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Elearnit: Know How to Know!

Building Digital Academies

Offerte sui libri Erickson

La casa editrice Erickson (http://www.erickson.it/) è specializzata sui temi dell’apprendimento e della formazione, e ha nel suo catalogo diversi titoli interessanti su temi legati all’e-learning con la sezione “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione“.

In questi mesi sta facendo alcune interessanti offerte: oltre a uno sconto del 15%, in occasione del 25° anno di attività editoriale c’è un’originale offerta “4×2” su una consistente fetta del catalogo.

Dateci un’occhiata anche voi, potrebbe essere una buona occasione per rinnovare un po’ la propria biblioteca professionale!

Mercato e-learning: mini osservatorio

osservatorio_001Amanda, sul blog di DMS, cita alcune analisi relative al mercato e-learning nella sanità e nel mondo Pharma secondo le quali

L’incertezza e l’attesa non aiutano a tener alte le aspettative. E questo fa dire ad altri analisti più prudenti che incrementi di budget destinati alla FAD ci saranno sicuramente, ma saranno meno sostanziosi: intorno al 30%. Qualcuno pensa anche lo zoccolo duro della formazione resterà comunque residenziale, in quanto solo con eventi in presenza si riescono a scatenare dinamiche relazionali e di carattere promozionale che, soprattutto per le aziende farmaceutiche, sono molto importanti. Secondo questa campana la FAD avrà più successo quindi tra quelle realtà medio-piccole che difficilmente hanno budget per affrontare grandi eventi.

Beh, Amanda stessa ci dice che le cose non stanno affatto così dal loro osservatorio. Si parva licet, vorrei dire che non stanno affatto così nemmeno dal nostro, di osservatorio.

Quello che osserviamo noi è:

  • le grandi imprese lentamente si stanno affacciando all’idea dell’e-learning, magari (come dice anche Alberto)
  • ci sono sempre più produttori di contenuti orofessionali verticali: anche tra i nostri prospect o clienti, sta crescendo la percentuale di produttori di contenuti che si cimentano con la produzione di contenuti per la FAD (aiutati anche dalla diffusione degli strumenti rapid). E chi non si cimenta….vorrebbe cimentarsi (magari assieme a noi 🙂 )
  • ci sono sempre più esperimenti di Web Tv professionali: pare che tutti stiano scoprendo anche questa frontiera.

Per ora sul mercato vediamo molta sperimentazione: riparliamone tra un anno, secondo me ci saranno novità interessanti!

Sviluppare nuove funzioni

flusso di datiQualche tempo fa ho parlato di “piattaforme sì, ma meglio se integrate”. Riprendo il discorso con una domanda/provocazione:

ha senso per gli sviluppatori sviluppare nuove funzioni che la “piattaforma” non contempla?

Nel mondo dello sviluppo di software commerciale, ha senso.

Ma nel medio-lungo periodo può creare problemi sia al “vendor” che allo “sviluppatore”. Che potrebbe trovarsi superato in vari modi: o perché la “casa madre” ha incorporato le stesse funzioni da lui faticosamente create all’interno della nuova versione del software, oppure perché sono state cambiate le API e la nuova funzione… non funziona più. Come dice Dave Winer (che ho letto via Joel On Software) (in 2007): “Sometimes developers choose a niche that’s either directly in the path of the vendor, or even worse, on the roadmap of the vendor. In those cases, they don’t really deserve our sympathy.”

Giusto per fare un esempio, il nuovo IPhone 3GS ha reso inutili e obsolete 15 funzioni nuove che erano state sviluppate nel corso degli ultimi tempi.

Facciamo un esempio nell’e-learning: “oh, guarda! la piattaforma e-learning Pinco Pallino 2.0 non ha la gestione dei template. Allora mi creo la mia nicchia di mercato e creo un’applicazione che fa la gestione dei template”.
Il problema è che

  • se è qualcosa che interessa a tutto il potenziale mercato, sicuramente sarà incorporato nella versione successiva
  • se è qualcosa che interessa solo pochi clienti (che ne so, una funzione per esportare tutti i commenti di un forum) non la si potrà vendere a nessuno

Rimangono alcuni casi interessanti dal punto di vista dello sviluppatore: sviluppare applicazioni verticali (per un mercato, per un tipo di clienti) che abbiano un appeal abbastanza ampio e definito da essere commercialmente interessanti ma non troppo, per non farsele “mangiare” dal vendor.

