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Elearning in tre aziende italiane: una tesi di Laurea e alcune riflessioni

Qualche settimana fa abbiamo avuto l’opportunità di una chiacchierata con Enrica Nuccio, una giovane esperta di Risorse Umane e di Elearning.

Parlando dell’esperienza fatta durante la sua tesi di laurea, è venuta fuori l’idea di pubblicarne un abstract qui dentro al nostro blog, perché pensiamo che ci siano spunti di riflessione interessanti per chi si occupa di e-learning.

E allora, ecco qui l’abstract, e la parola a Enrica:


Enrica Nuccio

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Misurare la durata dei corsi fad ECM

L’ECM FAD offre la possibilità ai medici di dedicarsi alla propria formazione e all’aggiornamento ottenendo i crediti ECM in seguito alla fruizione dei corsi on line.

La progettazione dei corsi FAD ECM, come dei corsi di altre tipologie, richiede un’attenzione particolare;

  1. aspetti specifici dell’ECM legati alla normativa di riferimento
  2. aspetti generali legati a come misurare la durata di un corso Fad

Per consentire l’equiparazione dei corsi fad a quelli residenziali, in ambito ECM gli aspetti legati alla durata dei corsi sono regolati con indicazioni abbastanza precise.

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iTunes U: tempo della Mela per l’elearning?

Nelle settimane scorse si è parlato, soprattutto nei blog dedicati all’apprendimento scolastico, delle novità per i libri di testo di casa Apple (iBooks versione 2, iBooks Author e iTunesU). Ne avevamo accennato anche noi qui. 

Il dibattito, ampio grazie all’abilità della Apple di generare buzz, recensioni e spazio sulla stampa e sui social media ogni volta che si muove, si è incentrato come spesso accade su due concetti:

  • belle novità, strumenti interessanti
  • come nella filosofia Apple, le novità software (e di contenuto) sono strettamente legate all’utilizzo di dispositivi Apple e non di altri.
Come hanno già scritto in tanti, a livello scolastico non dovrebbe essere accettato o accettabile legare l’adozione di libri di testo a uno specifico dispositivo di uno specifico produttore. Però, come ormai da anni accade, mentre gli altri player parlano o lanciano iniziative che poi non hanno seguito, la Mela fa.

In ogni caso, approfondiamo queste 3 iniziative dedicate all’istruzione:

  • iBooks 2 consiste in una nuova versione di iBook con caratteristiche innovative quali l’interattività integrata con filmati, numerose funzioni multitouch, animazioni 3D, ricerca interna, glossario con foto, suggerimenti e la sezione My Note, attraverso cui è possibile gestire gli appunti presi in ogni pagina.
  • iBooks Author, app gratuita già disponibile sull’App Store, permetterà di creare dei veri e propri libri di testo oltre a veri e propri volumi interattivi. *
  • iTunes U è un sistema che combina iTunes con l’apprendimento elearning. In sostanza, iTunesU permetterà di rendere i corsi universitari degli atenei aderenti disponibili in qualsiasi posto, basterà avere a disposizione un dispositivo apple. Università come Yale, HACC, MIT e The Open University hanno già aderito al programma, dimostrando dunque di non porsi quei problemi di cui parlavamo sopra. Oppure di averli risolti, magari rendendo i loro libri di testo disponibili anche per altre piattaforme…Sarebbe interessante approfondire questo tema, ma lo lascio volentieri a chi si occupa di apprendimento scolastico e universitario.

*mi piacerebbe avere a disposizione iBooks Author anche per Windows, per creare oggetti Html5 da far girare su iPad…. 🙂

Tutte queste cose (i nuovi strumenti, il dibattito che si è creato, il fatto che già diverse università abbiano adottato il sistema Apple…) sono un sintomo dell’obiettivo della casa di Cupertino: come dice Punto Informatico, l’azienda vuole mettersi al centro di quella confluenza tra prodotti tecnologici e contenuti che fin qui ha fatto la fortuna di iPod, iPhone e iPad. Resta da comprendere se la portata del movimento, e la capacità di Apple di capitalizzare il proprio vantaggio in questo settore, basteranno a tenere in piedi il nuovo business: alla Mela servirà un colpo di fortuna analogo a quello avuto ai tempi del lancio di iTunes Store. 

