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Elearnit: Know How to Know!

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Segnalazioni

Corsi online senza Flash (per Ipad-Ipod)

In una discussione sul gruppo Articulate di Linked In ho trovato la segnalazione di un sistemaper pubblicare i propri corsi (creati con Articulate) anche in versione senza Flash, cioé

  • per connessioni lente
  • oppure per i device che non usano flash, come Iphone, Ipad…

Ecco le sue caratteristiche principali secondo i produttori (

http://elearningenhanced.com/products/html-articulate-player)

  • Aggiunge automaticamente la versione HTML se-quando aggiungete le immagini Png delle slide
  • Aggiunge in automatico l’audio incorporato
  • Passa in automatico alla versione HTML se non è presente flash (e se ci sono le immagini png)
  • Notifica comunque la piattaforma LMS quando il corso è completato
  • Usa Html 5 e gira correttamente su Explorer
  • Costa $ 25

Ecco un video che presenta questo sistema: http://screenr.com/vdp

Appena possibile lo proveremo, ma se qualcuno vuole provarlo, ci faccia sapere come è andata!

La comunità dell’e-learning

Questo gruppo è aperto a tutti coloro che lavorano o sono impegnati in progetti di e-learning, professionisti del settore ma anche docenti, formatori o studenti che hanno esperienze da condividere e intendono approfondire queste tematiche. L’obiettivo del gruppo è la creazione di una comunità online che consenta di trovare soluzioni, pubblicare informazioni e news, proporre progetti ed idee e creare collaborazioni nell’ambito di questo settore.
(descrizione del gruppo Linked In “la comunità dell’e-learning”)

Da circa un mese è attivo su Linked In un nuovo gruppo: ve lo segnalo perché – rispetto ad altri che ho frequentato in passato o che frequento tuttora sul tema dell’e-learning – c’è un buon livello di discussioni e di partecipazione su temi interessanti. E visto che i membri sono per ora attorno ai 170 non ci si “perde” come ad esempio nel gruppo E-learning Guild.

Una scelta delle ultime discussioni dal gruppo:

  • Un tool per la Web Conference
  • La tecnologia senza la “testa” (del cliente e del professionista e-learning) non funziona
  • secondo voi l’e-learning può sostituire completamente l’insegnamento d’aula?

Passare dallo sfogliaslide all’interattività

Se lavorate nell’e-learning, vi sarà familiare il fatto che i clienti ai primi passi vi chiedono solo “prendi queste slide e mettile online”. Di solito, quasi subito si passa al livello successivo (migliorare sul visual design del corso) e dopo ulteriori esperienze ci si rende conto che è meglio passare da un apprendimento meramente trasmissivo a uno un po’ più centrato sull’utente e più interattivo, per cui vi si chiede “metti dell’interattività”. Per la verità, questo lo si potrebbe sapere fin dall’inizio ma 1) non sempre chi crea i corsi è capace di passare subito al “terzo livello” e 2) le aziende devono prima sbatterci il muso da sole sul basso coinvolgimento degli utenti nei corsi meramente trasmissivi. In gergo, gli “sfogliaslide”. C’è un recente post di Tom Kuhlmann con una semplice Roadmap per un elearning di migliore qualità che racconta quella che viene chiamata la “storia del Rapid E-learning”.

Continua a leggere “Passare dallo sfogliaslide all’interattività”

Articulate: una montagna di tutorial e file da scaricare

L’ultimo post di Tom Kuhlmann (http://www.articulate.com/rapid-elearning/a-dozen-handpicked-e-learning-resources/) di Articulate contiene una quantità torrenziale di tutorial, esempi, template da scaricare e di tutto quello che potreste desiderare se siete degli utenti Articulate. Qui di seguito, una breve sintesi: Continua a leggere “Articulate: una montagna di tutorial e file da scaricare”

Vorrei provare tutti gli LMS, ma…. installa, disinstalla… uff!

Beh, in realtà c’è una soluzione più semplice! (grazie a Tom Kuhlmann di Articulate, che ha citato questo sito su Linked In)

C’è questo progetto (Open Source Cms) che vi consente di provare varie piattaforme e-learning, sia come studente che come docente o amministratore. Per ora il progetto ospita le installazioni complete di 11 piattaforme LMS, mi pare nelle versioni più recenti  (e di un numero elevatissimo di CMS , ci sono 254 demo!). Per ogni applicativo c’è una breve recensione e un’installazione cui accedere con le password che vengono fornite. Il progetto è finanziato con la pubblicità, per cui sopra a ogni installazione troverete un frame con dei banner pubblicitari.

Le mie impressioni? Sicuramente si risparmia moltissimo tempo nell’installazione di qualcosa che si vuole solo provare. Tuttavia, credo che se non si è guidati da chi conosce le logiche e i flussi di quel particolare applicativo, si rischi di non capire molto.

Ovviamente, le installazioni sono vuote (giustamente, vengono cancellate e reinstallate ogni giorno): cimentandosi nella costruzione di un corso, caricamento di materiali e iscrizione di utenti si riesce probabilmente a capire il flusso di lavoro e i diversi ruoli.

