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Elearnit: Know How to Know!

Building Digital Academies

Autore

Max

Faccio il consulente aziendale e il formatore dal 1996. Mi occupo soprattutto di elearning, di marketing e di progetti d'impresa e in questi ambiti ne ho viste (e fatte) ormai molte, con aziende piccole, grandi, multinazionali, aziende straniere o imprese anche solo immaginate (gli aspiranti imprenditori).

Plugin per docebo open source

Come scrive Alberto, la Docebo Elearning Community, cioé la nuova comunità di supporto alla versione open source della popolare piattaforma Docebo ha da poco compiuto un anno e mostra numeri significativi, sia per quantità che qualità della partecipazione.

Quando parliamo di qualità, intendiamo che oltre a numerosi bugfix gli utenti della community hanno pubblicato una serie di nuovi moduli e patch. Qualche esempio?

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Elearning: scenario, scelta della piattaforma, gestione, implicazioni

Quali sono le scelte da compiere nell’affrontare un progetto e-learning?

Qual è lo scenario? Come scegliere la piattaforma elearning (e a cosa serve)? Meglio comprare contenuti a catalogo o farseli da soli? E come gestire l’hosting?  Continua a leggere “Elearning: scenario, scelta della piattaforma, gestione, implicazioni”

Fad e attribuzione dei crediti ECM: la prassi corretta

Dall’utilissimo Blog di Agorà ECM, segnaliamo un chiarimento su questo punto interessante, soprattutto in questi mesi dove possono esserci corsi che “scavallano” dal 2012 al 2013.

Continua a leggere “Fad e attribuzione dei crediti ECM: la prassi corretta”

Scenari, interattività, storytelling nell’elearning

Oggi è un po’ il momento della rassegna stampa…

Vi segnalo 3 interessanti post tratti da alcuni dei blog che seguo. Il filo conduttore è sempre quello dell’interattività o comunque dell’utilizzo di tecniche un po’ più sofisticate rispetto allo sfoglislide.

Interettività funzionale nel caso delle interazioni vere e proprie, interattività “logica” nel caso degli scenari, utilizzo di strumenti “evocativi” nel caso dello storytelling.  Continua a leggere “Scenari, interattività, storytelling nell’elearning”

Calcolare la durata dei corsi elearning: il riassunto di Lorenz

svegliaNoi ne avevamo parlato qui , con riferimento alla durata dei corsi ECM Continua a leggere “Calcolare la durata dei corsi elearning: il riassunto di Lorenz”

Sempre elearning per iPad

A corollario del post precedente UpsideLearning, che è un’ottima fonte per questo tipo di argomenti, vi chiarisce diverse altre implicazioni su questo tema:

http://www.upsidelearning.com/blog/index.php/2013/01/22/have-you-menabled-your-elearning-for-ipads/

  1. cosa faccio coi contenuti che ho già? Li converto? O è meglio svilupparli ex novo?
  2. quale strumento di conversione usare, se decido di convertirli?
  3. se ci sono delle interazioni che su iPad non funzionano, che faccio?
  4. come funzionerà il mio corso con la navigazione touch?
  5. non devono essere solo compatibli tecnicamente, devono anche fornire una buona esperienza utente
  6. sono compatibili scorm? li abbiamo testati sull’LMS? tracciano correttamente?

http://www.upsidelearning.com/blog/index.php/2013/01/23/so-how-do-you-build-elearning-for-ipads/

http://www.upsidelearning.com/blog/index.php/2013/01/31/designing-elearning-for-ipads-lt-2013-slide-deck/

http://www.upsidelearning.com/blog/index.php/2012/05/03/5-rapid-authoring-tools-to-publish-courses-for-your-ipads/ => un “vecchio” post sullo stesso tema.

 

Pubblicare contenuti elearning per iPad

ipad-blackboardOk, sembra che ci siamo.

Dopo anni in cui abbiamo parlato (soprattutto parlato, visto poco…) di mLearning, la diffusione degli iPad e dei tablet in generale sembrano aver fatto diventare all’ordine del giorno la pubblicazione di contenuti fruibili anche su device mobili.

Negli ultimi 6 mesi abbiamo finalmente anche noi ricevuto parecchie richieste in merito, e qualcuna la abbiamo anche realizzata. In generale, i clienti – parliamo di aziende – hanno completato il processo di sensibilizzazione su questo tema.

Per ora ci pare che la cosa sia limitata ai tablet, non sembra esserci grosso interesse per pillole da fruire su smartphone.

