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Gestire l’elearning

Lavorare con gli esperti di contenuto: un incubo?

Siete creatori di corsi e-learning su misura? Sarete senz’altro abituati a creare contenuti su argomenti che non conoscete, e a collaborare con gli esperti di contenuti. Tecnici, esperti di sicurezza….

E avrete familiarità con la difficoltà di lavorare con persone che conoscono benissimo il loro argomento ma a) non sempre sono esperti di formazione b) quasi mai di formazione online. E il rapporto tra voi e gli esperti sicuramente non è facilitato da questo scontro di approcci. Come risolvere questo problema che – se non affrontato per tempo e nel modo giusto – può diventare un incubo?  Continua a leggere “Lavorare con gli esperti di contenuto: un incubo?”

Gestire l’e-learning: da dove cominciare?

Beh, certamente si comincia dalla piattaforma, dai contenuti dei corsi, giusto?… Continua a leggere “Gestire l’e-learning: da dove cominciare?”

Creazione corsi e-learning: scenari che “mostrano” o che “dicono”?

L’ultimo articolo di Cathy Moore è molto interessante, perché fornisce un esempio pratico di come sviluppare gli scenari in un corso e-learning e lo fa non facendo vedere un corso super multimediale ma semplicemente descrivendo cosa funziona e cosa no: Continua a leggere “Creazione corsi e-learning: scenari che “mostrano” o che “dicono”?”

I software per la gestione delle risorse umane e l’elearning

L’e-learning è (anche) un processo aziendale e come tale si inserisce tra gli altri processi aziendali e vi si integra.

Cosa c’è di strano in questa frase? Apparentemente è un concetto banale e scontato. Talmente banale e scontato che pochi tra quelli che si occupano di e-learning ne parlano e ancora meno si ricordano di aiutare il cliente ad applicarlo. Nel nostro piccolo, è uno dei nostri cavalli di battaglia.

Integrare i processi significa ovviamente integrare anche i software: uno dei “matrimoni” più classici è quello tra gli applicativi e-learning e gli applicativi per le risorse umane. Ad esempio, i software per le risorse umane di Ebc Consulting sono tra i più completi tra quelli disponibili sul mercato e sono totalmente integrabili con le piattaforme e-learning.

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Quanto costa un corso e-learning?

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E-learning aziendale e universitario

Da anni sosteniamo che, nella scelta di una piattaforma e-learning, bisogna distinguere tra applicazioni adatte alle aziende e adatte alle università.  Continua a leggere “E-learning aziendale e universitario”

La tecnologia senza “la testa” non funziona

Questo post è un po’ la sintesi di una delle molte e belle discussioni che si svolgono su Linked In (ultimamente scriviamo più là che qua…). Però è giusto provare a tirare le somme anche sul blog.

Il principio da cui partirei è quello del titolo: la tecnologia è un “dettaglio”. Quella funziona, deve funzionare. Ciò che invece a volte i clienti sottovalutano (e che i professionisti invece non devono sottovalutare) sono i processi e le logiche che ci stanno alla base. Non “cosa facciamo” ma innanzitutto “perché” e cosa vogliamo ottenere.

Tradotto in termini meno ermetici: la tecnologia (LMS, oggetti scorm…) la diamo per scontata, ma non bisogna mai sottovalutare i processi, le procedure e l’accompagnamento “umano” ai progetti e ai corsi (tutoraggio, monitoraggio dell’andamento, mantenere viva la partecipazione, sollecitare una discussione, risolvere i problemi…)…e un sacco di altre cose che sono tra i nostri cavalli di battaglia.

Per citare il nostro amico Andrea, che ha il dono della sintesi: “I processi sono il 5% del valore di un progetto, ma il 95% delle cose che possono far arrabbiare un cliente”

Di solito nel progetto e-learning la partenza e le istruzioni d’uso partono dall’alto, ed è necessario che anche l’assistenza e il tutoraggio vengano dall’alto. I discenti fanno formazione in tempi ristretti, perché per il resto devono fare il loro lavoro, e qualunque piccola incomprensione (magari anche dovuta a loro distrazione o ignoranza) viene percepita come “non funziona, allora lascio perdere il corso”. A monte di tutto poi c’è il fatto che in ambito universitario o accademico, la MOTIVAZIONE all’apprendimento è forte. In ambito aziendale no, è spesso percepita come una perdita di tempo. Anche se si usano le modalità di e-learning più innovative (simulatori comportamentali, basati solo su video e su un altissimo livello di coinvolgimento emotivo) ciò che chiamiamo “deployment” è decisivo per far andare bene un’attività. E il deployment comprende certo l’assistenza, ma anche la verifica che tutti stiano partecipando, il mantenimento del giusto “ritmo” di partecipazione, ecc. ecc.

