicandole magistralmente a un esempio concreto.

La visualizzazione di informazioni in forma tabellare è una delle sfide più ostiche del cosiddetto “instructional design” (in parole povere: come rappresentare visivamente dei contenuti in modo che siano comprensibili? E in modo che la fruizione dei contenuti ne consenta l’apprendimento).

Rappresentare una tabella utilizzando creativamente le tecniche di visualizzazione suggerite dall’articolo può consentirvi di trasformare un contenuto noioso o non particolarmente illuminante in qualcosa di più coinvolgente.

Già che ci sono, integro l’articolo con qualche contenuto sul tema della data visualization:

http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2007/08/how-to-make-a-p.html

http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2008/07/the-three-laws.html

http://www.excelcharts.com/blog/the-inner-beauty-of-business-charts/

http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2009/07/how-to-make-graphs-that-work.html

http://www.presentationzen.com/presentationzen/2007/06/one-secret-to-a.html

http://www.excelcharts.com/blog/misconceptions-charts-graphs/

interattività e serious games

Una breve segnalazione per 2 interessanti articoli usciti su IGEL, il giornale dell’e-learning, e che affrontano il tema dei serious games e dell’interactive storytelling.

http://www.wbt.it/index.php?pagina=914

http://www.wbt.it/index.php?pagina=906

Domande e dubbi frequenti…

  • Ma se la piattaforma è gratis, come campate?

Ovviamente, campiamo con i servizi di consulenza, formazione e produzione di corsi. Poi campiamo con la realizzazione di funzioni personalizzate, le modifiche, l’integrazione dell’applicativo e-learning con gli altri applicativi aziendali…

  • Ma perché serve la vostra formazione e consulenza? Non basta darci l’applicativo e insegnarci a usarlo?

Se volete, fate pure. Potete anche scaricarvi e installarvi da soli un qualunque applicativo e-learning (docebo, moodle, atutor, ilias) e imparare a usarli con la documentazione tecnica ampiamente disponibile e con i forum. Quello che immodestamente pensiamo di portare in azienda è appunto un approccio consulenziale all’uso di questi strumenti e la confezione di un vestito fatto su misura per voi da “sarti” professionisti. Altrimenti,  dovete prima imparare a cucire, trovare la stoffa, scegliere le macchine da cucire….

  • Siete piccoli, non ci fidiamo a lavorare con voi…

E’ vero che siamo piccoli, ma non abbiamo decine di clienti in parallelo. Di solito seguiamo 4-5 progetti in contemporanea. In compenso, abbiamo lavorato e stiamo lavorando per imprese moooolto grandi (http://www.elearnit.net/chi-siamo/clienti.html) senza alcun problema e con soddisfazione di tutti.

  • Quanto tempo ci vuole per partire con un progetto?

Ovviamente dipende anche da voi, da quanto tempo avete da dedicarci. In linea di massima, si parte subito all’ordine e entro un paio di settimane si fa una riunione di start-up operativo e organizzativo del progetto.

  • Quanto tempo ci vuole per produrre un corso?

Dipende dal corso, di solito 3-4 settimane lavorative dal tempo zero (materiali pronti e obiettivi definiti) alla consegna del prodotto finito e testato.

  • Non basta la piattaforma per avere anche i corsi?  I corsi si producono dentro alla piattaforma?

Con la piattaforma si possono già avere parecchie cose che ci vanno vicino…già di per sé, la piattaforma consente di caricare materiali (word, excel, pdf, power point…) già esistenti o di crearne molto facilmente dei nuovi (test, questionari, glossari, pagine html con filmati o altro integrati….) e di generare automaticamente certificati di frequenza. Queste funzioni, assieme a quelle “social” e di comunicazione (mail, newsletter, forum…) consentono già di distribuire le dispense di un corso d’aula o di realizzare qualcosa di molto vicino al concetto di e-learning.

  • Di dove siete? Dove lavorate?

Siamo di Modena, ma anche di Monza. Per ora abbiamo clienti e progetti che vanno dalle Alpi (Lombardia, Piemonte) al Vesuvio (Napoli) o al Colosseo (Roma), da Bruxelles alla Spagna (presto) e alla Romania. Veniamo dove siete voi. Per il Manzanarre, il Reno e le Piramidi ci stiamo attrezzando.

  • I nostri utenti non hanno tempo di fare e-learning…

A parte che se i vostri collaboratori non hanno tempo di fare formazione (di qualunque tipo) prima o poi avrete un problema: nel contesto competitivo di oggi senza aggiornamento continuo (anche solo sulle procedure aziendali) non si va molto lontano. Poi ci sono i corsi obbligatori, peraltro. In ogni caso, l’e-learning è fatto apposta per consentire a ciascuno di trovare i suoi 15-20 minuti al giorno per qualche tempo, quando vuole e da dove vuole. In questo caso, non aggiornarsi significa non volerlo fare.

