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Teoria e Tendenze

Università online, gratis per tutti (gli americani)

Le università procedono il loro cammino verso l’elearning ma, più che “cammino”, potremmo parlare di una vera e propria corsa tra i più prestigiosi atenei americani che si propongono gratis online.

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Virtual Mediation Lab: esperienza di simulazione online per la mediazione civile

simulazione online mediazione civile obbligatoria

Con la recente introduzione nella normativa italiana della mediazione civile obbligatoria (Min. della Giustizia, Wikipedia) stanno nascendo nuove figure professionali con specifiche esigenze di formazione e training. La natura particolare di questa attività richiede capacità di mediazione tra parti in conflitto, e quindi competenze soft e trasversali che necessitano di allenamento più che della tradizionale formazione trasmissiva. Servono quindi i meccanismi tipici della simulazione e del role-plaing…vuoi vedere che è la volta buona che riusciamo ad usare come si deve videoconferenza e aula virtuale? 😉

Teseo Parolini ha partecipato al progetto Virtual Mediation Lab , sperimentando proprio situazioni di mediazione in videoconferenza…ecco come è andata.

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Creare un corso online e misurarne la durata

misurareQuali sono le fasi della progettazione di un corso? E – soprattutto – come se ne misura la durata?

Spesso le imprese ci chiedono “quanto costa un corso su misura“, a volte anche senza fornirci materiali da visionare.

Noi rispondiamo, a volte “dipende” e a volte  “XX € / ora”.

A quel punto, ci chiedono “ma come si misura la durata di un corso?”.

Questo articolo ha la pretesa di riassumere questi aspetti: il processo di produzione di un corso (cosa fa il cliente, cosa noi) e come misurarne la durata. Con qualche definizione, giusto per parlare tutti quanti la stessa lingua.  Continua a leggere “Creare un corso online e misurarne la durata”

Elearning in tre aziende italiane: una tesi di Laurea e alcune riflessioni

Qualche settimana fa abbiamo avuto l’opportunità di una chiacchierata con Enrica Nuccio, una giovane esperta di Risorse Umane e di Elearning.

Parlando dell’esperienza fatta durante la sua tesi di laurea, è venuta fuori l’idea di pubblicarne un abstract qui dentro al nostro blog, perché pensiamo che ci siano spunti di riflessione interessanti per chi si occupa di e-learning.

E allora, ecco qui l’abstract, e la parola a Enrica:


Enrica Nuccio

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Misurare la durata dei corsi fad ECM

L’ECM FAD offre la possibilità ai medici di dedicarsi alla propria formazione e all’aggiornamento ottenendo i crediti ECM in seguito alla fruizione dei corsi on line.

La progettazione dei corsi FAD ECM, come dei corsi di altre tipologie, richiede un’attenzione particolare;

  1. aspetti specifici dell’ECM legati alla normativa di riferimento
  2. aspetti generali legati a come misurare la durata di un corso Fad

Per consentire l’equiparazione dei corsi fad a quelli residenziali, in ambito ECM gli aspetti legati alla durata dei corsi sono regolati con indicazioni abbastanza precise.

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I trend dell’elearning, un mix tra passato e futuro

Leggendo con estrema curiosità diversi articoli sui trend per il futuro dell’elearning e prestando attenzione alle varie interviste rivolte ai guru dell’elearning, ultima tra le tante l’interessante contributo di Cammy Bean, vice presidente progettazione elearning per Kineo USA (ne avevamo già parlato in altri articoli del nostro blog), mi sono fatta un’opinione sulle reali tendenze per il futuro. Continua a leggere “I trend dell’elearning, un mix tra passato e futuro”

Tendenze Elearning 2012, seconda puntata…

Ne abbiamo già scritto – qui – ma la presentazione di Kineo è carina e interessante, vale la pena darci un’occhiata.

(E non finisce qui, perché ne scriveremo ancora) Continua a leggere “Tendenze Elearning 2012, seconda puntata…”

L’elearning può essere un gioco?

Sì.

Sì, nel senso che l’apprendimento, dell’adulto o del bambino, è certamente potenziato e rafforzato dall’esperienza del gioco, su questo (basta una rapida googlata) direi che non ci sono dubbi.

Naturalmente, la risposta vera è che dipende da come il gioco, la sfida, il serious game.. vengono inseriti all’interno del processo di apprendimento. Se c’è solo coinvolgimento e divertimento, ma non c’è nessun legame con l’aspetto formativo, il gioco è bello ma…. fine a se stesso. Continua a leggere “L’elearning può essere un gioco?”

Trend per l’elearning 2012

Il sempre ottimo elearning coach ha pubblicato un articolo sui più importanti trend per il 2012, almeno quelli osservati da lui.

L’aspetto che mi pare più interessante è che si tratta di tendenze che hanno a vedere più con aspetti sociali, di stili di apprendimento e di tecniche di creazione di corsi che con aspetti tecnologici. L’altro aspetto interessante mi pare quello del progressivo abbandono del materiale didattico come concetto chiuso.

Le informazioni, le conoscenze, le notizie sono in mutamento sempre più veloce, e sul web ci sono più contenuti di quanti ne potremo mai leggere. Il learning object “chiuso” per anni ha rappresentato il modello di riferimento per far fronte anche a questo (l’autore del corso ha selezionato per me le cose importanti). Ma il modello che questi trend sembrano suggerire è diverso: il curatore del corso seleziona per me le cose… su cui restare aggiornato, i siti da continuare a seguire, le conversazioni in rete a cui partecipare.

E’ un modello simile a quello che sempre più persone seguono nella loro routine quotidiana: tramite social network, aggregatori di contenuti e blog riusciamo a restare aggiornati sui temi che ci interessano. Portare questi meccanismi in un corso è possibile, sia pure complesso. E le tecniche-strumenti osservati da Connie Malamed nel suo articolo fanno questo (è anche vero che in questo modo parliamo però più di informazione che di formazione, ma forse le due cose stanno convergendo sempre di più….).

Altre cose interessanti che vi segnalo sono

  • gli strumenti per la creazione online e condivisa di contenuti
  • il trend verso la pubblicazione in html 5 per smartphone e tablet
  • il concetto di “apprendimento invertito” (flipped learning): uso l’aula solo per le discussioni, per l’interazione e i compiti individuali. Uso l’online per i materiali e la teoria di base (N.B.: sapeste da quanto tempo cerchiamo di predicare questa cosa per gli enti di formazione… 😦 ..)

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