Ricerca

Elearnit: Know How to Know!

Building Digital Academies

Categoria

Gestire l’elearning

Scorm Wars

logo_scormIntervengo in un dibattito sugli standard dell’e-learning, in particolare sullo standard Scorm.
In soldoni, lo Scorm è una serie di specifiche e di standard per riutilizzare, tracciare e catalogare gli oggetti didattici.  Sempre per semplificare, da quando è nato questo standard, i concetti di riutilizzo e catalogazione sono oggetto di forte dibattito: si discute cioè se si riesca mai a riutilizzare un oggetto (raramente, in effetti, a meno di corsi “standard”) e a catalogarlo (il problema è semantico: chi crea l’oggetto gli assegna delle parole chiave, ma non è detto che chi cerca dentro a un catalogo di – ad esempio – 1000 oggetti didattici usi le stesse parole chiave). Insomma, quello che funziona è il tracciamento.
Il dibattito cui mi riferisco è fatto da questo post di Gianni Marconato, da questa risposta di Anto’s Stuff (che paragona lo Scorm a una lattina, insomma a un utensile) e da altri interventi che troverete in questi due articoli. In particolare, il post di Anto mi pare che spieghi in modo molto chiaro.

Molto vere le cose che dicono e scrivono i colleghi. In effetti, si può tranquillamente prescindere da questo standard. Ma, c’è un ma:

Continua a leggere “Scorm Wars”

Open source nelle grandi aziende

Noi ci occupiamo di e-learning, e dei processi aziendali collegati all’e-learning. Non ci occupiamo strettamente di open source, anche se utilizziamo e promuoviamo l’utilizzo dell’open source tutte le volte che è possibile.

Per questo, quando l’altro giorno i manager della [multinazionale del lusso] che abbiamo incontrato ci hanno detto che stavano valutando un LMS open source, siamo stati molto contenti. Di solito è qualcosa che dobbiamo spiegare noi, o che dobbiamo “spingere” noi, convincendo il cliente sulla bontà e affidabilità dell’utilizzo di software open-source anche in ambito corporate.  Continua a leggere “Open source nelle grandi aziende”

La gestione dei richiami e dei solleciti (2)

Come anticipato da Massimiliano nel commento al post precedente, nella nostra esperienza  la risposta alla domanda “qual’è il modo migliore per gestire i richiami e i solleciti in un corso online?” è, come accade spesso, “dipende“. Ovviamente “dipende” è una risposta che da sola non ci dà molte indicazioni su come gestire meglio  il nostro progetto di formazione in e-learning. Facendo alcune riflessioni, direi che “dipende” principalmente dall’incrocio di tre fattori: il tipo di organizzazione, il tipo di corso, il tipo di corsisti.

Continua a leggere “La gestione dei richiami e dei solleciti (2)”

La gestione dei richiami e dei solleciti (1)

svegliaDunque, la nostra piattaforma ci segnala che alcuni utenti non hanno ancora utilizzato o completato il nostro corso, e il grande capo ci chiede come procede il progetto. Ovviamente non vogliamo far brutta figura con il capo… ok, è il momento di dare una scrollata ai nostri corsisti: cosa facciamo? Come è meglio gestire i richiami e i solleciti?

Continua a leggere “La gestione dei richiami e dei solleciti (1)”

7 consigli sul rapid e-learning – 7) convinci

thumbs108x1611Con la nuova realtà economica che ci attende nel 2009, meglio prepararsi a lottare per convincere i propri clienti – interni ed esterni – che l’e-learning è una buona idea.
Siete pronti? Continua a leggere “7 consigli sul rapid e-learning – 7) convinci”

7 consigli sul rapid e-learning: 6) usa il feedback

Ritenta, sarai più fortunato.

Ecco, questo è il peggior feedback che potremmo scrivere per i nostri corsisti: magari soddisfa il nostro sadismo innato, ma non fa fare molti passi avanti

Quando scrivete il feedback è una buona prassi ripetere l’azione dell’utente: “Cosa è successo? Hai fatto questa scelta, ed è successo questo e questo”. Può sembrare ovvio, ma aiuta a enfatizzare il potenziale didattico dell’errore e di come imparare dall’errore stesso.

Spiegate poi il perché quella scelta era un’errore: se avete costruito errori plausibili, dovrebbe essere facile.  Magari potreste dimostrare le conseguenze dell’errore mostrando uno scenario (audio, testo, video) di ciò che accadrebbe a causa dell’errore commesso.

Riportate l’utente sulla giusta strada: suggerendo un approccio migliore, oppure linkando a esempi più appropriati, ad altri oggetti didattici oppure suggerendo di ripassare altre unità didattiche.

Non è detto che si debbano sempre usare tutti questi quattro approcci assieme, ma è utile considerarli tutti.

7 consigli sul rapid e-learning: 5) Usa gli errori nella progettazione

erroreContinuiamo con i consigli pratici sul rapid e-learning (liberamente ispirati ai learning tips di Kineo citati in questo post).

Abbiamo già parlato dell’uso degli errori nell’e-learning. Ora vediamo qualche esempio ancora più pratico di come usarli in un corso: in sostanza,  il corso diventa una palestra di arrampicata libera, dove però si possono commettere errori su errori senza cadere nel burrone, come su una parete vera. Come direbbero gli amici di Dms , un acceleratore di esperienza! Continua a leggere “7 consigli sul rapid e-learning: 5) Usa gli errori nella progettazione”

7 consigli sul rapid e-learning: 4) fate più errori

erroreDi nuovo la rubrica di consigli di Kineo, stavolta il post è dedicato agli errori.
“Se dovessi rivivere di nuovo la mia vita,  farei gli stessi errori, solo che li farei prima”*.  Gli errori sono i nostri migliori insegnanti, penso che chiunque possa essere d’accordo. Come li applichiamo ai nostri corsi in e-learning? Continua a leggere “7 consigli sul rapid e-learning: 4) fate più errori”

Estrai i semi delle idee

Mettiamo a disposizione un’interessante e chiara presentazione di Ray Jimenez (Vignettestraining: qui e qui). Ci sono alcuni concetti piuttosto ben articolati e chiari:

  • l’informazione tecnica raddoppia ogni 2 anni
  • per trasferirla, occorre imparare a usare le storie, non i fatti (ricorda niente? 🙂 )
  • come estrarre i semi delle idee da un libro di 3000 pagine? Identificando i “punti di applicazione”, che sono utili e rapidamente utilizzabili
  • solitamente, si tratta del 10% del contenuto anche se consente il 90% dei risultati utili
  • come trovarli? sono quelli che contengono Valore e riferimenti a Errori e a Difficoltà.

Buona lettura, ecco gli articoli:

rapidlearningwebinars_ray_jimenez (Pdf, 588kb)

rapdiwebinar_schematic (Pdf, 33kb)

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Elearnit: Know How to Know!

Building Digital Academies