Nel mondo dell’open source, questo scenario cambia (credo in meglio):
lo sviluppo di funzioni nuove arricchisce sia il vendor che gli sviluppatori (e in ultima analisi i clienti…) in un gioco in cui tutti vincono.  Ovviamente, per far funzionare questo circolo virtuoso occorre che la comunità degli sviluppatori e la “casa madre” siano in contatto stretto e continuo (e questo accade per Moodle come per Docebo): solo così ci si può assicurare che anche dopo la release di versioni successive tutto continui a funzionare correttamente.

Anche in questo scenario nulla vieta che i clienti possano volere funzioni particolari che non interessano a nessun altro (magari perché illogiche) nè che si possano sviluppare applicazioni custom che non verranno rilasciati alla comunità: resta però il fatto che è uno scenario molto interessante per tutti coloro che ne sono protagonisti: utenti finali, vendor e sviluppatori.

E-learning on the beach

P9172128Segnalo questa interessante iniziativa promossa da Mauro Sandrini di Elearning e Innovazione.

–> 30 Giugno, Marina Romea, Ravenna
Orario: 10:00-17:00
Iscrizioni e informazioni: www.ilias.it

La comunità degli utilizzatori di ILIAS si incontra al
mare per produrre in modo partecipativo una traduzione italiana
della piattaforma che sia professionale (si tratta di uno dei software
di e-Learning più affidabili per l’utilizzo industriale).

L’obiettivo è privilegiare il punto di vista degli utenti rispetto
alle traduzioni troppo tecniche che, purtroppo, ancora imperversano
in molte localizzazioni delle piattaforme e-Learning open source.

Il luogo è affascinante (www.bocabarranca.it), la wifi è disponibile,
ed è anche l’occasione per conoscersi e scambiarsi esperienze per
gli utenti.

ILIAS, è uno dei principali LMS open-source, paragonabile per performance a Docebo o Moodle anche se per ora poco diffuso soprattutto in ambito corporate.

(PS: Ehi, con questa news il nostro blog festeggia 100 post in un’anno e mezzo di vita, niente male!)

La crisi fa bene all’e-learning (II)

(e l’e-learning fa bene all’ambiente)

Il risparmio economico è sicuramente la leva che sta maggiormente accendendo l’attenzione verso la formazione mediata dalla tecnologia, ma c’è un altro elemento che credo valga la pena analizzare: l’impatto ambientale.

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La crisi fa bene all’elearning (I)

(e l’elearning fa bene alle aziende in crisi)

L’attuale crisi economica, e quella petrolifera dell’anno scorso, fanno bene all’e-learning? Probabilmente si. Quantomeno se dobbiamo valutarlo dalla crescita di attenzione e di sensibilità che registriamo tra i nostri clienti.

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I simulatori visti da DMS

DMS Multimedia rinnova il suo sito e pubblica nuovi video per illustrare il concept metodologico dietro ai suoi innovativi simulatori di realtà.

Continua a leggere “I simulatori visti da DMS”

Moodle Mobile

Matteo Pompoli ha pubblicato sull’osservatorio AlmaTwo questa interessante segnalazione sul nuovo plugin per Moodle pubblicato dalla Software House austriaca eLibera.

In sintesi, il plugin trasforma l’interfaccia di Moodle e lo rende accessibile dai cellulari. In realtà, il Mobile Learning Engine si propone come un vero ambiente per lo sviluppo di applicazioni mobili per l’apprendimento, quindi segna uno sviluppo molto interessante per le soluzioni di e-learning mobile.

Diciamo che è l’ultimo anello che forse ci mancava per avere voglia di buttarci anche su questo segmento (anche se resta da capire se il mercato italiano è pronto….cosa tutta da vedere e da dimostrare). Ma – come si dice – chi primo arriva meglio alloggerà!

Imitare il mondo reale

OutlookRiprendo la buona abitudine di citare e commentare gli articoli di Tom Kuhlmann sul Rapid E-learning Blog.

In questo caso,  parliamo di imitare applicazioni del mondo reale – che gli utenti già conoscono – per dare un look & feel familiare all’ambiente di apprendimento. Il post è qui.

Qui ci sono 3 esempi che ci mostrano di cosa stiamo parlando.

Continua a leggere “Imitare il mondo reale”

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