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Sanzioni per chi non acquisisce i crediti ECM

Nelle calde giornate dell’estate che oramai si avvicina, verranno decise le sanzioni da applicare a chi non acquisisce annualmente i crediti ECM obbligatori.

Fino a poco tempo fa, nonostante vi fosse l’obbligo formale per gli operatori della sanità di aggiornarsi e di partecipare a programmi formativi, non vi era alcuna sanzione in caso di inadempimento, sia parziale che totale.

La recente manovra del governo Monti ha portato anche in questo ambito una ventata di cambiamenti… Continua a leggere “Sanzioni per chi non acquisisce i crediti ECM”

I criteri di scelta di una piattaforma Lms: una ricerca dell’Università di Milano Bicocca

Segnaliamo questo interessante paper del LISP (Laboratorio Informatico di Sperimentazione Pedagogica)  su un tema a noi molto caro, i criteri di scelta di un LMS. L’articolo è qui, e la ricerca si può scaricare qui

ENG version Adoption_Elearning_Solution_-_Preprint_ENG

ITA  version Adoption_Elearning_Solution_-_Preprint_ITA

Prossimamente pubblicheremo anche i nostri commenti alla ricerca.

Intanto, buona lettura!

Università online, gratis per tutti (gli americani)

Le università procedono il loro cammino verso l’elearning ma, più che “cammino”, potremmo parlare di una vera e propria corsa tra i più prestigiosi atenei americani che si propongono gratis online.

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Articulate Storyline: rilasciato il nuovo software di authoring per l’elearning

Era stato annunciato già per Luglio scorso, poi sembrava che dovesse arrivare in autunno…si è fatto attendere ma alla fine è arrivato. E’ il nuovo software di authoring marcato Articulate e si chiama “Storyline“. Le premesse sono davvero molto interessanti: possibilità di creare ogetti fortemente interatttivi, e possibilità di pubblicazione in HTML5. Non è un sostituto degli affermatissimi Presenter, Engage e Quizmaker, ma li affianca e si pone in una fascia più “professionale” e sicuramente meno “rapid” di produzione.

Per il momento potete trovare più informazioni sulla pagina ufficiale di prodotto, e vedere moltissimi esempi di cosa può fare il nuovo software. Nelle prossime settimane cercheremo di provarlo e di raccontarvi un po’ com’è…stay tuned!

 

Elearning in tre aziende italiane: una tesi di Laurea e alcune riflessioni

Qualche settimana fa abbiamo avuto l’opportunità di una chiacchierata con Enrica Nuccio, una giovane esperta di Risorse Umane e di Elearning.

Parlando dell’esperienza fatta durante la sua tesi di laurea, è venuta fuori l’idea di pubblicarne un abstract qui dentro al nostro blog, perché pensiamo che ci siano spunti di riflessione interessanti per chi si occupa di e-learning.

E allora, ecco qui l’abstract, e la parola a Enrica:


Enrica Nuccio

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iTunes U: tempo della Mela per l’elearning?

Nelle settimane scorse si è parlato, soprattutto nei blog dedicati all’apprendimento scolastico, delle novità per i libri di testo di casa Apple (iBooks versione 2, iBooks Author e iTunesU). Ne avevamo accennato anche noi qui. 

Il dibattito, ampio grazie all’abilità della Apple di generare buzz, recensioni e spazio sulla stampa e sui social media ogni volta che si muove, si è incentrato come spesso accade su due concetti:

  • belle novità, strumenti interessanti
  • come nella filosofia Apple, le novità software (e di contenuto) sono strettamente legate all’utilizzo di dispositivi Apple e non di altri.
Come hanno già scritto in tanti, a livello scolastico non dovrebbe essere accettato o accettabile legare l’adozione di libri di testo a uno specifico dispositivo di uno specifico produttore. Però, come ormai da anni accade, mentre gli altri player parlano o lanciano iniziative che poi non hanno seguito, la Mela fa.

In ogni caso, approfondiamo queste 3 iniziative dedicate all’istruzione:

  • iBooks 2 consiste in una nuova versione di iBook con caratteristiche innovative quali l’interattività integrata con filmati, numerose funzioni multitouch, animazioni 3D, ricerca interna, glossario con foto, suggerimenti e la sezione My Note, attraverso cui è possibile gestire gli appunti presi in ogni pagina.
  • iBooks Author, app gratuita già disponibile sull’App Store, permetterà di creare dei veri e propri libri di testo oltre a veri e propri volumi interattivi. *
  • iTunes U è un sistema che combina iTunes con l’apprendimento elearning. In sostanza, iTunesU permetterà di rendere i corsi universitari degli atenei aderenti disponibili in qualsiasi posto, basterà avere a disposizione un dispositivo apple. Università come Yale, HACC, MIT e The Open University hanno già aderito al programma, dimostrando dunque di non porsi quei problemi di cui parlavamo sopra. Oppure di averli risolti, magari rendendo i loro libri di testo disponibili anche per altre piattaforme…Sarebbe interessante approfondire questo tema, ma lo lascio volentieri a chi si occupa di apprendimento scolastico e universitario.