In ambito aziendale, comunque, non credo che i dispositivi mobili di lettura (iPad, Kindle, tablet vari…) sostituiranno integralmente l’apprendimento online su pc.

Chi già oggi fruisce di contenuti elearning in ufficio, potrà avere “estensioni” o “pillole” degli stessi contenuti anche su dispositivi mobili, se l’azienda deciderà di metterglieli a disposizione (i device e i contenuti). Si tratterà più che altro di contenuti di rapida consultazione, brevi guide riassuntive, brevi filmati dimostrativi.

Per chi invece – oggi – è un lavoratore che non ha un pc personale (ma ha uno smartphone o un tablet) ed è sempre in giro (manutentori, installatori, venditori….), la disponibilità di contenuti mobili sarà uno strumento in più per avere sempre a disposizione l’ultima versione di un documento o una guida.

Più che come strumento di apprendimento, penso però a:

  • listini
  • cataloghi prodotti
  • guide rapide
  • utilità per fare preventivi o clalcoli, soprattutto in ambito tecnico
  • utilità per caricare o gestire ordini, riassortimenti (ad esempio: http://www.icatalogue.it/)

Staremo a vedere. Di certo, ci sarà da divertirsi.

I trend dell’elearning, un mix tra passato e futuro

Leggendo con estrema curiosità diversi articoli sui trend per il futuro dell’elearning e prestando attenzione alle varie interviste rivolte ai guru dell’elearning, ultima tra le tante l’interessante contributo di Cammy Bean, vice presidente progettazione elearning per Kineo USA (ne avevamo già parlato in altri articoli del nostro blog), mi sono fatta un’opinione sulle reali tendenze per il futuro. Continua a leggere “I trend dell’elearning, un mix tra passato e futuro”

Tendenze Elearning 2012, seconda puntata…

Ne abbiamo già scritto – qui – ma la presentazione di Kineo è carina e interessante, vale la pena darci un’occhiata.

(E non finisce qui, perché ne scriveremo ancora) Continua a leggere “Tendenze Elearning 2012, seconda puntata…”

L’elearning può essere un gioco?

Sì.

Sì, nel senso che l’apprendimento, dell’adulto o del bambino, è certamente potenziato e rafforzato dall’esperienza del gioco, su questo (basta una rapida googlata) direi che non ci sono dubbi.

Naturalmente, la risposta vera è che dipende da come il gioco, la sfida, il serious game.. vengono inseriti all’interno del processo di apprendimento. Se c’è solo coinvolgimento e divertimento, ma non c’è nessun legame con l’aspetto formativo, il gioco è bello ma…. fine a se stesso. Continua a leggere “L’elearning può essere un gioco?”

Premiamoci con l’elearning

Navigando sul web mi son imbattuta in un articolo su uno dei nostri primi antenati, il Gorilla!

Nel caso specifico però, non si sta parlando dell’evoluzione del genere umano ma bensì di un nuovo progetto nazionale di elearning per promuovere un’alimentazione equilibrata e per lo sviluppo dell’attività fisica presso i bambini e gli adolescenti.

Il fulcro di questo progetto è costituito da una piattaforma informatica in cui è presente un modulo eLearning, «GORILLA Space».

L’obiettivo del corso consiste nel trasmettere le nozioni indispensabili per mantenere un peso corporeo sano. Gli adolescenti che parteciperanno al progetto Gorilla, alla fine di ogni sezione tematica devono risolvere un test.

Con le risposte accumulano dei punti e possono ottenere dei premi.

Il tema trattato e l’utilità del progetto sono indubbiamente interessanti ma quel che ha attirato la mia attenzione sono le strategie motivazionali che  utilizzate: molte di queste logiche – a mio parere – dovrebbero essere adottate anche nei progetti elearning erogati in azienda.

