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Intervista a Elearnit – parte 2

Intervista(Come dicevo, continua..)

Domanda: Recentemente, il mio responsabile mi ha chiesto un’analisi di fattibilità sull’applicazione dell’e-learning nel nostro contesto aziendale, dove la formazione è decisamente un aspetto rilevante.

Devo poter dimostrare che l’elearning è effettivamente una scelta vincente, che genera valore per l’azienda e non solo in termini economici. Devo anche dimostrare che un cambiamento del genere non va a discapito del livello del servizio, capisci?

Risposta: Di solito infatti il primo driver per l’introduzione dell’elearning è il risparmio economico in spese per i docenti e in tempo da parte di tutte le persone coinvolte. Tuttavia, secondo me oltre a questo si genera anche valore in termini – se vogliamo – di crescita del sistema di knowledge management aziendale. Non solo la crescita delle competenze è messa a sistema, ma anche la gestione e la consapevolezza di dove sono e come sono le informazioni.

D. Per me e-learning vuol dire, nel nostro caso, scaricare il formatore di parte della formazione (inizialmente si potrebbe pensare per argomenti puramente teorici, per esempio) e impegnarlo in altre attività complementari/alternative e soprattutto occupare i “tempi morti” che gli addetti possono avere tra una chiamata e l’altra, sfruttando questi corsi per renderli multiskill.

Anche qui, inizialmente il maggior vantaggio percepito è che si ottiene un risparmio di tempo soprattutto su argomenti che ben si prestano, per la formazione ripetitiva (nuovi assunti, welcome kit, procedure, teorie…)

D. ecco perchè ritengo sia fondamentale anche la comunicazione: gli operatori non devono pensare che sia un’alternativa al loro lavoro o, peggio, un modo per controllarli.

Ovviamente l’innovazione va “venduta” prima di tutto internamente. La coercizione e il controllo possono essere utili all’inizio, ma già nel medio termine non pagano. La sfida vera è ottenere – come è capitato ad alcuni clienti – che siano gli operat ori stessi a chiedere di fare più corsi in e-learning. La coercizione penso che non paghi in assoluto, il controllo secondo me non è il concetto giusto: è più giusto dire (e fare) che si mettono a sistema le competenze di ognuno e se ne tiene traccia.

D. Ti chiedevo approfondimenti sulla formazione blended perchè penso che si possa erogare una formazione in e-learning, ma andrebbe comunque associata ad alcune fasi in aula, seguite da un formatore (simulazioni, per esempio).

E devo poter rispondere a chi mi chiede che fine fanno le dinamiche relazionali di gruppo…

R. Le dinamiche relazionali di gruppo possono essere rafforzate dall’utilizzo dell’apprendimento collaborativo. Ovviamente, solo se è stato “venduto” bene in aula. Infatti il consiglio è sempre di iniziare con un incontro “fisico” e di alternare aula-fad-aula ecc ecc.
Aggiungo qualche “pezzo” di slide per avvalorare quanto sopra.

Intervista a Elearnit

IntervistaHo ricevuto una mail da una sconosciuta che sembrava fatta apposta per un post…
Tolgo i riferimenti personali e rendo anonimo il tutto, ma uso la mail che ci siamo scambiati per mettere in scena un’intervista impossibile a elearnit: l’occasione era troppo ghiotta!

Ciao Massimiliano,

sto facendo un’analisi di fattibilità in merito all’applicazione dell’e-learning in un contesto aziendale e magari puoi aiutarmi nel fornire risposte concrete.

Domanda: Cosa risponderesti a chi ti dovesse chiedere quali sono i Pro e Contro di una formazione d’aula e della formazione blended?

Risposta: In breve, secondo me la formazione blended è un “potenziatore” della fomazione in aula. in pratica, consente di gestire molto meglio il follow up.  Su questo tema, puoi guardare questo post che ho scritto di recente su Origyne.  http://www.origyne.it/2008/02/21/la-formazione-mista-aulae-learning/. La formazione solo in aula ha il pregio che se è fatta bene è coinvolgente (ma se fatta male è comunque noiosa e percepita da molti come perdita di tempo) e il difetto che non incide direttamente sui comportamenti da modificare: il giorno dopo il corso, se non è accompagnata da un follow up di qualche tipo, ognuno ritorna a fare come aveva fatto fino al giorno prima. Se l’obiettivo è far apprendere e addirittura generare cambiamento di comportamenti, distinguerei quindi tra formazione fatta bene e fatta male, più che aula e elearning;

D. Gli utenti, in questo caso dipendenti di un’azienda, non potrebbero affrontare il momento di formazione come un momento di “svago” rispetto al loro lavoro, senza portare quindi all’azienda il risultato sperato?