Abbiamo sintetizzato tutto questo in un modello di “Deployment” (la parolaccia che usiamo per descrivere queste cose):

  1. Preparare il terreno (decidere cioé cosa si vuole ottenere e le regole per ottenerlo)
  2. Dare ispirazione (e mantenere il coinvolgimento)
  3. Giocare (e apprendere, ognuno col suo ritmo ma con qualcuno che aiuta a mantenerlo)
  4. Misurare le metriche di apprendimento (individuali, aggregate in mille modi diversi, per singola competenza, confrontate con le performance reali…)
  5. Audit e feedback finale (come è andata? abbiamo ottenuto i risultati? cosa abbiamo imparato dal progetto, e cosa hanno imparato le persone?)

Le fasi non sono cronologiche, ma attraversano tutta la durata di un progetto. E consentono anche all’azienda (e al consulente e-learning) di fare tesoro di ogni cosa che avviene per migliorare costantemente il processo stesso.

Questo sistema è frutto di anni di esperienza e nasce anche per poter essere facilmente “esportato”, cioé per fare empowerment sia su nuovi partner che stiamo affiancando perché imparino a fare il nostro lavoro che sul cliente (il modello ha il vantaggio che anche il cliente diventa più consapevole di ciò che sta facendo).

Cosa ne pensate?

Passare dallo sfogliaslide all’interattività

Se lavorate nell’e-learning, vi sarà familiare il fatto che i clienti ai primi passi vi chiedono solo “prendi queste slide e mettile online”. Di solito, quasi subito si passa al livello successivo (migliorare sul visual design del corso) e dopo ulteriori esperienze ci si rende conto che è meglio passare da un apprendimento meramente trasmissivo a uno un po’ più centrato sull’utente e più interattivo, per cui vi si chiede “metti dell’interattività”. Per la verità, questo lo si potrebbe sapere fin dall’inizio ma 1) non sempre chi crea i corsi è capace di passare subito al “terzo livello” e 2) le aziende devono prima sbatterci il muso da sole sul basso coinvolgimento degli utenti nei corsi meramente trasmissivi. In gergo, gli “sfogliaslide”. C’è un recente post di Tom Kuhlmann con una semplice Roadmap per un elearning di migliore qualità che racconta quella che viene chiamata la “storia del Rapid E-learning”.

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Vorrei provare tutti gli LMS, ma…. installa, disinstalla… uff!

Beh, in realtà c’è una soluzione più semplice! (grazie a Tom Kuhlmann di Articulate, che ha citato questo sito su Linked In)

C’è questo progetto (Open Source Cms) che vi consente di provare varie piattaforme e-learning, sia come studente che come docente o amministratore. Per ora il progetto ospita le installazioni complete di 11 piattaforme LMS, mi pare nelle versioni più recenti  (e di un numero elevatissimo di CMS , ci sono 254 demo!). Per ogni applicativo c’è una breve recensione e un’installazione cui accedere con le password che vengono fornite. Il progetto è finanziato con la pubblicità, per cui sopra a ogni installazione troverete un frame con dei banner pubblicitari.

Le mie impressioni? Sicuramente si risparmia moltissimo tempo nell’installazione di qualcosa che si vuole solo provare. Tuttavia, credo che se non si è guidati da chi conosce le logiche e i flussi di quel particolare applicativo, si rischi di non capire molto.

Ovviamente, le installazioni sono vuote (giustamente, vengono cancellate e reinstallate ogni giorno): cimentandosi nella costruzione di un corso, caricamento di materiali e iscrizione di utenti si riesce probabilmente a capire il flusso di lavoro e i diversi ruoli.

La morale: se volete avere un’idea rapida del look & feel di un applicativo, potete usare questo sistema.

In questo modo magari potete restringere il campo alle 2-3 soluzioni che vi piacciono di più: se volete capirne di più, potete chiedere una demo a chi se ne occupa professionalmente (ad esempio noi). Senz’altro, questo vi consentirà di capire se la soluzione è adatta al vostro contesto ed esigenze.

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