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Le mappe mentali in azienda e nell’elearning

Segnalo questo interessante post di Luisa Zaccarelli di Quarto Cervello (http://www.quartocervello.it/le-mappe-mentali-nei-processi-aziendali/) che parla di come utilizzare le mappe mentali nei processi aziendali.

Le mappe (mentali, concettuali, di processo, di progetto…) sono sicuramente uno strumento molto potente per

  • visualizzare in maniere “non lineare” e appunto visiva concetti complessi
  • riassumere in maniera molto sintetica (mantenendo la sintesi senza perdere la complessità) concetti complessi, “densi” o articolati
  • riassumere progetti in un’unica pagina o comunque visualizzazione.
Ne ho parlato ad esempio qui, con riferimento ai progetti d’impresa. Su questo blog, ne abbiamo parlato invece con riferimento alla tecnica dell’Action Mapping
Se volete approfondire il tema delle mappe mentali, un buon punto di partenza è questa lista di link:

10 modi per proteggersi da problemi coi clienti…

Segnalo questa interessante lista di The Elearning Coach. In realtà, molte se non tutte queste regole si possono applicare a qualunque progetto, dal progetto di un sito web a un progetto qualunque. Continua a leggere “10 modi per proteggersi da problemi coi clienti…”

L’elearning nelle aziende italiane non è uno scherzo del 1 aprile

Scegliere di pubblicare il mio primo articolo in un giorno caratterizzato dai pesci d’aprile potrebbe essere controproducente ma la voglia di intervenire nel blog e confrontarmi sulle diverse esperienze ha prevalso su tutto. Continua a leggere “L’elearning nelle aziende italiane non è uno scherzo del 1 aprile”

E-learning (anche) come processo, non come software

Lo so, lo so, tutta questa attenzione sul processo (e non sui contenuti) vi sembrerà un’esagerazione e una perversione.

Cosa succede di solito, quando un’azienda inizia a concentrarsi su un progetto e-learning? Succede che la prima funzione aziendale coinvolta è l’IT, i Servizi Informativi. Questo perché si pensa “dobbiamo comprare un software”, non “dobbiamo costruire un processo”.  Continua a leggere “E-learning (anche) come processo, non come software”

E-learning aziendale e universitario

Da anni sosteniamo che, nella scelta di una piattaforma e-learning, bisogna distinguere tra applicazioni adatte alle aziende e adatte alle università.  Continua a leggere “E-learning aziendale e universitario”

Domande e dubbi frequenti…

  • Ma se la piattaforma è gratis, come campate?

Ovviamente, campiamo con i servizi di consulenza, formazione e produzione di corsi. Poi campiamo con la realizzazione di funzioni personalizzate, le modifiche, l’integrazione dell’applicativo e-learning con gli altri applicativi aziendali…

  • Ma perché serve la vostra formazione e consulenza? Non basta darci l’applicativo e insegnarci a usarlo?

Se volete, fate pure. Potete anche scaricarvi e installarvi da soli un qualunque applicativo e-learning (docebo, moodle, atutor, ilias) e imparare a usarli con la documentazione tecnica ampiamente disponibile e con i forum. Quello che immodestamente pensiamo di portare in azienda è appunto un approccio consulenziale all’uso di questi strumenti e la confezione di un vestito fatto su misura per voi da “sarti” professionisti. Altrimenti,  dovete prima imparare a cucire, trovare la stoffa, scegliere le macchine da cucire….

  • Siete piccoli, non ci fidiamo a lavorare con voi…

E’ vero che siamo piccoli, ma non abbiamo decine di clienti in parallelo. Di solito seguiamo 4-5 progetti in contemporanea. In compenso, abbiamo lavorato e stiamo lavorando per imprese moooolto grandi (http://www.elearnit.net/chi-siamo/clienti.html) senza alcun problema e con soddisfazione di tutti.

  • Quanto tempo ci vuole per partire con un progetto?

Ovviamente dipende anche da voi, da quanto tempo avete da dedicarci. In linea di massima, si parte subito all’ordine e entro un paio di settimane si fa una riunione di start-up operativo e organizzativo del progetto.

  • Quanto tempo ci vuole per produrre un corso?

Dipende dal corso, di solito 3-4 settimane lavorative dal tempo zero (materiali pronti e obiettivi definiti) alla consegna del prodotto finito e testato.

  • Non basta la piattaforma per avere anche i corsi?  I corsi si producono dentro alla piattaforma?

Con la piattaforma si possono già avere parecchie cose che ci vanno vicino…già di per sé, la piattaforma consente di caricare materiali (word, excel, pdf, power point…) già esistenti o di crearne molto facilmente dei nuovi (test, questionari, glossari, pagine html con filmati o altro integrati….) e di generare automaticamente certificati di frequenza. Queste funzioni, assieme a quelle “social” e di comunicazione (mail, newsletter, forum…) consentono già di distribuire le dispense di un corso d’aula o di realizzare qualcosa di molto vicino al concetto di e-learning.

  • Di dove siete? Dove lavorate?