R. Volendo c’è anche chi dice che al giorno d’oggi solo le esperienze coinvolgenti e divertenti sono quelle che fanno imparare davvero. chiaro che dipende dall’argomento: se devo imparare a memoria una procedura o come riparare una macchina è bene che io sia concentrato (il che non implica che mi debba annoiare). Però la questione chiave è nell’ultimo pezzo della tua domanda: qual è il risultato sperato? qui ci vorrebbero più dettagli;

D. Su questo genere di formazione è stato scritto molto, ma secondo te, in breve, quali sono le condizioni di successo?

R. Commitment da parte dell’azienda e delle persone: è un cambiamento prima di tutto culturale. la tecnologia ormai è consolidata e non richiede grandi investimenti (a volte anche nessuno) ma è sempre una questione di persone. Se il management ci crede e “spinge” su questa metodologia e riesce a “venderla” internamente (ogni cambiamento porta resistenze) il successo (bisogna poi mettersi d’accordo su come misurarlo: tasso di completamento dei corsi? punteggi nelle esercitazioni? apprendimento realmente ottenuto? migliori performance da parte dei dipendenti?… dipende da molte cose) è molto probabile.

(…. non finisce qui….)

Video guida a Exe

Ricordate la recensione che avevo fatto per exe? Fabio di Ideosfera ha realizzato anche delle video guide molto utili e la ha pubblicate su Youtube.

Parte prima:

Parte seconda:

Grazie a Fabio Ballor per il suo post, a breve pubblicheremo degli esempi nostri di oggetti realizzati con eXe.

5 semplici modi per iniziare a fare corsi e-learning

Il primo modo è… con l’esperienza. Per chi invece non ne ha (e non sa l’inglese 🙂 ) , provo a dare qualche consiglio tratto  dall’utile newsletter di Articulate…

Non impazzite cercando di creare un corso da Oscar

Iniziate con semplicità: l’obiettivo è dare informazioni che aiuteranno a fare – meglio – qualcosa. Ad esempio, potete guardare i template della Microsoft che hanno anche dei modelli di analisi dei bisogni.

Cattura

Clicca qui per vedere i template Microsoft

Dopo qualche progetto, vi sentirete più pronti ad applicare il vostro approccio personale.

Imparate dagli esperti

Per essere un bravo designer e-learning, dovreste sapere qualcosa di multimedia, grafica, design, psicologia e forse anche qualcosa sulle tecnologie web e flash. Ma non troppo, un po’ di ciascuno di questi temi. Ecco qualche link (sono in inglese).

Ne conoscete altri?

Sperimentate gli strumenti

Rispetto a creare corsi con Flash, gli strumenti di rapid e-learning sono facili. Non c’è nessun danno che possiate fare. Ad esempio, come usare Articulate Presenter? Provate a creare un file di 10 slide e provate tutte le caratteristiche che trovate nel menu “Articulate”, poi vedete che succede. Infine, date un’occhiata al forum di Articulate o alla vetrina dei prodotti.

Non abbiate paura di sperimentare

Date un’occhiata al lavoro degli altri (ad esempio, nella vetrina di Articulate) e provate anche voi.
Ad esempio, provate a guardare questa immagine: è stata realizzata da uno sviluppatore Flash. Lo studente muove il mouse per avere informazioni su uno specifico pezzo:

parts

Con Articulate Engage si può creare qualcosa di simile in circa 15 minuti.

Provate a guardare questa demo.

Usate le risorse gratuite

  • Leggete i blog
  • Partecipate!

Questi consigli sono solo l’inizio. Il trucco è solo iniziare a fare degli esperimenti e non avere paura di chiedere. Buon lavoro!

LMS: the wrong place to start learning?

apprendereLaura Gonella dell’osservatorio E-learning cita questo articolo di George Siemens dove si sostiene che il modello del managed learning è in conflitto con il modo con cui le persone abitualmente apprendono oggi.

“Managed learning” significa “apprendimento gestito: è evidente già dalla sigla che LMS (Learning Management System) è sistema di gestione dell’apprendimento.

Posso anche essere d’accordo che oggi le persone apprendono più in fretta e più di frequente usando google, blog e wiki (io stesso faccio così, e non terrei un blog se pensassi che non serve).

Tuttavia, se si legge approfonditamente l’articolo, si nota che la polemica non è tanto sui sistemi, quanto sul modo con cui vengono usati: sebbene una “piattaforma” sia in sostanza un sistema per organizzare l’apprendimento in modo strutturato e formale (ad esempio, nelle scuole e nelle università le piattaforma sono molto usate) in realtà già da tempo tutte le piattaforme più diffuse hanno sviluppato molto la parte di strumenti informali (forum, chat, wiki….).

Ciò detto, e detto anche che è comune a molte persone l’esperienza di apprendere tramite contesti informali, resto dell’idea che anche per le organizzazioni (non solo per le scuole) ci sia uno strumento che consenta di strutturare le informazioni.

Sarà poi compito dei gestori del sistema rendersi conto che molto spesso se si lasciano libere le persone di auto-organizzarsi i risultati possono anche essere migliori.

