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Elearnit: Know How to Know!

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Una academy che funziona da sé: Automazione e Integrazione

In ogni applicativo ci sono funzioni fondamentali che hanno un unico, importantissimo scopo: risparmiare tempo e risorse. Si tratta di tutte quelle funzionalità che consentono di eliminare o ridurre attività ripetitive e a basso valore, liberando tempo e risorse da dedicare agli aspetti di contenuto e maggiore impatto strategico.

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Volete cambiare il template grafico di Forma ma non siete capaci? Con Templedit è facile!

Se usate Forma Lms, saprete che finora le modifiche grafiche al template (sostituzione di logo, immagine di copertina, favicon, colori…) dovevano essere fatte “a mano”. Nulla di trascendentale, ma comunque operazioni che richiedono un minimo di consapevolezza di quello che si fa e accesso via FTP ai file dell’installazione. Cose che non è affatto detto siano alla portata – o semplicemente consentite – a un reparto Risorse Umane o Formazione. Bene, da oggi – grazie a Templedit – queste operazioni possono essere fatte DA INTERFACCIA, e dunque diventano alla portata di qualunque gestore di piattaforma. Volete sapere come? Continua a leggere “Volete cambiare il template grafico di Forma ma non siete capaci? Con Templedit è facile!”

Elearning: tendenze per le piattaforme LMS

Lo so, lo so… periodicamente in questo blog pubblichiamo articoli sulle tendenze più recenti dell’elearning. Li pubblichiamo abbastanza spesso, e forse non ci sono poi così tante tendenze.

In ogni caso, vale sempre la pena condividere le riflessioni su questi temi: i trend cambiano velocemente, le soluzioni tecnologiche pure, il mix di esigenze-soluzioni disponibili-tecnologie spesso determina la direzione in cui si muovono i mercati.  Continua a leggere “Elearning: tendenze per le piattaforme LMS”

Trend per l’elearning 2012

Il sempre ottimo elearning coach ha pubblicato un articolo sui più importanti trend per il 2012, almeno quelli osservati da lui.

L’aspetto che mi pare più interessante è che si tratta di tendenze che hanno a vedere più con aspetti sociali, di stili di apprendimento e di tecniche di creazione di corsi che con aspetti tecnologici. L’altro aspetto interessante mi pare quello del progressivo abbandono del materiale didattico come concetto chiuso.

Le informazioni, le conoscenze, le notizie sono in mutamento sempre più veloce, e sul web ci sono più contenuti di quanti ne potremo mai leggere. Il learning object “chiuso” per anni ha rappresentato il modello di riferimento per far fronte anche a questo (l’autore del corso ha selezionato per me le cose importanti). Ma il modello che questi trend sembrano suggerire è diverso: il curatore del corso seleziona per me le cose… su cui restare aggiornato, i siti da continuare a seguire, le conversazioni in rete a cui partecipare.

E’ un modello simile a quello che sempre più persone seguono nella loro routine quotidiana: tramite social network, aggregatori di contenuti e blog riusciamo a restare aggiornati sui temi che ci interessano. Portare questi meccanismi in un corso è possibile, sia pure complesso. E le tecniche-strumenti osservati da Connie Malamed nel suo articolo fanno questo (è anche vero che in questo modo parliamo però più di informazione che di formazione, ma forse le due cose stanno convergendo sempre di più….).

Altre cose interessanti che vi segnalo sono

  • gli strumenti per la creazione online e condivisa di contenuti
  • il trend verso la pubblicazione in html 5 per smartphone e tablet
  • il concetto di “apprendimento invertito” (flipped learning): uso l’aula solo per le discussioni, per l’interazione e i compiti individuali. Uso l’online per i materiali e la teoria di base (N.B.: sapeste da quanto tempo cerchiamo di predicare questa cosa per gli enti di formazione… 😦 ..)

I software per la gestione delle risorse umane e l’elearning

L’e-learning è (anche) un processo aziendale e come tale si inserisce tra gli altri processi aziendali e vi si integra.

Cosa c’è di strano in questa frase? Apparentemente è un concetto banale e scontato. Talmente banale e scontato che pochi tra quelli che si occupano di e-learning ne parlano e ancora meno si ricordano di aiutare il cliente ad applicarlo. Nel nostro piccolo, è uno dei nostri cavalli di battaglia.

Integrare i processi significa ovviamente integrare anche i software: uno dei “matrimoni” più classici è quello tra gli applicativi e-learning e gli applicativi per le risorse umane. Ad esempio, i software per le risorse umane di Ebc Consulting sono tra i più completi tra quelli disponibili sul mercato e sono totalmente integrabili con le piattaforme e-learning.

