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Elearnit: Know How to Know!

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Vuoi entrare nel mondo dello spettacolo? Va dove ti porta l’elearning…

Gironzolando per il web mi sono imbattuta in un articolo che ha attirato la mia curiosità: l’organizzazione di un progetto formativo in modalità blended rivolto a chi ambisce a costruirsi una carriera professionale nel mondo dello spettacolo e della comunicazione.

Le iniziative formative saranno elaborate secondo due direttrici:

– la prima riguarda i corsi che si svolgono unicamente online, tramite una piattaforma dedicata che consente di accedere al materiale didattico predisposto (pdf, slide, video, test, ecc.) e di partecipare in videoconferenza a lezioni e discussioni specifiche.

– la seconda tipologia è quella del corso online ma che in fase finale prevede una conclusione in full-immersion programmata prevalentemente nei weekend ed organizzate con un impostazione produttiva.

Il progetto è ancora in fase di definizione ma, se tutto dovesse andare per il meglio, l’e-learning potrebbe regalarci la possibilità di rivedere nel mondo dello spettacolo persone realmente valide e, soprattutto, formate.

Lavorare con gli esperti di contenuto: un incubo?

Siete creatori di corsi e-learning su misura? Sarete senz’altro abituati a creare contenuti su argomenti che non conoscete, e a collaborare con gli esperti di contenuti. Tecnici, esperti di sicurezza….

E avrete familiarità con la difficoltà di lavorare con persone che conoscono benissimo il loro argomento ma a) non sempre sono esperti di formazione b) quasi mai di formazione online. E il rapporto tra voi e gli esperti sicuramente non è facilitato da questo scontro di approcci. Come risolvere questo problema che – se non affrontato per tempo e nel modo giusto – può diventare un incubo?  Continua a leggere “Lavorare con gli esperti di contenuto: un incubo?”

Gestire l’e-learning: da dove cominciare?

Beh, certamente si comincia dalla piattaforma, dai contenuti dei corsi, giusto?… Continua a leggere “Gestire l’e-learning: da dove cominciare?”

I software per la gestione delle risorse umane e l’elearning

L’e-learning è (anche) un processo aziendale e come tale si inserisce tra gli altri processi aziendali e vi si integra.

Cosa c’è di strano in questa frase? Apparentemente è un concetto banale e scontato. Talmente banale e scontato che pochi tra quelli che si occupano di e-learning ne parlano e ancora meno si ricordano di aiutare il cliente ad applicarlo. Nel nostro piccolo, è uno dei nostri cavalli di battaglia.

Integrare i processi significa ovviamente integrare anche i software: uno dei “matrimoni” più classici è quello tra gli applicativi e-learning e gli applicativi per le risorse umane. Ad esempio, i software per le risorse umane di Ebc Consulting sono tra i più completi tra quelli disponibili sul mercato e sono totalmente integrabili con le piattaforme e-learning.

Continua a leggere “I software per la gestione delle risorse umane e l’elearning”

QUANDO serve un corso e-learning?

Interessante la riflessione di Jane Bozarth qui (http://www.learningsolutionsmag.com/articles/442/nuts-and-bolts-when-training-works): siamo sicuri che la risposta sia sempre un corso di formazione?  Continua a leggere “QUANDO serve un corso e-learning?”

Elearnit blog 2010: gli articoli più letti, i nostri consigli

Sta finendo il terzo anno del blog elearnit e quest’anno – in ossequio alla moda – condividiamo con voi alcune liste – qualche consiglio di lettura.

I 5 articoli più letti dell’anno

  1. Modello Power Point e tutorial
  2. Scenario per l’elearning in 3 step
  3. Come organizzare un corso elearning
  4. Ispring: un’alternativa ad Articulate?
  5. Creare esercitazioni con Hot Potatoes Continua a leggere “Elearnit blog 2010: gli articoli più letti, i nostri consigli”

La tecnologia senza “la testa” non funziona

Questo post è un po’ la sintesi di una delle molte e belle discussioni che si svolgono su Linked In (ultimamente scriviamo più là che qua…). Però è giusto provare a tirare le somme anche sul blog.