  • I nostri utenti non sanno usare il computer

Sanno usare internet? Sanno navigare o usare Internet Explorer? Magari a vostra insaputa sono dei maghi di Facebook? Sanno già tutto ciò che c’è da sapere. Abbiamo avuto utenti di ogni tipo…

  • Non abbiamo l’audio

Peccato, ma si può fare anche senza. Uno dei nostri clienti da anni ci commissiona corsi senza audio proprio per questo motivo.

(continua…..Anzi: e voi? Quali dubbi o domande avete?)

Ma voi che cosa fate?

Ma cosa fate?

C’è il sito, ci sono le presentazioni, c’è Linked In, c’è il blog… eppure – finché i clienti  non ci conoscono -risulta a volte complicato spiegare cosa facciamo.

In sintesi, siamo dei consulenti e aiutiamo le imprese (o gli enti di formazione, o la pubblica amministrazione) ad aggiungere al loro arsenale di strumenti di cambiamento e miglioramento anche le armi che vanno sotto il nome generico di e-learning.

Queste armi sono fatte certamente da tecnologie ma per noi sono fatte prima di tutto da persone, processi, organizzazione e cultura. Solo con queste premesse metodologiche e organizzative le tecnologie (gli applicativi, i corsi, il multimediale…) possono servire a qualcosa. In due anni e mezzo di blogging non abbiamo mai scritto nulla di autopromozionale (per quello c’è il sito) ma – visto che sempre più spesso ci troviamo a dover spiegare quello che facciamo ad aziende che non ci conoscono ho pensato di creare un articolo apposito “Ma cosa fanno questi di Elearnit?”. Ecco i nostri servizi, spiegati magari meglio del solito… Continua a leggere “Ma voi che cosa fate?”

Come misuro l’apprendimento di un corso e-learning

misurare(continua dal post precedente)

3) Misuriamo i risultati

Le misure più “banali” sono semplici da ottenere (ci pensa l’applicativo):

  • quanti hanno completato/iscritti
  • punteggi medi nei test (e deviazioni statistiche, minimi e massimi) e negli oggetti didattici
  • punteggi per (eventuale) categoria di domande: ci dice quali sono le categorie su cui le cose sono più o meno chiare
  • numero di oggetti fruiti e completati/totale oggetti
  • tempo medio di fruizione (e tutte le altre statistiche sul tempo): ci aiuta a progettare il prossimo corso
  • statistiche su tutte le domande e risposte date: quali sono le risposte più sbagliate? (e quindi gli argomenti da approfondire?)
  • numero di messaggi e di discussioni sull’eventuale forum
  • gradimento del corso (tramite questionario)
  • eccetera: le piattaforme e-learning tracciano tutto, quindi le statistiche disponibili sono tantissime.

Le misure più interessanti però sono un po’ più complicate e richiedono l’utilizzo di strumenti aggiuntivi: negli ultimi tempi si sta affermando il concetto di learning analysis, che si propone di misurare l’acquisizione di competenze e in generale la rielaborazione di tutti i dati numerici desumibili dall’applicativo e-learning tramite dashboard, griglie di valutazione e indicatori di performance.

Come organizzare un corso e-learning

L’organizzazione di un corso – d’aula o online non importa – è uno degli elementi fondamentali per la sua buona riuscita.  Siamo tutti d’accordo, anzi no: a volte le aziende (le stesse che dedicano ai corsi d’aula una coorte di coordinatori, tutor, docenti, progettisti….) si accorgono con sorpresa che anche per la formazione online occorrono le stesse attività e le stesse funzioni.

Certo, se vogliamo serve meno tempo e molte cose possono essere gestite quando si vuole (al contrario che nei corsi d’aula), ma non si tratta di attività a tempo zero e qualcuno le deve fare…

L’azienda? Il fornitore? Entrambi? Si tratta di scelte che coinvolgono procedure, processi, organizzazione e distribuzione dei compiti e soprattutto si tratta di attività che devono essere pensate e svolte da persone, non dal computer o da un software. Gli applicativi e-learning sono strumenti che facilitano e automatizzano enormemente queste cose, ma non le sostituiscono. Come in tutte le altre attività aziendali, se vogliamo, ma restiamo “sul pezzo”. Continua a leggere “Come organizzare un corso e-learning”

Da cosa è fatto un corso e-learning?

A volte con i clienti si danno per scontate un sacco di cose….

Per i clienti attuali, quelli passati e quelli futuri provo a riassumere una domanda se vogliamo banale, ma non poi così tanto. Da che cosa è fatto un corso e-learning?

Se vogliamo, la domanda sfocia nel filosofico ma non è questo il momento. Proviamo però a fare almeno un po’ di chiarezza con alcuni brevi post semplici e in linguaggio accessibile anche ai profani. Questa è la prima puntata, ne seguiranno altre su come organizzare un corso e-learning e come misuro l’apprendimento di un corso e-learning. Continua a leggere “Da cosa è fatto un corso e-learning?”

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