Ho toccato solo un centesimo di tutte le implicazioni di questo argomento: chi vuole approfondire può farlo tramite i link che segnalo.

eXe

Sito ufficiale
Altro sito ufficiale del progetto
blog “ufficiale” di eXe
Recensione di “Osservatorio E-learning” dell’Università di Bologna
Guida all’utilizzo

TIPO DI STRUMENTO: PRODUZIONE RAPIDA di Learning Object  (editor Html)
Commenti

  • Produzione rapida di learning object professionali
  • Grandissima scelta di “iDevice” (interazioni-quiz-test-casi di studio-testo libero….ecc.)
  • Molto intuitivo
  • Alcune possibilità di personalizzazione (6-7 template, albero di navigazione, bottoni “avanti-indietro”, header e footer personalizzabili
Tipo di output generato Html
Tempi di produzione in caso di esigenze strettissime consente di produrre in tempi rapidissimi, idealmente anche meno di un’ora. Più tempo in caso di progetti più complessi
Curva di apprendimento Abbastanza rapida
Standard tecnologico per e-learning Scorm 1.2 – Scorm 2004 – IMS
Processo produttivo Gli esperti di contenuti possono scrivere su blocco note o su word e poi si può copia-incollare su eXe. Altrimenti, anche gli esperti di contenuti possono impararne l’uso e scrivere direttamente su eXe.
Costi Licenza GPL – Open Source

Adobe Captivate

http://www.adobe.com/

TIPO DI STRUMENTO: PRODUZIONE RAPIDA di Learning Object basati su video di Screen Capture (cattura schermo: il sistema “registra” ciò che accade nel computer e ne genera un filmato.
Il file prodotto può essere
–    “stand alone” (lo strumento produce già degli oggetti didattici)
–    integrabile in altri strumenti di authoring Commenti

  • Simulazioni potenti e molto user-friendly
  • Molto automatizzato nella creazione di simulazioni
  • Ideale per simulare apprendimento di software
  • Possibilità di inserire audio sincronizzato con il video
Tipo di output generato Flash
Tempi di produzione in caso di esigenze strettissime consente di produrre in tempi rapidissimi, idealmente anche meno di un’ora. Più tempo in caso di progetti più complessi
Curva di apprendimento Media
Standard tecnologico per e-learning Scorm 2004 – se serve – ma per usarlo in accoppiata con altri strumenti è sufficiente generare un video .swf
Processo produttivo Esperti di un programma SW possono fare ciò che sanno e il programma cattura in automatico il loro comportamento, inserendo già commenti semi-pronti
Costi $ 699

Camstudio

Camstudio

TIPO DI STRUMENTO
: PRODUZIONE RAPIDA di Video di Screen Capture integrabili in altri strumenti

Commenti

  • Simulazioni potenti e abbastanza user-friendly
  • Molto automatizzato nella creazione di simulazioni
  • Ideale per simulare apprendimento di software
  • Possibilità di inserire audio sincronizzato con il video
  • Tra i prodotti Open Source di questo tipo è il migliore

Tipo di output generato Flash
Tempi di produzione in caso di esigenze strettissime consente di produrre in tempi rapidissimi, idealmente anche meno di un’ora. Più tempo in caso di progetti più complessi
Curva di apprendimento Media
Standard tecnologico per e-learning Nessuno – genera solo video .Swf
Processo produttivo Rispetto a Captivate (il suo “concorrente” commerciale) è più brigoso aggiungere i box con i commenti
Costi Licenza GPL – Open Source

ARTICULATE PRESENTER PRO 5.2, ARTICULATE ENGAGE e QUIZMAKER

www.articulate.com

TIPO DI STRUMENTO: PRODUZIONE RAPIDA (PARTENDO da DOCUMENTI PRE-ESISTENTI – Power Point)

Commenti
Articulate Presenter è un componente aggiuntivo di Power Point (purtroppo funziona solo con MS Power Point e non con Open Office). In pratica, consente con un semplice click (“pubblica”) di esportare in flash una presentazione Ppt e renderla compatibile con gli standard delle piattaforme e-learning.

  • Molto completo
  • Molto intuitivo
  • Molto potente

Le funzioni pre-caricate possono essere adattate a molte esigenze

  • Progettando correttamente il power point, possibilità di navigazione sequenziale o “branched”, possibilità di aggiungere link, animazioni e molte interazioni che vengono mantenute anche una volta esportate)
  • Possibilità di aggiungere audio sincronizzato
  • Possibilità di aggiungere allegati
  • Possibilità di integrare pagine html nelle slide
  • Possibilità di aggiungere interazioni multimediali (con Engage)
  • Possibilità di integrare quiz e learning games (con Presenter)
  • Possibilità di aggiungere ulteriori tipi di quiz (con Quizmaker)
  • Possibilità di aggiungere video
  • Possibilità di personalizzare la navigazione

…..e molte altre

Tipo di output generato Flash
Tempi di produzione in caso di esigenze strettissime consente di produrre in tempi rapidissimi, idealmente anche meno di un’ora. Più tempo in caso di progetti più complessi
Curva di apprendimento Molto rapida
Standard tecnologico per e-learning Scorm 2004 e precedenti
Processo produttivo Esperti di contenuti possono riciclare documenti già in loro possesso o crearne di nuovi senza conoscenze di html
Costi Link


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