Il principio da cui partirei è quello del titolo: la tecnologia è un “dettaglio”. Quella funziona, deve funzionare. Ciò che invece a volte i clienti sottovalutano (e che i professionisti invece non devono sottovalutare) sono i processi e le logiche che ci stanno alla base. Non “cosa facciamo” ma innanzitutto “perché” e cosa vogliamo ottenere.

Tradotto in termini meno ermetici: la tecnologia (LMS, oggetti scorm…) la diamo per scontata, ma non bisogna mai sottovalutare i processi, le procedure e l’accompagnamento “umano” ai progetti e ai corsi (tutoraggio, monitoraggio dell’andamento, mantenere viva la partecipazione, sollecitare una discussione, risolvere i problemi…)…e un sacco di altre cose che sono tra i nostri cavalli di battaglia.

Per citare il nostro amico Andrea, che ha il dono della sintesi: “I processi sono il 5% del valore di un progetto, ma il 95% delle cose che possono far arrabbiare un cliente”

Di solito nel progetto e-learning la partenza e le istruzioni d’uso partono dall’alto, ed è necessario che anche l’assistenza e il tutoraggio vengano dall’alto. I discenti fanno formazione in tempi ristretti, perché per il resto devono fare il loro lavoro, e qualunque piccola incomprensione (magari anche dovuta a loro distrazione o ignoranza) viene percepita come “non funziona, allora lascio perdere il corso”. A monte di tutto poi c’è il fatto che in ambito universitario o accademico, la MOTIVAZIONE all’apprendimento è forte. In ambito aziendale no, è spesso percepita come una perdita di tempo. Anche se si usano le modalità di e-learning più innovative (simulatori comportamentali, basati solo su video e su un altissimo livello di coinvolgimento emotivo) ciò che chiamiamo “deployment” è decisivo per far andare bene un’attività. E il deployment comprende certo l’assistenza, ma anche la verifica che tutti stiano partecipando, il mantenimento del giusto “ritmo” di partecipazione, ecc. ecc.

Abbiamo sintetizzato tutto questo in un modello di “Deployment” (la parolaccia che usiamo per descrivere queste cose):

  1. Preparare il terreno (decidere cioé cosa si vuole ottenere e le regole per ottenerlo)
  2. Dare ispirazione (e mantenere il coinvolgimento)
  3. Giocare (e apprendere, ognuno col suo ritmo ma con qualcuno che aiuta a mantenerlo)
  4. Misurare le metriche di apprendimento (individuali, aggregate in mille modi diversi, per singola competenza, confrontate con le performance reali…)
  5. Audit e feedback finale (come è andata? abbiamo ottenuto i risultati? cosa abbiamo imparato dal progetto, e cosa hanno imparato le persone?)

Le fasi non sono cronologiche, ma attraversano tutta la durata di un progetto. E consentono anche all’azienda (e al consulente e-learning) di fare tesoro di ogni cosa che avviene per migliorare costantemente il processo stesso.

Questo sistema è frutto di anni di esperienza e nasce anche per poter essere facilmente “esportato”, cioé per fare empowerment sia su nuovi partner che stiamo affiancando perché imparino a fare il nostro lavoro che sul cliente (il modello ha il vantaggio che anche il cliente diventa più consapevole di ciò che sta facendo).

Cosa ne pensate?

E-learning e prospettive di settore

(Il collega e amico Andrea Lodi (un consulente aziendale, sempre interessato alle novità) ci ha proposto un’intervista per approfondire alcuni temi legati al nostro settore.  Ecco l’intervista) Continua a leggere “E-learning e prospettive di settore”

Domande e dubbi frequenti…

  • Ma se la piattaforma è gratis, come campate?

