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Sempre elearning per iPad

A corollario del post precedente UpsideLearning, che è un’ottima fonte per questo tipo di argomenti, vi chiarisce diverse altre implicazioni su questo tema:

http://www.upsidelearning.com/blog/index.php/2013/01/22/have-you-menabled-your-elearning-for-ipads/

  1. cosa faccio coi contenuti che ho già? Li converto? O è meglio svilupparli ex novo?
  2. quale strumento di conversione usare, se decido di convertirli?
  3. se ci sono delle interazioni che su iPad non funzionano, che faccio?
  4. come funzionerà il mio corso con la navigazione touch?
  5. non devono essere solo compatibli tecnicamente, devono anche fornire una buona esperienza utente
  6. sono compatibili scorm? li abbiamo testati sull’LMS? tracciano correttamente?

http://www.upsidelearning.com/blog/index.php/2013/01/23/so-how-do-you-build-elearning-for-ipads/

http://www.upsidelearning.com/blog/index.php/2013/01/31/designing-elearning-for-ipads-lt-2013-slide-deck/

http://www.upsidelearning.com/blog/index.php/2012/05/03/5-rapid-authoring-tools-to-publish-courses-for-your-ipads/ => un “vecchio” post sullo stesso tema.

 

Pubblicare contenuti elearning per iPad

ipad-blackboardOk, sembra che ci siamo.

Dopo anni in cui abbiamo parlato (soprattutto parlato, visto poco…) di mLearning, la diffusione degli iPad e dei tablet in generale sembrano aver fatto diventare all’ordine del giorno la pubblicazione di contenuti fruibili anche su device mobili.

Negli ultimi 6 mesi abbiamo finalmente anche noi ricevuto parecchie richieste in merito, e qualcuna la abbiamo anche realizzata. In generale, i clienti – parliamo di aziende – hanno completato il processo di sensibilizzazione su questo tema.

Per ora ci pare che la cosa sia limitata ai tablet, non sembra esserci grosso interesse per pillole da fruire su smartphone.

E visto che il mercato ora c’è, con cosa li produciamo? Continua a leggere “Pubblicare contenuti elearning per iPad”

I cioccapiatti – beware of them

Il cioccapiatti, o peracottaro o cioccolataio … chi non ne ha mai incontrato uno?

Il problema è che sono diffusi anche in ambito aziendale. Vorremmo proporre qui una breve lista di comportamenti che vi consentono di riconoscere facilmente questa tipologia umana – o aziendale – e quindi di starne lontano.

Ecco i comportamenti più diffusi che abbiamo riscontrato, tenete conto che nella accezione che diamo noi abbiamo ricompreso anche comportamenti non solo “da venditori” ma anche da “cattivi compratori”. Sono altrettanto diffusi, e vi invitiamo a diffidarne.

  • “abbiamo una redemption del 100% sulle nostre offerte” (bum!) Morale: questo è quasi la definizione da dizionario…
  • cliente che chiede un’offerta urgentissima, inviata in anticipo scapicollandosi, poi sparisce per sempre e non si fa più vivo. Morale: certo che fa parte del gioco, succederà sempre. Ma l’educazione e anche solo 2 righe “abbiamo scelto un altro” costano poca fatica. Purtroppo, si tratta di merce rara. 
  • i nostri (inserisci a piacere prodotti, servizi, quello che vuoi….) sono i (migliori, più usati….) sul mercato: quando controlli, i prodotti o servizi in questione… non ci sono. Morale: se qualcuno millanta prodotti fantastici e non ce li ha….traete da soli le conclusioni
  • cliente che ti fa diventare scemo nell’analisi delle sue esigenze, in pratica ti chiede (e ottiene) consulenza gratuita, spesso fondamentale per consentirgli di raggiungere i suoi obiettivi. Poi, se per caso ti commissiona il lavoro…. non te lo paga perché sono emerse esigenze nuove e le vuole comprese nel prezzo. La morale è che chi ti fa impazzire fin dall’inizio della relazione dovrebbe farti insospettire…
  • fornitore non chiaro su cosa è compreso nella sua proposta e cosa non lo è (classica discrasia tra quello che dice il commerciale “certo, c’è tutto, non c’è problema…” e quello che esiste nella realtà “questo c’è e questo no, questo è impossibile e questo andrebbe fatto da zero..”). Il risultato è che in realtà le cose più importanti… non sono comprese e hanno un corso aggiuntivo. La morale: prediligete le offerte chiare, in cui si capisce cosa c’è e cosa no. E se vi dicono “certo, queste funzionalità sono presenti/comprese” pretendete che questa cosa sia scritta. Meglio un po’ di tempo di analisi in più all’inizio che litigare alla fine. 