E visto che il mercato ora c’è, con cosa li produciamo? Continua a leggere “Pubblicare contenuti elearning per iPad”

I cioccapiatti – beware of them

Il cioccapiatti, o peracottaro o cioccolataio … chi non ne ha mai incontrato uno?

Il problema è che sono diffusi anche in ambito aziendale. Vorremmo proporre qui una breve lista di comportamenti che vi consentono di riconoscere facilmente questa tipologia umana – o aziendale – e quindi di starne lontano.

Ecco i comportamenti più diffusi che abbiamo riscontrato, tenete conto che nella accezione che diamo noi abbiamo ricompreso anche comportamenti non solo “da venditori” ma anche da “cattivi compratori”. Sono altrettanto diffusi, e vi invitiamo a diffidarne.

  • “abbiamo una redemption del 100% sulle nostre offerte” (bum!) Morale: questo è quasi la definizione da dizionario…
  • cliente che chiede un’offerta urgentissima, inviata in anticipo scapicollandosi, poi sparisce per sempre e non si fa più vivo. Morale: certo che fa parte del gioco, succederà sempre. Ma l’educazione e anche solo 2 righe “abbiamo scelto un altro” costano poca fatica. Purtroppo, si tratta di merce rara. 
  • i nostri (inserisci a piacere prodotti, servizi, quello che vuoi….) sono i (migliori, più usati….) sul mercato: quando controlli, i prodotti o servizi in questione… non ci sono. Morale: se qualcuno millanta prodotti fantastici e non ce li ha….traete da soli le conclusioni
  • cliente che ti fa diventare scemo nell’analisi delle sue esigenze, in pratica ti chiede (e ottiene) consulenza gratuita, spesso fondamentale per consentirgli di raggiungere i suoi obiettivi. Poi, se per caso ti commissiona il lavoro…. non te lo paga perché sono emerse esigenze nuove e le vuole comprese nel prezzo. La morale è che chi ti fa impazzire fin dall’inizio della relazione dovrebbe farti insospettire…
  • fornitore non chiaro su cosa è compreso nella sua proposta e cosa non lo è (classica discrasia tra quello che dice il commerciale “certo, c’è tutto, non c’è problema…” e quello che esiste nella realtà “questo c’è e questo no, questo è impossibile e questo andrebbe fatto da zero..”). Il risultato è che in realtà le cose più importanti… non sono comprese e hanno un corso aggiuntivo. La morale: prediligete le offerte chiare, in cui si capisce cosa c’è e cosa no. E se vi dicono “certo, queste funzionalità sono presenti/comprese” pretendete che questa cosa sia scritta. Meglio un po’ di tempo di analisi in più all’inizio che litigare alla fine. 

Questa è solo una top 5, ma sono certo che la lista può essere allungata. Chi si sente di aggiungere delle casistiche?

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Per i curiosi, ecco la definizione di Cioccapiatti, la migliore che ho trovato in giro, da: http://warhammer.forumfree.it/?t=53558137

Ah, se volete produrvi nell’imitazione di un emiliano, la pronuncia corretta è con una “c” sola: ciocapiatti.

In Emilia Romagna, in particolare a Modena, si dà del CIOCCAPIATTI a chi millanta di avere grandi doti o spara balle esagerate, anche su qualcosa che ti vuol rifilare, o comunque chi vuol convincerti della bontà del suo punto delle sue idee facendo pressioni verbali, improbabili promesse, eccessiva opera di convincimento, anche alzando il tono.

Il termine cioccapiatti, o colui che fa schioccare rumorosamente i piatti ha origine nelle fiere di paese e nei mercati rionali dove vi era spesso il banco del venditore di stoviglie, in particolare di piatti di ceramica, i quali, si sa, al tempo lasciavano un po’ a desiderare come resistenza agli urti, soprattutto quelli più economici. Ora questo venditore ambulante doveva convincere le massaie della bontà dei suoi articoli, i piatti. 
E per farlo posava sul banco un piano fatto di assicelle leggere e flessibili su cui sbatteva di taglio i piatti, facendoli anche rimbalzare con grande perizia. In questo modo, urlando le doti di grande resistenza dei suoi piatti li sbatteva con “forza” su queste assicelle producendo gran rumore. 
In realtà sfruttava le doti di elasticità del piano flessibile e il fatto che sbattendo con perizia di taglio il piatto questo risultava assai più resistente all’urto (sempre ben calibrato ovviamente). 

Buon Natale

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