Chiudiamo la serie di articoli sui progetti che vedono l’elearning come supporto per realtà svantaggiate, occupandoci di Hydroaid con cui andiamo in posti lontani… Continua a leggere “L’elearning a fin di bene ci porta lontano”
Quando possiamo, ci piace evidenziare quei progetti che vedono nell’elearning un ottimo strumento di supporto formativo, rieducativo e di crescita per persone svantaggiate. Tempo fa, avevamo sottolineato un progetto che interessava la formazione negli ospedali, oggi vogliamo focalizzare l’attenzione sull’uso dell’elearning nei carceri minorili. Continua a leggere “L’elearning a fin di bene”
Come promesso qui, continuiamo il ragionamento sulle ricerche più calde nell’ambito dell’elearning. Continua a leggere “Elearning – gli argomenti più cercati su Google (Italia) – parte 2”
Fino a qualche anno fa, quando si parlava di elearning nelle aziende, si evidenziava l’importanza di affiancare la formazione in aula con la formazione online: un cocktail di metodologie formative che aumenta e assicura successi nel campo della formazione dei propri dipendenti. Il blended learning rappresentava pertanto la miglior chiave di riuscita per progetti formativi aziendali che coinvolgono dipendenti, volenterosi e non, di apprendere.
La situazione si è però evoluta!
Spesso, anche se non sempre, il cliente riconosce sin da subito l’importanza dell’adozione del blended learning: progettare piani formativi in aula con momenti di apprendimento on line risulta addirittura scontato. Continua a leggere “Pensare social learning”
Le università procedono il loro cammino verso l’elearning ma, più che “cammino”, potremmo parlare di una vera e propria corsa tra i più prestigiosi atenei americani che si propongono gratis online.
Continua a leggere “Università online, gratis per tutti (gli americani)”
Voglio condividere con voi un’interessante intervista al Dott. Cartabellotta, direttore scientifico del GIMBE, un’organizzazione no-profit, il cui obiettivo è quello di diffondere, attraverso iniziative di formazione, la medicina basata sulle evidenze.
Nonostante sia di qualche mese fa, l’intervista offre vari spunti inerenti la formazione ECM, su cui penso valga la pena riflettere.
Le Istituzioni investono in formazione?
La qualità della formazione nel complesso è buona?
L’ECM può essere trasversale alle professioni?
Formazione residenziale o a distanza?
Questi sono solo alcuni degli interessanti quesiti a cui il Dott. Cartabellotta, in primis, fornisce le sue risposte.
In realtà si tratta di 25 “categorie” di strumenti. La definizione di strumenti per l’elearning è molto allargata (tanto per dire, ci sono anche i browser) però visto che Jane Hart monitora, classifica e recensisce tutti gli strumenti elearning (proprio tutti) da anni, anche con un sondaggio annuale fatto coinvolgendo più di 250 professionisti di tutto il mondo, può valer la pena comunque guardarsi questa piccola presentazione.
Proseguiamo con la seconda puntata: qui un confronto tra gli applicativi di produzione corsi:
Iniziamo oggi la pubblicazione di una guida – in tre parti – alla scelta del software per l’e-learning
L’obiettivo è aiutare gli utenti a individuare la migliore soluzione per produrre in autonomia contenuti multimediali da caricare su una piattaforma e-learning aziendale, scolastica, universitaria….
Analizzeremo pro e contro e caratteristiche di una serie di applicativi, con riferimento a una serie di parametri oggettivi.
Questo è il documento introduttivo sui principali tipi di applicativi delle varie categorie: completano la guida un approfondimento sugli applicativi di authoring e uno sugli applicativi di aula virtuale.