Questa è solo una top 5, ma sono certo che la lista può essere allungata. Chi si sente di aggiungere delle casistiche?

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Per i curiosi, ecco la definizione di Cioccapiatti, la migliore che ho trovato in giro, da: http://warhammer.forumfree.it/?t=53558137

Ah, se volete produrvi nell’imitazione di un emiliano, la pronuncia corretta è con una “c” sola: ciocapiatti.

In Emilia Romagna, in particolare a Modena, si dà del CIOCCAPIATTI a chi millanta di avere grandi doti o spara balle esagerate, anche su qualcosa che ti vuol rifilare, o comunque chi vuol convincerti della bontà del suo punto delle sue idee facendo pressioni verbali, improbabili promesse, eccessiva opera di convincimento, anche alzando il tono.

Il termine cioccapiatti, o colui che fa schioccare rumorosamente i piatti ha origine nelle fiere di paese e nei mercati rionali dove vi era spesso il banco del venditore di stoviglie, in particolare di piatti di ceramica, i quali, si sa, al tempo lasciavano un po’ a desiderare come resistenza agli urti, soprattutto quelli più economici. Ora questo venditore ambulante doveva convincere le massaie della bontà dei suoi articoli, i piatti. 
E per farlo posava sul banco un piano fatto di assicelle leggere e flessibili su cui sbatteva di taglio i piatti, facendoli anche rimbalzare con grande perizia. In questo modo, urlando le doti di grande resistenza dei suoi piatti li sbatteva con “forza” su queste assicelle producendo gran rumore. 
In realtà sfruttava le doti di elasticità del piano flessibile e il fatto che sbattendo con perizia di taglio il piatto questo risultava assai più resistente all’urto (sempre ben calibrato ovviamente). 

Scegliere un LMS aziendale: i 5 comandamenti…revisited!

5comandamenti_webRiprendiamo un nostro articolo di qualche tempo fa per migliorarlo alla luce delle nostre ultime esperienze, e renderlo ancora più chiaro: quali parametri valutare nella scelta di una piattaforma elearning aziendale?

E’ inutile cercare tra le decine di piattaforme LMS in circolazione, e perdersi tra lunghissimi elenchi di features e recensioni che non dicono mai esattamente quello che ci serve: questa fa davvero al caso mio?

E allora eccovi la vostra bussola: i 5 comandamenti riveduti e corretti per rendervi ancora più facile l’analisi dei fabbisogni e la scelta del software migliore per la vostra azienda…seguiteli! 😉

Continua a leggere “Scegliere un LMS aziendale: i 5 comandamenti…revisited!”

10 trend per l’elearning – commentati

Kineo e Elearning age hanno intervistato  oltre 30 responsabili della formazione e sviluppo di altrettante multinazionali per raccogliere 10 trend.

Ecco cosa hanno trovato. Per cominciare, il titolo del report. Sarà solo una questione di immagine, ma per i colleghi dell’elearning è sempre importante usare gli stessi buzzword che vengono usati dai loro clienti. Non si parla di “formazione” o di “elearning” ma di ottenere risultati di business attraverso la tecnologia. Questo usa dei termini “prestazione” o “risultati” o “miglioramento” è già invalso da alcuni anni, ma vale sempre la pena di segnalarlo.  Continua a leggere “10 trend per l’elearning – commentati”

Usare power point creativamente nell’elearning

Non c’è molto da aggiungere, se non che è un bellissimo esempio pratico di come va utilizzato power point quando si progetta per l’elearning.  Continua a leggere “Usare power point creativamente nell’elearning”

Un esempio semplice ma efficace – Provincia di Bolzano

Un esempio semplice ma efficace di come strutturare un corso, utilizzando: Continua a leggere “Un esempio semplice ma efficace – Provincia di Bolzano”

Interagire con il video nell’elearning – Articulate Storyline

Molto semplice, ma molto carino!

Se la vostra esigenza è di utilizzare un video e di fare in modo che l’utente interagisca col video stesso, sono certo che questo esempio vi darà molti spunti.  Continua a leggere “Interagire con il video nell’elearning – Articulate Storyline”

Le nuove competenze digitali: tre incontri online

Grazie al blog di Lorenz segnaliamo questa iniziativa – http://www.insegnalo.it/i-corsi-di-insegnalo/elearning/item/le-nuove-competenze-digitali-open-education-social-e-mobile-learning – organizzata da Insegnalo nell’ambito del Master “LE NUOVE COMPETENZE DIGITALI: OPEN EDUCATION, SOCIAL E MOBILE LEARNING”  promosso dal laboratorio Tecnologie dell’Educazione dell’Università di Firenze.

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