La morale: se volete avere un’idea rapida del look & feel di un applicativo, potete usare questo sistema.

In questo modo magari potete restringere il campo alle 2-3 soluzioni che vi piacciono di più: se volete capirne di più, potete chiedere una demo a chi se ne occupa professionalmente (ad esempio noi). Senz’altro, questo vi consentirà di capire se la soluzione è adatta al vostro contesto ed esigenze.

Tutti o quasi gli strumenti di produzione elearning – commentati!

Mappa mentale di Cammy Bean (di Kineo).

La mappa (collaborativa: se volete, potete anche modificarla!) non è facilissima da leggere ma senz’altro ha alcuni pregi:

  1. è piuttosto completa (e comprende una serie di SW magari più utilizzati negli USA o in GB, almeno che io sappia)
  2. contiene una serie di commenti “pane al pane”, fatti da qualcuno che usa davvero questi strumenti, del tipo:
    • quando lo uso
    • cosa mi piace
    • cosa non mi piace

La prova Invalsi e l’e-learning

Di solito in questo blog non parliamo di e-learning e scuola: prima di tutto perché c’è chi lo fa già meglio di noi (http://www.giannimarconato.it/), poi perché la scuola non è un mercato in cui siamo presenti.

Poi capita che leggo il post di Leonardo (uno dei miei blogger preferiti) e mi casca tutto, ma proprio tutto.

Anch’io, come molti che la scuola non la frequentano (non ho bimbi, né tanto meno in età scolare) della scuola italiana so poco (quasi tutto quello  che so mi viene da parenti, qualche partner, e da Leonardo stesso) ho sentito parlare in questi giorni della prova Invalsi, del fatto che si tratta di test a risposta multiple eccetera. E mi sono figurato – ingenuamente – un mondo che mi è familiare: un applicativo (web, magari) in cui gli studenti possono inserire le risposte e tutta la relativa reportistica. O quantomeno (per fare questo, che sarebbe l’optimum, ci vorrebbe un computer per ogni studente, mentre la scuola italiana investe nelle LIM…) – ora che l’articolo mi ci ha fatto pensare – mi sono figurato che i docenti in pratica riempiono i questionari online tenendo sott’occhio i questionari di carta.

Certo, in una PA ideale ci sarebbero dei lettori ottici (o magari una ditta esterna cui subappaltare il lavoro di lettura ottica). O addirittura ci sarebbe la carta e penna digitale (così gli studenti farebbero il test con la tradizionale carta e penna e poi – con un clic sulla penna – tutto si sincronizzerebbe in automatico. Anche se la penna digitale costa un po’..).

Ma il colossale spreco di tempo, di energie, di fatica per rifare 3 volte a mano lo stesso lavoro e poi ulteriore spreco per avere un file per correggere i test (!). Un file! Questo no, non me lo immaginavo. Boh, mi chiedo chi è che al Ministero ha messo su un baraccone di questo tipo in sostanza per far fare il lavoro comunque a mano, con possibilità di errore altissime….

Sono sconfortato!

10 consigli per usare le tabelle nel vostro corso e-learning

Segnaliamo il nuovo post di Tom Kuhlmann del blog di Articulate, che – come sempre – ci fornisce consigli molto pratici.

In questo caso l’argomento è l’utilizzo delle tabelle all’interno di un corso e-learning.

L’articolo ci suggerisce 10 consigli pratici, dall’approccio “senza fronzoli” a quello dell’immagine guidata o del media tour, dal “disvelamento progressivo” alle annotazioni alle tabelle html dinamiche.  L’articolo è qui.

Come sempre, l’articolo ha il grandissimo pregio di illustrare tecniche – peraltro ben conosciute a tutti gli utilizzatori di Articulate Presenter e Engage, spesso già illustrate in post precedenti – applicandole magistralmente a un esempio concreto.

La visualizzazione di informazioni in forma tabellare è una delle sfide più ostiche del cosiddetto “instructional design” (in parole povere: come rappresentare visivamente dei contenuti in modo che siano comprensibili? E in modo che la fruizione dei contenuti ne consenta l’apprendimento).

Rappresentare una tabella utilizzando creativamente le tecniche di visualizzazione suggerite dall’articolo può consentirvi di trasformare un contenuto noioso o non particolarmente illuminante in qualcosa di più coinvolgente.

Già che ci sono, integro l’articolo con qualche contenuto sul tema della data visualization:

http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2007/08/how-to-make-a-p.html

http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2008/07/the-three-laws.html

http://www.excelcharts.com/blog/the-inner-beauty-of-business-charts/

http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2009/07/how-to-make-graphs-that-work.html

http://www.presentationzen.com/presentationzen/2007/06/one-secret-to-a.html

http://www.excelcharts.com/blog/misconceptions-charts-graphs/

interattività e serious games

Una breve segnalazione per 2 interessanti articoli usciti su IGEL, il giornale dell’e-learning, e che affrontano il tema dei serious games e dell’interactive storytelling.

http://www.wbt.it/index.php?pagina=914

http://www.wbt.it/index.php?pagina=906

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