Ovviamente, campiamo con i servizi di consulenza, formazione e produzione di corsi. Poi campiamo con la realizzazione di funzioni personalizzate, le modifiche, l’integrazione dell’applicativo e-learning con gli altri applicativi aziendali…

  • Ma perché serve la vostra formazione e consulenza? Non basta darci l’applicativo e insegnarci a usarlo?

Se volete, fate pure. Potete anche scaricarvi e installarvi da soli un qualunque applicativo e-learning (docebo, moodle, atutor, ilias) e imparare a usarli con la documentazione tecnica ampiamente disponibile e con i forum. Quello che immodestamente pensiamo di portare in azienda è appunto un approccio consulenziale all’uso di questi strumenti e la confezione di un vestito fatto su misura per voi da “sarti” professionisti. Altrimenti,  dovete prima imparare a cucire, trovare la stoffa, scegliere le macchine da cucire….

  • Siete piccoli, non ci fidiamo a lavorare con voi…

E’ vero che siamo piccoli, ma non abbiamo decine di clienti in parallelo. Di solito seguiamo 4-5 progetti in contemporanea. In compenso, abbiamo lavorato e stiamo lavorando per imprese moooolto grandi (http://www.elearnit.net/chi-siamo/clienti.html) senza alcun problema e con soddisfazione di tutti.

  • Quanto tempo ci vuole per partire con un progetto?

Ovviamente dipende anche da voi, da quanto tempo avete da dedicarci. In linea di massima, si parte subito all’ordine e entro un paio di settimane si fa una riunione di start-up operativo e organizzativo del progetto.

  • Quanto tempo ci vuole per produrre un corso?

Dipende dal corso, di solito 3-4 settimane lavorative dal tempo zero (materiali pronti e obiettivi definiti) alla consegna del prodotto finito e testato.

  • Non basta la piattaforma per avere anche i corsi?  I corsi si producono dentro alla piattaforma?

Con la piattaforma si possono già avere parecchie cose che ci vanno vicino…già di per sé, la piattaforma consente di caricare materiali (word, excel, pdf, power point…) già esistenti o di crearne molto facilmente dei nuovi (test, questionari, glossari, pagine html con filmati o altro integrati….) e di generare automaticamente certificati di frequenza. Queste funzioni, assieme a quelle “social” e di comunicazione (mail, newsletter, forum…) consentono già di distribuire le dispense di un corso d’aula o di realizzare qualcosa di molto vicino al concetto di e-learning.

  • Di dove siete? Dove lavorate?

Siamo di Modena, ma anche di Monza. Per ora abbiamo clienti e progetti che vanno dalle Alpi (Lombardia, Piemonte) al Vesuvio (Napoli) o al Colosseo (Roma), da Bruxelles alla Spagna (presto) e alla Romania. Veniamo dove siete voi. Per il Manzanarre, il Reno e le Piramidi ci stiamo attrezzando.

  • I nostri utenti non hanno tempo di fare e-learning…

A parte che se i vostri collaboratori non hanno tempo di fare formazione (di qualunque tipo) prima o poi avrete un problema: nel contesto competitivo di oggi senza aggiornamento continuo (anche solo sulle procedure aziendali) non si va molto lontano. Poi ci sono i corsi obbligatori, peraltro. In ogni caso, l’e-learning è fatto apposta per consentire a ciascuno di trovare i suoi 15-20 minuti al giorno per qualche tempo, quando vuole e da dove vuole. In questo caso, non aggiornarsi significa non volerlo fare.

  • I nostri utenti non sanno usare il computer

Sanno usare internet? Sanno navigare o usare Internet Explorer? Magari a vostra insaputa sono dei maghi di Facebook? Sanno già tutto ciò che c’è da sapere. Abbiamo avuto utenti di ogni tipo…

  • Non abbiamo l’audio

Peccato, ma si può fare anche senza. Uno dei nostri clienti da anni ci commissiona corsi senza audio proprio per questo motivo.

(continua…..Anzi: e voi? Quali dubbi o domande avete?)

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