Siamo di Modena, ma anche di Monza. Per ora abbiamo clienti e progetti che vanno dalle Alpi (Lombardia, Piemonte) al Vesuvio (Napoli) o al Colosseo (Roma), da Bruxelles alla Spagna (presto) e alla Romania. Veniamo dove siete voi. Per il Manzanarre, il Reno e le Piramidi ci stiamo attrezzando.

  • I nostri utenti non hanno tempo di fare e-learning…

A parte che se i vostri collaboratori non hanno tempo di fare formazione (di qualunque tipo) prima o poi avrete un problema: nel contesto competitivo di oggi senza aggiornamento continuo (anche solo sulle procedure aziendali) non si va molto lontano. Poi ci sono i corsi obbligatori, peraltro. In ogni caso, l’e-learning è fatto apposta per consentire a ciascuno di trovare i suoi 15-20 minuti al giorno per qualche tempo, quando vuole e da dove vuole. In questo caso, non aggiornarsi significa non volerlo fare.

  • I nostri utenti non sanno usare il computer

Sanno usare internet? Sanno navigare o usare Internet Explorer? Magari a vostra insaputa sono dei maghi di Facebook? Sanno già tutto ciò che c’è da sapere. Abbiamo avuto utenti di ogni tipo…

  • Non abbiamo l’audio

Peccato, ma si può fare anche senza. Uno dei nostri clienti da anni ci commissiona corsi senza audio proprio per questo motivo.

(continua…..Anzi: e voi? Quali dubbi o domande avete?)

Ma voi che cosa fate?

Ma cosa fate?

C’è il sito, ci sono le presentazioni, c’è Linked In, c’è il blog… eppure – finché i clienti  non ci conoscono -risulta a volte complicato spiegare cosa facciamo.

In sintesi, siamo dei consulenti e aiutiamo le imprese (o gli enti di formazione, o la pubblica amministrazione) ad aggiungere al loro arsenale di strumenti di cambiamento e miglioramento anche le armi che vanno sotto il nome generico di e-learning.

Queste armi sono fatte certamente da tecnologie ma per noi sono fatte prima di tutto da persone, processi, organizzazione e cultura. Solo con queste premesse metodologiche e organizzative le tecnologie (gli applicativi, i corsi, il multimediale…) possono servire a qualcosa. In due anni e mezzo di blogging non abbiamo mai scritto nulla di autopromozionale (per quello c’è il sito) ma – visto che sempre più spesso ci troviamo a dover spiegare quello che facciamo ad aziende che non ci conoscono ho pensato di creare un articolo apposito “Ma cosa fanno questi di Elearnit?”. Ecco i nostri servizi, spiegati magari meglio del solito… Continua a leggere “Ma voi che cosa fate?”

Come misuro l’apprendimento di un corso e-learning

misurare(continua dal post precedente)

3) Misuriamo i risultati

Le misure più “banali” sono semplici da ottenere (ci pensa l’applicativo):

  • quanti hanno completato/iscritti
  • punteggi medi nei test (e deviazioni statistiche, minimi e massimi) e negli oggetti didattici
  • punteggi per (eventuale) categoria di domande: ci dice quali sono le categorie su cui le cose sono più o meno chiare
  • numero di oggetti fruiti e completati/totale oggetti
  • tempo medio di fruizione (e tutte le altre statistiche sul tempo): ci aiuta a progettare il prossimo corso
  • statistiche su tutte le domande e risposte date: quali sono le risposte più sbagliate? (e quindi gli argomenti da approfondire?)
  • numero di messaggi e di discussioni sull’eventuale forum
  • gradimento del corso (tramite questionario)
  • eccetera: le piattaforme e-learning tracciano tutto, quindi le statistiche disponibili sono tantissime.

Le misure più interessanti però sono un po’ più complicate e richiedono l’utilizzo di strumenti aggiuntivi: negli ultimi tempi si sta affermando il concetto di learning analysis, che si propone di misurare l’acquisizione di competenze e in generale la rielaborazione di tutti i dati numerici desumibili dall’applicativo e-learning tramite dashboard, griglie di valutazione e indicatori di performance.

Come organizzare un corso e-learning

L’organizzazione di un corso – d’aula o online non importa – è uno degli elementi fondamentali per la sua buona riuscita.  Siamo tutti d’accordo, anzi no: a volte le aziende (le stesse che dedicano ai corsi d’aula una coorte di coordinatori, tutor, docenti, progettisti….) si accorgono con sorpresa che anche per la formazione online occorrono le stesse attività e le stesse funzioni.

Certo, se vogliamo serve meno tempo e molte cose possono essere gestite quando si vuole (al contrario che nei corsi d’aula), ma non si tratta di attività a tempo zero e qualcuno le deve fare…

L’azienda? Il fornitore? Entrambi? Si tratta di scelte che coinvolgono procedure, processi, organizzazione e distribuzione dei compiti e soprattutto si tratta di attività che devono essere pensate e svolte da persone, non dal computer o da un software. Gli applicativi e-learning sono strumenti che facilitano e automatizzano enormemente queste cose, ma non le sostituiscono. Come in tutte le altre attività aziendali, se vogliamo, ma restiamo “sul pezzo”. Continua a leggere “Come organizzare un corso e-learning”

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