*mi piacerebbe avere a disposizione iBooks Author anche per Windows, per creare oggetti Html5 da far girare su iPad…. 🙂

Tutte queste cose (i nuovi strumenti, il dibattito che si è creato, il fatto che già diverse università abbiano adottato il sistema Apple…) sono un sintomo dell’obiettivo della casa di Cupertino: come dice Punto Informatico, l’azienda vuole mettersi al centro di quella confluenza tra prodotti tecnologici e contenuti che fin qui ha fatto la fortuna di iPod, iPhone e iPad. Resta da comprendere se la portata del movimento, e la capacità di Apple di capitalizzare il proprio vantaggio in questo settore, basteranno a tenere in piedi il nuovo business: alla Mela servirà un colpo di fortuna analogo a quello avuto ai tempi del lancio di iTunes Store. 

In ambito aziendale, comunque, non credo che i dispositivi mobili di lettura (iPad, Kindle, tablet vari…) sostituiranno integralmente l’apprendimento online su pc.

Chi già oggi fruisce di contenuti elearning in ufficio, potrà avere “estensioni” o “pillole” degli stessi contenuti anche su dispositivi mobili, se l’azienda deciderà di metterglieli a disposizione (i device e i contenuti). Si tratterà più che altro di contenuti di rapida consultazione, brevi guide riassuntive, brevi filmati dimostrativi.

Per chi invece – oggi – è un lavoratore che non ha un pc personale (ma ha uno smartphone o un tablet) ed è sempre in giro (manutentori, installatori, venditori….), la disponibilità di contenuti mobili sarà uno strumento in più per avere sempre a disposizione l’ultima versione di un documento o una guida.

Più che come strumento di apprendimento, penso però a:

  • listini
  • cataloghi prodotti
  • guide rapide
  • utilità per fare preventivi o clalcoli, soprattutto in ambito tecnico
  • utilità per caricare o gestire ordini, riassortimenti (ad esempio: http://www.icatalogue.it/)

Staremo a vedere. Di certo, ci sarà da divertirsi.

Premiamoci con l’elearning

Navigando sul web mi son imbattuta in un articolo su uno dei nostri primi antenati, il Gorilla!

Nel caso specifico però, non si sta parlando dell’evoluzione del genere umano ma bensì di un nuovo progetto nazionale di elearning per promuovere un’alimentazione equilibrata e per lo sviluppo dell’attività fisica presso i bambini e gli adolescenti.

Il fulcro di questo progetto è costituito da una piattaforma informatica in cui è presente un modulo eLearning, «GORILLA Space».

L’obiettivo del corso consiste nel trasmettere le nozioni indispensabili per mantenere un peso corporeo sano. Gli adolescenti che parteciperanno al progetto Gorilla, alla fine di ogni sezione tematica devono risolvere un test.

Con le risposte accumulano dei punti e possono ottenere dei premi.

Il tema trattato e l’utilità del progetto sono indubbiamente interessanti ma quel che ha attirato la mia attenzione sono le strategie motivazionali che  utilizzate: molte di queste logiche – a mio parere – dovrebbero essere adottate anche nei progetti elearning erogati in azienda.

Progettare e organizzare un corso che preveda una classifica tra i partecipanti e la donazione di  premi a seconda dei risultati ottenuti, incrementa la motivazione dei discenti e aumenta la percentuale dei partecipanti che completano il corso.

Come sappiamo, infatti, uno dei problemi di cui continua a soffrire l’e-learning è l’alto tasso di demotivazione e di abbandono da parte degli utenti per cui, una volta avviato il corso, è fondamentale utilizzare tutte le strategie che permettano di mantenere alta la motivazione e l’impegno da dedicare al progetto.

La presenza di una classifica e la possibilità di un premio consistono in veri e propri rinforzi positivi per chi apprende e appartengono a quell’insieme dei principali fattori strategici che vengono utilizzati per mantenere costante la motivazione.

Vi sono aziende che adottano una strategia premiante come ad esempio CTS con l’iniziativa Web We Can che offriva la possibilità di vincere un iPad ma, secondo la mia esperienza, purtroppo, non sono tante le aziende che attualmente seguono l’esempio di progetti come CTS o Gorilla, pur prestando la massima attenzione ad altri fattori come il supporto dato dai tutor o l’utilizzo di strumenti di interazione e comunicazione.