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Elearnit blog 2010: gli articoli più letti, i nostri consigli

Sta finendo il terzo anno del blog elearnit e quest’anno – in ossequio alla moda – condividiamo con voi alcune liste – qualche consiglio di lettura.

I 5 articoli più letti dell’anno

  1. Modello Power Point e tutorial
  2. Scenario per l’elearning in 3 step
  3. Come organizzare un corso elearning
  4. Ispring: un’alternativa ad Articulate?
  5. Creare esercitazioni con Hot Potatoes Continua a leggere “Elearnit blog 2010: gli articoli più letti, i nostri consigli”

E-learning e prospettive di settore

(Il collega e amico Andrea Lodi (un consulente aziendale, sempre interessato alle novità) ci ha proposto un’intervista per approfondire alcuni temi legati al nostro settore.  Ecco l’intervista) Continua a leggere “E-learning e prospettive di settore”

Ma voi che cosa fate?

Ma cosa fate?

C’è il sito, ci sono le presentazioni, c’è Linked In, c’è il blog… eppure – finché i clienti  non ci conoscono -risulta a volte complicato spiegare cosa facciamo.

In sintesi, siamo dei consulenti e aiutiamo le imprese (o gli enti di formazione, o la pubblica amministrazione) ad aggiungere al loro arsenale di strumenti di cambiamento e miglioramento anche le armi che vanno sotto il nome generico di e-learning.

Queste armi sono fatte certamente da tecnologie ma per noi sono fatte prima di tutto da persone, processi, organizzazione e cultura. Solo con queste premesse metodologiche e organizzative le tecnologie (gli applicativi, i corsi, il multimediale…) possono servire a qualcosa. In due anni e mezzo di blogging non abbiamo mai scritto nulla di autopromozionale (per quello c’è il sito) ma – visto che sempre più spesso ci troviamo a dover spiegare quello che facciamo ad aziende che non ci conoscono ho pensato di creare un articolo apposito “Ma cosa fanno questi di Elearnit?”. Ecco i nostri servizi, spiegati magari meglio del solito… Continua a leggere “Ma voi che cosa fate?”

Carta e penna digitale per l’e-learning?

Cosa c’entrano carta e penna con l’e-learning? Apparentemente nulla. L’e-learning è quella roba che si fruisce con un computer, al massimo con uno smartphone (verosimilmente con un Iphone nei prossimi anni…), a volte con una webcam in diretta con il docente. Però carta e penna non dovrebbero c’entrare. O sì?

Mettiamo il caso che:

  • abbiate un numero elevato di dipendenti o collaboratori che non hanno accesso al Pc (sono in produzione, oppure sono dei commerciali e hanno solo un cellulare, oppure dei manutentori…)
  • dobbiate comunque formarli, o a causa della formazione obbligatoria (sicurezza, privacy, legge 231…) e quindi dovete farlo in aula e dobbiate certificare la formazione con dei test, magari da effettuare diverse volte durante l’anno

Se questo è il caso, vi trovate un elevato numero di test, redatti su fogli di carta (tipicamente dei test a scelta multipla) che devono essere sgrigliati. Come risolvere il problema, a parte ingaggiando il classico stagista-studente per imporgli questo ingrato lavoro manuale? Oppure utilizzando costosi sistemi di archiviazione ottica con riconoscimento dei caratteri (OCR)? E poi, anche risolvendolo così, come integrare i risultati all’interno del vostro applicativo e-learning per avere dei dati aggregati?

Una soluzione forse c’è: usare i sistemi di carta e penna digitale sviluppati da MGC (con tecnologia Anoto).
Il sistema consente di far svolgere i test su un comune foglio di carta (stampato con opportuna retinatura), utilizzando penne digitali. La penna effettua direttamente l’archiviazione ottica del test, acquisisce i dati tramite OCR e li invia direttamente a un eventuale database pre-esistente.

Se il database in questione fosse – ad esempio – un applicativo LMS il gioco è fatto. Formazione in aula, compilazione di test su un (apparentemente) normale foglio di carta con una (apparentemente) normale penna e integrazione completa e istantanea dei dati nell’applicativo.

L’idea, a noi di Elearnit, piace molto. Per questo stiamo dando visibilità a questa tecnologia e stiamo lavorando all’integrazione con le piattaforme e-learning.

Cosa ne pensate?

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