Progettare e organizzare un corso che preveda una classifica tra i partecipanti e la donazione di  premi a seconda dei risultati ottenuti, incrementa la motivazione dei discenti e aumenta la percentuale dei partecipanti che completano il corso.

Come sappiamo, infatti, uno dei problemi di cui continua a soffrire l’e-learning è l’alto tasso di demotivazione e di abbandono da parte degli utenti per cui, una volta avviato il corso, è fondamentale utilizzare tutte le strategie che permettano di mantenere alta la motivazione e l’impegno da dedicare al progetto.

La presenza di una classifica e la possibilità di un premio consistono in veri e propri rinforzi positivi per chi apprende e appartengono a quell’insieme dei principali fattori strategici che vengono utilizzati per mantenere costante la motivazione.

Vi sono aziende che adottano una strategia premiante come ad esempio CTS con l’iniziativa Web We Can che offriva la possibilità di vincere un iPad ma, secondo la mia esperienza, purtroppo, non sono tante le aziende che attualmente seguono l’esempio di progetti come CTS o Gorilla, pur prestando la massima attenzione ad altri fattori come il supporto dato dai tutor o l’utilizzo di strumenti di interazione e comunicazione.

Ad essere sinceri, il progetto Gorilla ed in particolar modo l’argomento trattato, mi ha fatto venire in mente anche altre considerazioni che sarebbe opportuno che le diverse aziende che si occupano in Italia di diete e alimentazione equilibrata prendessero esempio dal “Gorilla” e mettessero a disposizione della propria clientela dei corsi in merito all’alimentazione ma di questo parlerò in un prossimo articolo.

Trend per l’elearning 2012

Il sempre ottimo elearning coach ha pubblicato un articolo sui più importanti trend per il 2012, almeno quelli osservati da lui.

L’aspetto che mi pare più interessante è che si tratta di tendenze che hanno a vedere più con aspetti sociali, di stili di apprendimento e di tecniche di creazione di corsi che con aspetti tecnologici. L’altro aspetto interessante mi pare quello del progressivo abbandono del materiale didattico come concetto chiuso.

Le informazioni, le conoscenze, le notizie sono in mutamento sempre più veloce, e sul web ci sono più contenuti di quanti ne potremo mai leggere. Il learning object “chiuso” per anni ha rappresentato il modello di riferimento per far fronte anche a questo (l’autore del corso ha selezionato per me le cose importanti). Ma il modello che questi trend sembrano suggerire è diverso: il curatore del corso seleziona per me le cose… su cui restare aggiornato, i siti da continuare a seguire, le conversazioni in rete a cui partecipare.

E’ un modello simile a quello che sempre più persone seguono nella loro routine quotidiana: tramite social network, aggregatori di contenuti e blog riusciamo a restare aggiornati sui temi che ci interessano. Portare questi meccanismi in un corso è possibile, sia pure complesso. E le tecniche-strumenti osservati da Connie Malamed nel suo articolo fanno questo (è anche vero che in questo modo parliamo però più di informazione che di formazione, ma forse le due cose stanno convergendo sempre di più….).

Altre cose interessanti che vi segnalo sono

  • gli strumenti per la creazione online e condivisa di contenuti
  • il trend verso la pubblicazione in html 5 per smartphone e tablet
  • il concetto di “apprendimento invertito” (flipped learning): uso l’aula solo per le discussioni, per l’interazione e i compiti individuali. Uso l’online per i materiali e la teoria di base (N.B.: sapeste da quanto tempo cerchiamo di predicare questa cosa per gli enti di formazione… 😦 ..)

Gestire i richiami e i solleciti nei corsi elearning

Dunque, la nostra piattaforma ci segnala che alcuni utenti non hanno ancora utilizzato o completato il nostro corso, e il grande capo ci chiede a che punto siamo. Ok, è il momento di dare una scrollata ai nostri corsisti: cosa facciamo?
Come è meglio gestire i richiami e i solleciti?

Continua a leggere “Gestire i richiami e i solleciti nei corsi elearning”

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