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Elearnit: Know How to Know!

Building Digital Academies

Autore

Max

Faccio il consulente aziendale e il formatore dal 1996. Mi occupo soprattutto di elearning, di marketing e di progetti d'impresa e in questi ambiti ne ho viste (e fatte) ormai molte, con aziende piccole, grandi, multinazionali, aziende straniere o imprese anche solo immaginate (gli aspiranti imprenditori).

7 cose da evitare nella produzione di video

Visto che ogni tanto pubblichiamo video tutorial e parliamo dell’importanza di creare video professionali e coinvolgenti, segnalo una breve lista di cose da evitare quando si crea un video.  Diciamo che è soprattutto per chi vuole provare a creare dei video “fai-da-te”, ma è utile per evitare di trascurare dettagli che si possono dimenticare…

http://blog.litmos.com/2009/03/7-things-to-avoid-in-online-training.html

ReadyGo Mobile

YouTube

Trovato sul gruppo LinkedIn dell’ E-learning Guild. Anita Rosen, la presenter di questo video, ovviamente è la presidente di www.readygo.com.

Il ritorno delle Scorm Wars

scormwarsPiccola precisazione – e risposta che ho lasciato anche nel post di Gianni Marconato.

Scrive Gianni “Più specificamente sostenevo che la tracciatura resa possibile dallo scormizzare un LO non dava alcuna informazione utile a determinare se e cosa una persona avesse appreso. In quel post ho commentato anch’io sostenedo che la tracciatura ha lo stesso senso della “presenza” di uno studente in aula: il fatto che una persona sia presente in aula vuol dire solo che è lì dentro e non in altro luogo, che sta 5 ore seduto su una sedia e che, per ben che vada, “ascolta” chi sta parlando; spesso lo sta solo guardando con l’aria intontita. La presenza in aula non ci dice nulla di cosa la persona abbia imparato (andrebbe chiarito cosa significhi “imparare”).

Ne approfitto dunque per precisare anche su questo blog quello che realmente intendevo dire, a scanso di equivoci: anche secondo me la tracciatura dice poco, almeno a livello qualitativo . Dice che tizio ha fatto tutto il corso, che lo ha completato, che ha risposto a tutte le domande facendo il punteggio tale, che ci ha messo 4 ore, che ha fruito del corso in 12 sessioni diverse…eccetera. Cosa ci dice questo dell’apprendimento? Essendo dati quantitativi, ci dice poco. Si suppone però che – se il corso era fatto bene – qualcosa lo avrà imparato.
Questi aspetti, in un’azienda che deve monitorare magari migliaia di dipendenti, sono un valore. Forse meramente quantitativo, ma lo sono. Del resto, se quelle stesse persone facessero aula non sono mica sicuro che avremmo in mano un feedback molto più accurato….

Scorm Wars

logo_scormIntervengo in un dibattito sugli standard dell’e-learning, in particolare sullo standard Scorm.
In soldoni, lo Scorm è una serie di specifiche e di standard per riutilizzare, tracciare e catalogare gli oggetti didattici.  Sempre per semplificare, da quando è nato questo standard, i concetti di riutilizzo e catalogazione sono oggetto di forte dibattito: si discute cioè se si riesca mai a riutilizzare un oggetto (raramente, in effetti, a meno di corsi “standard”) e a catalogarlo (il problema è semantico: chi crea l’oggetto gli assegna delle parole chiave, ma non è detto che chi cerca dentro a un catalogo di – ad esempio – 1000 oggetti didattici usi le stesse parole chiave). Insomma, quello che funziona è il tracciamento.
Il dibattito cui mi riferisco è fatto da questo post di Gianni Marconato, da questa risposta di Anto’s Stuff (che paragona lo Scorm a una lattina, insomma a un utensile) e da altri interventi che troverete in questi due articoli. In particolare, il post di Anto mi pare che spieghi in modo molto chiaro.

Molto vere le cose che dicono e scrivono i colleghi. In effetti, si può tranquillamente prescindere da questo standard. Ma, c’è un ma:

Continua a leggere “Scorm Wars”

Mobile Learning: lavori in corso

PDAOggi ho partecipato a una demo live con una società americana che si occupa di Authoring software per il Mobile Learning e che offre anche una piattaforma per il tracciamento dei contenuti Mobile (Hot Lava, ne avevo parlato qui). Dalla chiacchierata sono emerse parecchie cose che vi condivido. Continua a leggere “Mobile Learning: lavori in corso”

Open source nelle grandi aziende

Noi ci occupiamo di e-learning, e dei processi aziendali collegati all’e-learning. Non ci occupiamo strettamente di open source, anche se utilizziamo e promuoviamo l’utilizzo dell’open source tutte le volte che è possibile.

Per questo, quando l’altro giorno i manager della [multinazionale del lusso] che abbiamo incontrato ci hanno detto che stavano valutando un LMS open source, siamo stati molto contenti. Di solito è qualcosa che dobbiamo spiegare noi, o che dobbiamo “spingere” noi, convincendo il cliente sulla bontà e affidabilità dell’utilizzo di software open-source anche in ambito corporate.  Continua a leggere “Open source nelle grandi aziende”

Fornire valore al cliente, senza fronzoli, col rapid e-learning

Segnalo questo interessante post di Tom Kuhlmann, dal blog di Articulate. Nell’articolo, Tom spiega come lui stesso (assieme ad Articulate) ha “vinto” un contest di produzione rapida di contenuti didattici durante la Training Conference di Atlanta.

L’obiettivo era prendere una presentazione Power Point (nell’80% dei casi, è quello che il cliente mette a disposizione) e renderlo coinvolgente e utile in modo rapido.

Continua a leggere “Fornire valore al cliente, senza fronzoli, col rapid e-learning”

Strumenti per il mobile Learning

PDAAlcune segnalazioni veloci sugli strumenti per il mobile learning, giusto per completare il discorso fatto qui.

In questa pagina potete trovare un quadro d’insieme di alcuni strumenti di authoring per il mobile learning: link, segnalazione della modalità d’uso (online o da scaricare).

Segnalo anche questa azienda, Hot Lava, che si autoqualifica come “leading provider of mobile learning authoring, publishing, delivery and tracking solutions”.

Proveremo qualcuno di questi strumenti e ne riparleremo in un prossimo post.

Qualcuno li ha provati? Cosa usate per la produzione?

7 consigli sul rapid e-learning – 7) convinci

thumbs108x1611Con la nuova realtà economica che ci attende nel 2009, meglio prepararsi a lottare per convincere i propri clienti – interni ed esterni – che l’e-learning è una buona idea.
Siete pronti? Continua a leggere “7 consigli sul rapid e-learning – 7) convinci”

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