La domanda non è retorica, e nemmeno provocatoria.
Perché il tema di oggi è tutt’altro che banale: cosa rende la progettazione di un corso e-learning tanto diversa da quella di un corso tradizionale? I contenuti non sono gli stessi, così come gli obiettivi, o i metodi per verificare l’apprendimento? In fondo, non basta usare gli stessi materiali di sempre e adattarli allo standard SCORM? Fatta salva la durata, di cui abbiamo più volte discusso e ridiscusso anche in questa sede, qual è l’elemento realmente capace di fare – da solo – l’unica vera differenza? E cosa comporta? Continua a leggere “Sai davvero progettare contenuti e-learning?”
Ryan Tracey (che Alberto ha incontrato di persona a Sidney) ha scritto questo interessante articolo sul modello (o teoria, o framework) 70:20:10, che immagino alcuni di voi conosceranno. Il suo articolo è stato scritto dopo un suo sondaggio presso vari professionisti della formazione: il risultato del sondaggio è che oltre metà dei rispondenti hanno detto che questo modello NON è rilevante per il loro lavoro.
Nell’articolo trovate anche il riferimento al sondaggio originale. Continua a leggere “Il modello 70:20:10: è utile nell’elearning?”
Continuiamo il nostro viaggio nel mondo della formazione obbligatoria. Precedentemente abbiamo parlato della formazione per diverse categorie professionali (medici, infermieri, giornalisti) e recentemente ci siamo dedicati al regolamento sulla formazione obbligatoria per gli ingegneri. La nostra tappa odierna si sofferma sugli architetti e le modalità formative che possono e devono seguire per adempiere agli obblighi normativi. Continua a leggere “La formazione obbligatoria per gli architetti”
Più volte ci siamo dedicati alle diverse categorie professionali come medici, infermieri, giornalisti che annualmente hanno l’obbligo di ottenere crediti formativi attraverso la fruizione di corsi di aggiornamento.
Oggi focalizzeremo l’attenzione sulla formazione obbligatoria per gli ingegneri. Continua a leggere “La formazione obbligatoria per gli ingegneri”
In azienda spesso si compie l’errore di pensare che tutte le procedure, o la maggior parte di esse, legate ad un corso elearning vengano fatte da un computer o da un software specifico.
Sappiamo molto bene che non è così.
Rispetto all’aula, la creazione e gestione di un corso online comprende indubbiamente delle attività che possono essere gestite quando si preferisce ma, comunque, è bene distinguere le varie fasi che contraddistinguono l’organizzazione di un corso ed individuare le figure addette alla sua gestione.
Lo scopo di questo articolo è quello di fornire dei consigli pratici e dei punti fermi per la gestione delle diverse fasi di progettazione. In passato abbiamo già scritto abbondantemente di questo tema, ma abbiamo pensato di riprendere e rinfrescare un po’ i contenuti. Continua a leggere “Elearning: Come progettare e organizzare un corso in azienda”
(Il collega e amico Andrea Lodi (un consulente aziendale, sempre interessato alle novità) ci ha proposto un’intervista per approfondire alcuni temi legati al nostro settore. Ecco l’intervista) Continua a leggere “E-learning e prospettive di settore”
- Ma se la piattaforma è gratis, come campate?
Ovviamente, campiamo con i servizi di consulenza, formazione e produzione di corsi. Poi campiamo con la realizzazione di funzioni personalizzate, le modifiche, l’integrazione dell’applicativo e-learning con gli altri applicativi aziendali…
- Ma perché serve la vostra formazione e consulenza? Non basta darci l’applicativo e insegnarci a usarlo?
Se volete, fate pure. Potete anche scaricarvi e installarvi da soli un qualunque applicativo e-learning (docebo, moodle, atutor, ilias) e imparare a usarli con la documentazione tecnica ampiamente disponibile e con i forum. Quello che immodestamente pensiamo di portare in azienda è appunto un approccio consulenziale all’uso di questi strumenti e la confezione di un vestito fatto su misura per voi da “sarti” professionisti. Altrimenti, dovete prima imparare a cucire, trovare la stoffa, scegliere le macchine da cucire….