Ad essere sinceri, il progetto Gorilla ed in particolar modo l’argomento trattato, mi ha fatto venire in mente anche altre considerazioni che sarebbe opportuno che le diverse aziende che si occupano in Italia di diete e alimentazione equilibrata prendessero esempio dal “Gorilla” e mettessero a disposizione della propria clientela dei corsi in merito all’alimentazione ma di questo parlerò in un prossimo articolo.

Insegnare e imparare gratis online?

Università online, comunità per imparare online (o per insegnare online) sono sempre esistiti, più o meno da quando esiste il web. Tanto per dire, c’è la storica (fondata 40 anni fa!) Open University (http://www8.open.ac.uk/) che è anche in Italia (http://www8.open.ac.uk/europe/in-your-country/italy).

L’impressione è che – anche sfruttando le opportunità derivate dalla sempre maggior diffusione della connettività web e delle piattaforme di comunicazione o social networking open source – questo tipo di iniziative si stiano diffondendo ancora di più e magari stiano facendo qualche passo avanti.

Sul fronte delle comunità universitarie online, ad esempio, c’è l’iniziativa MITxdel prestigioso MIT americano. Ne parla Punto Informatico qui

Sul fronte delle community non universitarie, invece, sempre punto informatico parla di e-socrates qui.

L’amico Fabio Ballor – apprendiamo su LinkedIn – segnala invece Insegnalo, il social learning rivolto agli insegnanti (“Diventa insegnante online in 3 minuti”).

Qualche anno fa anche noi avevamo pensato a un ipotetico portale YouTeach, poi avevamo deciso di restare sul nostro core business, cioé le aziende e non i privati. A quanto pare, Insegnalo sembra andare proprio in questa direzione.

Al di là del successo di queste o altre singole iniziative, la nostra impressione è che sul fronte dei privati questa possa essere una tendenza reale e con buone prospettive, anche di business. C’è anche il grande tema dell’apprendimento in mobilità, dove ci pare che le applicazioni o i podcast disponibili su iTunes o su altri marketplace facciano già la parte del leone per supportare l’apprendimento o l’aggiornamento individuale delle persone.

Ad esempio, ecco qualche notizia che riguarda la Apple, che investe sull’editoria digitale:

La cosa più interessante ancora però è che di conseguenza approccia anche l’elearning: http://www.apple.com/it/education/itunes-u/

Su Apple, comunque, Mantellini dice già qualcosa di molto condivisibile e …definitivo: http://www.mantellini.it/?p=17468

Tutto questo però è molto lontano dall’influenzare la formazione aziendale, visto che la caratteristica di tutte queste iniziative è di essere user-centered, informali, flessibili e comunque tarate sul singolo individuo (e sulla sua motivazione). Non che sia un difetto, anzi: magari per l’apprendimento del singolo (motivato) è anche meglio. Ma per un’azienda, mancando l’aspetto del monitoraggio, della gestione e della misurazione dell’apprendimento, tutto questo non è neanche lontanamente sufficiente o utile.

L’unico modo che vedo per far incontrare i due mondi (formazione aziendale e open learning communities) è che in futuro, con una grande disponibilità di corsi gratis online, su certi argomenti trasversali le aziende dicano:

  • ti devi aggiornare su questo o quell’argomento, entro la tal data
  • online c’è tutto quello che vuoi, gratis
  • arrangiati, basta che poi mi dai un riscontro di quello che hai imparato.

Per ora mi pare fantascienza. (Anche se io quasi quasi lo farei… 🙂 )

Che ne dite?

Lavoratori più sicuri, presto grazie anche all’e-learning

Nei prossimi giorni verrà pubblicata la versione ufficiale dell’Accordo tra Stato e Regioni in cui verranno presentate tutte le novità sui corsi di formazione in materia di sicurezza (D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81) per datori di lavoro, lavoratori e preposti.

Tra le interessanti novità presenti nell’accordo, ci teniamo ad evidenziare un aspetto che riguarda tutti noi che operiamo nel mondo dell’elearnig e che consideriamo questa metodologia formativa una via efficace ed efficiente per erogare sapere in numerosi e diversi campi. Grazie al presente accordo, infatti, viene regolamentato l’elearning come metodologia formativa per  la formazione e l’aggiornamento in materia di sicurezza sul lavoro.  

In attesa della versione ufficiale, vi invitiamo a consultare qui la prima bozza dell’Accordo e il documento specifico relativo all’Elearning.

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