- Siete piccoli, non ci fidiamo a lavorare con voi…
E’ vero che siamo piccoli, ma non abbiamo decine di clienti in parallelo. Di solito seguiamo 4-5 progetti in contemporanea. In compenso, abbiamo lavorato e stiamo lavorando per imprese moooolto grandi (http://www.elearnit.net/chi-siamo/clienti.html) senza alcun problema e con soddisfazione di tutti.
- Quanto tempo ci vuole per partire con un progetto?
Ovviamente dipende anche da voi, da quanto tempo avete da dedicarci. In linea di massima, si parte subito all’ordine e entro un paio di settimane si fa una riunione di start-up operativo e organizzativo del progetto.
- Quanto tempo ci vuole per produrre un corso?
Dipende dal corso, di solito 3-4 settimane lavorative dal tempo zero (materiali pronti e obiettivi definiti) alla consegna del prodotto finito e testato.
- Non basta la piattaforma per avere anche i corsi? I corsi si producono dentro alla piattaforma?
Con la piattaforma si possono già avere parecchie cose che ci vanno vicino…già di per sé, la piattaforma consente di caricare materiali (word, excel, pdf, power point…) già esistenti o di crearne molto facilmente dei nuovi (test, questionari, glossari, pagine html con filmati o altro integrati….) e di generare automaticamente certificati di frequenza. Queste funzioni, assieme a quelle “social” e di comunicazione (mail, newsletter, forum…) consentono già di distribuire le dispense di un corso d’aula o di realizzare qualcosa di molto vicino al concetto di e-learning.
- Di dove siete? Dove lavorate?
Siamo di Modena, ma anche di Monza. Per ora abbiamo clienti e progetti che vanno dalle Alpi (Lombardia, Piemonte) al Vesuvio (Napoli) o al Colosseo (Roma), da Bruxelles alla Spagna (presto) e alla Romania. Veniamo dove siete voi. Per il Manzanarre, il Reno e le Piramidi ci stiamo attrezzando.
- I nostri utenti non hanno tempo di fare e-learning…
A parte che se i vostri collaboratori non hanno tempo di fare formazione (di qualunque tipo) prima o poi avrete un problema: nel contesto competitivo di oggi senza aggiornamento continuo (anche solo sulle procedure aziendali) non si va molto lontano. Poi ci sono i corsi obbligatori, peraltro. In ogni caso, l’e-learning è fatto apposta per consentire a ciascuno di trovare i suoi 15-20 minuti al giorno per qualche tempo, quando vuole e da dove vuole. In questo caso, non aggiornarsi significa non volerlo fare.
- I nostri utenti non sanno usare il computer
Sanno usare internet? Sanno navigare o usare Internet Explorer? Magari a vostra insaputa sono dei maghi di Facebook? Sanno già tutto ciò che c’è da sapere. Abbiamo avuto utenti di ogni tipo…
- Non abbiamo l’audio
Peccato, ma si può fare anche senza. Uno dei nostri clienti da anni ci commissiona corsi senza audio proprio per questo motivo.
(continua…..Anzi: e voi? Quali dubbi o domande avete?)
C’è il sito, ci sono le presentazioni, c’è Linked In, c’è il blog… eppure – finché i clienti non ci conoscono -risulta a volte complicato spiegare cosa facciamo.
In sintesi, siamo dei consulenti e aiutiamo le imprese (o gli enti di formazione, o la pubblica amministrazione) ad aggiungere al loro arsenale di strumenti di cambiamento e miglioramento anche le armi che vanno sotto il nome generico di e-learning.
Queste armi sono fatte certamente da tecnologie ma per noi sono fatte prima di tutto da persone, processi, organizzazione e cultura. Solo con queste premesse metodologiche e organizzative le tecnologie (gli applicativi, i corsi, il multimediale…) possono servire a qualcosa. In due anni e mezzo di blogging non abbiamo mai scritto nulla di autopromozionale (per quello c’è il sito) ma – visto che sempre più spesso ci troviamo a dover spiegare quello che facciamo ad aziende che non ci conoscono ho pensato di creare un articolo apposito “Ma cosa fanno questi di Elearnit?”. Ecco i nostri servizi, spiegati magari meglio del solito… Continua a leggere “Ma voi che cosa fate?”

